Guida di Cecina: aziende, servizi e comuni

Il comune di Cecina deve il suo nome alla gens etrusca a cui probabilmente si deve la sua fondazione. Costruita su un terreno non esattamente fertile né salubre, si dovettero aspettare nell'Ottocento i corposi interventi di bonifica del territorio paludoso prima di assistere finalmente a una fioritura economica e civile del territorio.

Durante la Seconda guerra mondiale Cecina subì pesantissimi e numerosi bombardamenti: la ricostruzione della città si sviluppò lungo il mare, dando origine al borgo che oggi costituisce Marina Di Cecina e che è collegato al centro abitato originario da un lungo e suggestivo viale alberato.

Le ricerche più frequenti di Cecina

Cosa vedere a Cecina: la villa romana

Cecina era fittamente abitata in epoca romana, tanto che sopravvivono ancora oggi i resti di alcune strutture risalenti al primo secolo avanti Cristo. Si tratta di una ricca villa romana che appartenne probabilmente a qualche ricco cittadino che possedeva nel territorio toscano delle terre in cui ritirarsi durante il periodo estivo. La villa, che venne ampliata in fasi successive, presenta un ambiente per il convivio e una sala da pranzo all'aperto, chiamata ninfeo, che la caratterizza come edificio elegante.

La villa era dotata di una grande cisterna per le acque piovane, nonché di un complesso sistema di tubature che incanalavano i fluidi per il suo riempimento. Andata in rovina, la villa venne utilizzata come necropoli per almeno un migliaio di sepolture. Il Parco Archeologico di San Vincenzino ospita alcuni dei molti reperti ritrovati all'interno della villa, ma i più interessanti e significativi sono custoditi nel Museo Archeologico di Cecina. Nel Museo sono previste delle esperienze sensoriali, destinate principalmente a persone non udenti e non vedenti, che permetteranno di toccare direttamente le ricostruzioni di alcuni reperti oppure di ascoltare suoni e rumori generati dagli oggetti che sono esposti nelle teche.

I musei di Cecina da visitare

La Fondazione Culturale Hermann Geiger è un polo museale modernissimo e molto attivo in città. Periodicamente la Fondazione ospita mostre di varia natura che affrontano ambiti artistici e culturali anche molto differenti tra di loro.
Tra le mostre più apprezzate dai visitatori c'è stata, in tempi piuttosto recenti, quella relative alla fotografie naturalistiche che hanno vinto premi del National Geographic.

L'allestimento della Fondazione si adegua di volta in volta alla mostra che viene ospitata, quindi il visitatore avrà l'impressione di trovarsi a ogni visita in un luogo completamente differente. L'ingresso è gratuito.

Cecina da non perdere: il Parco Gallorose

Il Parco Gallorose offre un lungo percorso naturalistico lungo il quale sono ospitati diversi esemplari di animali provenienti dai più disparati ambienti naturali. All'interno del parco è possibile non soltanto consumare cibo proprio all'interno delle apposite aree pic nic, ma anche servirsi al punto ristoro che si trova comodamente a metà del percorso.

Il parco è piuttosto grande, diviso in aree continentali. Gli animali non sono in libertà ma ospitati in grandi gabbie, a cui è vietato avvicinarsi per toccare o dar da mangiare agli animali. Durante i periodo di maggiore affluenza, come i week end della bella stagione, si potrebbe dover attendere per entrare.

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