Alcuni giochi da tavolo sono dei grandi classici e non passano mai di moda, o quasi: tombola napoletana, Scarabeo, Monopoli, il gioco dell’oca, Gioco, Pictionary… Di alcuni di questi, tra l’altro, esistono versioni aggiornate e moderne. In Pictionary Air, ad esempio, invece di disegnare con la matita su un foglio, una speciale penna permette di tracciare linee nell’aria. Anche il gioco dell’oca e Monopoli sono stati rivisitati migliaia di volte e oggi infatti ne esistono numerose varianti a tema. Sicuramente un gioco da tavolo può essere un bel regalo di Nataleper un adolescente: ecco cinque idee a cui ispirarsi. Escape room da tavolo per adolescenti Shutterstock Un gioco da tavolo per adolescenti sono certamente le cosiddette escape room da tavolo. Le escape room vere e proprie prevedono che i giocatori vengano chiusi in una stanza e debbano risolvere una serie di indizi e indovinelli per uscire entro un’ora. La versione da tavolo funziona in modo simile, anche se ovviamente ci si può giocare comodamente dal salotto di casa. Una volta aperta, la scatola del gioco presenta un caso da risolvere nel minore tempo possibile (in genere bisogna infatti cronometrare la durata della partita) e una serie di materiali utili all’indagine che i giocatori-investigatori potranno consultare nel corso del gioco. I partecipanti sono quindi guidati alla risoluzione di una serie di indizi concatenati: se non si risolve il primo, non è possibile procedere ulteriormente nel gioco, e così via. La partita può essere molto coinvolgente e stimolante, ma chiaramente vi si può giocare una volta sola: quando tutti gli indizi sono stati trovati e risolti, il caso è chiuso. È consigliabile quindi giocare alla escape room da tavolo quando si hanno alcune ore di tempo a disposizione: è sicuramente il gioco ideale per una game night, anche tra adolescenti! Giochi da tavolo per adolescenti: il gioco dei meme Shutterstock Chi si chiede quali giochi da tavolo regalare a un adolescente, deve sapere che ne esistono alcuni usciti in anni molto recenti che hanno a che fare con i meme, cioè con quelle immagini (tratte di solito da foto, film, serie tv o altro) che vengono condivise numerose volte online per veicolare un messaggio umoristico o una reazione emotiva di qualche tipo. Il gioco da tavolo dei meme più noto si chiama What Do You Meme? e, come altri giochi da tavolo simili, consiste in una serie di carte che ritraggono i meme più celebri e virali, con altrettante carte che riportano invece i più disparati messaggi, situazioni e dichiarazioni. Nel corso della partita bisogna abbinare le prime carte alle seconde cercando di ottenere l’effetto più esilarante possibile. Chi fa più ridere, guadagna punti. Gli adolescenti, massimi esperti di internet culture, apprezzeranno. Quali giochi da tavolo regalare a un adolescente I giochi di strategia sono un terzo tipo di gioco da tavolo per adolescenti (ma non solo: anche gli adulti li apprezzano moltissimo). Ne esistono diverse versioni, come L’impostore, Beccato, Lupus in Tabula, ecc. Sebbene tra una e l’altra possano esserci alcune differenze nelle regole e nello storytelling del gioco, il concetto di fondo non cambia. I giocatori sono di solito seduti intorno a un tavolo e, pescando le carte dal mazzo, scoprono il ruolo che avranno all’interno della partita. In base al tipo di gioco di strategia, qualcuno potrebbe ad esempio scoprire di essere l’investigatore, qualcuno l’assassino. Durante la partita bisogna poi riuscire a raggiungere il proprio scopo, in genere indicato appunto dalla carta che è stata pescata, ma allo stesso tempo ricorrere a strategie, inganni e bluff per non far sapere agli altri giocatori qual è davvero il proprio ruolo. L’assassino, insomma, dovrà fare di tutto per non farsi scoprire dall’investigatore, che però, per quanto ne sa, potrebbe essere uno qualunque degli altri giocatori! Questo tipo di giochi da tavolo possono risultare molto svelti e coinvolgenti, ma sono anche semplici da spiegare e da capire. Anche i giochi di carte sono perfetti giochi da tavolo per gli adolescenti, specialmente giochi di carte tipo Uno, che può essere dunque la quarta idea della nostra lista. Questo gioco è particolarmente divertente e coinvolgente, sebbene molto semplice da imparare. Le sue origini risalgono agli anni Settanta, ma la sua popolarità tra i giovani e gli adulti è ancora oggi notevole, tanto che negli ultimi anni sono state lanciate sul mercato alcune varianti. UNO Spin, ad esempio, è la variante di UNO che contiene l’innovativa Spin Card; in UNO Extreme! c’è uno smazzatore automatico a pile; in UNO Flip si possono usare entrambi i lati delle carte e in UNO Flash sono stati aggiunti il timer, pulsanti per passare il turno e nuove carte. Anche in UNO Flex sono state aggiunte nuove carte che, anche in questo caso, possono essere giocate da entrambi i lati. Chi cerca un gioco da tavolo per adolescenti che stimoli la fantasia e la creatività, invece, può optare per Dixit. In questo gioco ogni partecipante ha in mano alcune carte con illustrazioni suggestive e fantasiose. Il Narratore di turno sceglie una delle sue carte e propone una breve frase che la descriva – che non deve essere troppo esplicita ma, appunto, fare leva sui doppi sensi o sulla suggestione. Gli altri giocatori, dopo aver scelto e giocato una delle proprie carte che possa aderire alla descrizione proposta, devono individuare la carta del Narratore. Cerca su PagineGiallei negozi di giochi della tua zona e trova subito il gioco da tavolo perfetto per un adolescente.
Si sente parlare sempre più spesso di friggitrice ad aria e, una volta conosciute le sue caratteristiche, è molto facile capire il perché. A dispetto del nome, questo elettrodomestico funziona più come un piccolo forno che come una vera e propria friggitrice. Gli alimenti, che vanno inseriti nell’apposito ripiano o cassetto, vengono infatti cotti grazie a un getto di aria caldissima che circola all’interno dell’elettrodomestico, senza necessità di aggiungere grandi quantità di olio. Il risultato sono cibi croccanti, gustosi e anche salutari, che possono ricordare la consistenza della frittura ma che richiedono appunto molti meno grassi in fase di cottura. Stai valutando l’acquisto di una friggitrice ad aria? Ecco tutte le cose da sapere per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze. Friggitrice ad aria: come sceglierla Shutterstock In commercio si trovano diversi modelli di friggitrice ad aria, che in inglese si chiamano airfryer, e non è scontato sapersi orientare nella scelta. Apparentemente, infatti, questi elettrodomestici potrebbero sembrare uguali o quasi, ma non è così. Una delle principali differenze tra un modello e l’altro è la capienza, che indicativamente va dai 2 ai 5 litri. Le friggitrici più piccole, da 2 litri, di solito contengono una quantità di cibo adatta a una o due persone. Le dimensioni sono contenute, dunque l’elettrodomestico può essere conservato comodamente sul ripiano della cucina, vicino ai fornelli. Le friggitrici ad aria più grandi, invece, oltre ad occupare più spazio possono cuocere nello stesso momento porzioni di cibo adatte a tre o quattro persone. Esistono anche modelli di friggitrici ad aria con capienze pensate per sei persone. Prima di scegliere la friggitrice ad aria, dunque, bisogna avere chiaro quale uso se ne farà. Se l’obiettivo è cucinare per tutta la famiglia, certamente bisognerà scegliere un modello con una capienza sufficientemente grande. Un altro elemento da considerare prima dell’acquisto è la potenza della friggitrice ad aria, così come la sua efficienza energetica. Di solito questo elettrodomestico consuma tra i 1500 e i 2000 watt. Più la potenza è elevata, più i tempi di cottura saranno brevi: ovviamente, però, i consumi saranno maggiori, così come i costi in bolletta. La buona notizia è che i modelli più recenti sul mercato sono di solito anche più efficienti dal punto di vista energetico, dunque sono meno energivori. Comprare la friggitrice ad aria: consigli utili Shutterstock Occhio anche ai materiali e alla provenienza della friggitrice ad aria. I modelli più economici e di bassa qualità potrebbero essere fatti interamente in plastica, dunque rischiano di rompersi più facilmente. È utile invece che alcuni elementi dell’elettrodomestico siano sufficientemente robusti, ad esempio in acciaio inossidabile. Un altro fattore da tenere a mente è la facilità di pulizia della friggitrice ad aria. Pulire regolarmente e accuratamente questo elettrodomestico non è un punto di secondaria importanza, perché consente di prolungare la sua durata. Al momento dell’acquisto è possibile controllare se il modello di friggitrice ad aria in questione ha il cestello removibile e lavabile in lavastoviglie, ad esempio: ciò renderà molto più semplice le operazioni di pulizia. In genere sulla confezione sono indicate anche altre informazioni utili su pulizia e manutenzione, così da farsi subito un’idea di quanto potrebbero essere complesse o meno queste operazioni. Comprare una friggitrice ad aria: quanto costa? Ovviamente anche il budget di spesa è un elemento che ha il suo peso nella scelta della friggitrice ad aria da comprare. I modelli di fascia bassa costano indicativamente dai 50 ai 70 euro, mentre i modelli più grandi o di qualità maggiore costano di solito intorno ai 100-150 euro, ma ne esistono anche versioni superaccessoriate che possono arrivare a costare diverse centinaia di euro. Il prezzo varia soprattutto in base alla qualità dell’elettrodomestico, alla capienza, all’efficienza energetica e alla marca. Con la friggitrice ad aria è possibile cucinare una grande varietà di cibi: dalle verdure alla carne, dal pesce agli snack. Tra le ricette da provare ci sono sicuramente le patatine fritte, le caldarroste e la cotoletta, ma la lista di alimenti da provare a cuocere in friggitrice ad aria è lunghissima e include anche calamari fritti, polpette, pop corn, frittata, pizza, funghi alla livornese, muffin, torte e brioches. La velocità di preparazione che tipicamente caratterizza la cottura in friggitrice ad aria, tra l’altro, rende questo elettrodomestico un prezioso alleato quando bisogna portare in tavola una cena dell’ultimo minuto: basta fare un salto al supermercato e poi lasciare fare il resto a questa fidata friggitrice. Sono soprattutto i modelli di friggitrice ad aria più accessoriati che, includendo numerosi e diversi programmi di cottura, rendono la gamma di preparazioni che è possibile realizzare facilmente e in breve tempo ancora più ampia. Dove comprare la friggitrice ad aria? Le friggitrici ad aria possono essere acquistate in tutti i negozi di elettrodomestici e anche nei negozi che vendono accessori per la casa. Si trovano anche in alcune catene di supermercati, tipicamente nell’area riservata agli elettrodomestici. La presenza di personale esperto e la possibilità di vedere diversi modelli a confronto sullo scaffale sono di grande aiuto nella scelta della giusta friggitrice ad aria da comprare. Pronto a valutare l’acquisto? Cerca su PagineGialle i centri commerciali della tua zona.
Spostarsi a Milano in bici è un’ottima idea, specialmente ora che la rete di piste ciclabili del capoluogo meneghino si sta gradualmente ampliando. Usare questo mezzo di trasporto permette da scoprire la città da un punto di vista diverso, riduce le emissioni inquinanti, consente di raggiungere il centro senza problemi (e senza rimanere imbottigliati nel traffico) e rende lo stile di vita più attivo, con effetti positivi sulla salute, sull’umore e anche sul dimagrimento. Una possibilità è sicuramente comprare una propria bicicletta, magari usata e a buon prezzo. In alternativa è sempre possibile noleggiare una bici a Milano. Una scelta, quest’ultima, indicata soprattutto per chi non vive in città, per chi non prevede di usare spesso il mezzo a due ruote e anche per chi non ha la possibilità di custodirlo in un luogo chiuso e riparato, ad esempio un garage. Ma dove noleggiare una bici a Milano? Ecco gli indirizzi utili. Noleggio bici a Milano: dove andare Ci sono varie possibilità di noleggio bici a Milano. Una di queste è BikeMi, il bike sharing del Comune di Milano attivo ogni giorno dalle sei del mattino a mezzanotte e utilizzabile previo acquisto di un abbonamento. Le bici vanno prelevate e parcheggiate nelle apposite stazioni, che si trovano dislocate in tutto il capoluogo. Altre opzioni alternative sono invece più indicate per chi desidera noleggiare una bici una volta ogni tanto, non in modo continuativo, magari solo per andare a fare una particolare commissione, una gita domenicale lungo il Naviglio o una pedalata pomeridiana verso la più vicina pasticceria siciliana (un’ottima meta per la merenda!). In tal caso, un servizio di noleggio biciclette a Milano da tenere in considerazione è Smile And Bike, in via Franchino Gaffurio 5. Le biciclette disponibili per il noleggio sono un centinaio, distribuite in varie parti della città tra cui Stazione Centrale, Parco Sempione, Naviglio Martesana e Naviglio Sud. Il servizio è comodo e flessibile: il noleggio avviene accedendo al negozio virtuale, controllando quali e dove sono le biciclette disponibili per il noleggio e prenotando tramite il form online, via e-mail o anche al telefono. Sull’app dedicata sono disponibili diversi itinerari ciclabili a Milano e dintorni; inoltre, da Smile And Bike si organizzano anche tour cittadini sulle due ruote. Una volta noleggiata la bici, non resta che regolare l’altezza e pedalare senza fretta verso piazza Duomo, parco Sempione, corso Garibaldi o in uno dei tanti altri splendidi angoli della città. In via Monte Seveso 33 c’è invece A.W.S. Bici RENT BIKE. Questa agenzia, che si occupa a sua volta anche di organizzare tour sulle due ruote, offre il noleggio di city bikes, Mtb e biciclette da corsa. Il servizio è utilizzabile dai singoli e anche dai gruppi. È questo uno dei posti in cui andare, dunque, se si ha in programma un’escursione in bici particolare, ad esempio su percorsi fuoristrada e nella natura. In questo caso, però, è bene attrezzarsi con l’abbigliamento giusto per questo genere di uscita. Noleggiare bici a Milano: come fare Shutterstock In via Carducci 31 c’è RideMovi spa, la sede dell’azienda che gestisce il noleggio delle bici arancioni e nere che si trovano di frequente in giro per Milano e altre città europee. Per usufruire di questo noleggio non serve andare in sede: bisogna invece scaricare l’app, iscriversi e poi, quando se ne ha bisogno, cercare sulla mappa la bici a noleggio più vicina, che al termine dell’utilizzo può essere parcheggiata altrove. RideMovi offre anche il noleggio delle e-bike, ovvero le biciclette a pedalata assistita: sono perfette per chi deve fare un lungo tragitto sulle due ruote, per chi ha fretta e anche per chi non ama faticare troppo. Un’alternativa da tenere a mente è in via Solari 40 e si chiama Biciclette Rossignoli Milano – Zanazzi. Si tratta di un’officina e di un negozio di bici ben fornito, che vende mezzi a due ruote per tutte le tasche e le esigenze (cargo bike incluse). Il negozio però propone anche, tra le altre cose, il servizio di noleggio biciclette per servizi fotografici, pubblicità, film, eventi, sfilate di moda e cataloghi di design. Questo negozio di norma offre anche un servizio di noleggio bici da città per turisti, che può avere durata giornaliera o settimanale: è bene però consultare preventivamente il sito, se interessati, perché il servizio per qualche tempo questo servizio è stato momentaneamente sospeso a causa della completa sostituzione del parco biciclette. Anche se viene usata solo a noleggio per poche ore o per pochi giorni, ci sono alcuni accessori che possono rivelarsi utili quando si va in bici a Milano. Ad esempio il GPS da bici: applicabile al manubrio, permette di orientarsi tra le vie cittadine in sicurezza e facilmente, senza bisogno di fermarsi costantemente per tirare fuori lo smartphone dalla tasca e consultare la mappa. Se invece si noleggia a Milano una bici da corsa o MTB con l’idea di fare un’escursione nei dintorni della città, allora sarà probabilmente necessario un portabici per la macchina. E non bisogna dimenticare l’abbigliamento: muoversi in bici regala tante sorprese ma, specialmente se fa freddo, richiede anche un buon equipaggiamento per ripararsi dal vento e dalle basse temperature. Per queste e molte altre esigenze, affidati a PagineGialle: oltre ai principali servizi di noleggio bici a Milano, puoi trovare facilmente anche i negozi che vendono biciclette e i negozi di articoli sportivi più vicini a te, in cui acquistare tutto l’occorrente per il ciclismo.
Trovare un meccanico a Roma non è difficile: sono tanti i professionisti che operano nel settore e che possono mettere la loro esperienza al servizio degli automobilisti. Tuttavia, la scelta potrebbe non essere semplice, soprattutto se ci si trova di fronte ad un improvviso guasto dell’automobile. Oltre a consigliare una costante manutenzione del mezzo, che riduce il rischio di danni irreparabili, ci sono diversi modi per individuare il meccanico giusto. Scopriamo come scegliere e a quale meccanico affidarsi se ci si trova a Roma. Come scegliere il meccanico, i segnali da monitorare Shutterstock Prima ancora di trovarsi di fronte ad un guasto dell’automobile sarebbe opportuno individuare il proprio meccanico di fiducia. Ciò consente di intervenire in maniera veloce e procedere al ripristino dell’auto e consente di sottoporre il mezzo a controlli frequenti per individuare campanelli d’allarme ed eseguire gli interventi di manutenzione necessaria per evitare danni al veicoli che potrebbero comportare delle spese e dello spreco di risorse importanti. Per individuare il meccanico di fiducia si potrebbe iniziare rivolgendosi alla propria concessionaria di riferimento, dove generalmente è presente del personale che si occupa di riparazioni o dove sono in grado di indirizzare verso autofficine competenti. Si può seguire il consiglio di amici e parenti o cercare dei contatti su Internet, basandosi anche sulle recensioni degli utenti, ma prima di affidarsi completamente ad un professionista è bene avviare un dialogo per comprendere se può essere la scelta giusta e valutare la presenza di eventuali specializzazioni e certificazioni. Ogni scambio deve essere sincero e basato sulla chiarezza assoluta. Prima di fornire l’autorizzazione ad avviare interventi, è bene sempre richiedere un preventivo per non avere brutte sorprese nel momento in cui occorre pagare per il lavoro eseguito. Analizzare più preventivi provenienti da meccanici diversi può essere un buon modo per scegliere quello che sembra essere più affidabile, competente, chiaro ed economico. Un’analisi va fatta anche dell’autofficina. Le strutture che possiedono tutta la strumentazione necessaria per affrontare ogni evenienza e che si avvalgono di ricambi originali e le autofficine autorizzate dalla casa madre sono consigliabili, poiché possono intervenire prontamente su ogni problema senza dover ricorrere a strutture esterne. La vicinanza alla propria abitazione può essere un parametro da valutare quando si sceglie un meccanico, così come la disponibilità ad offrire servizi accessori, come l’auto di cortesia, un mezzo messo a disposizione per coloro che devono lasciare il proprio in autofficina per le riparazioni. Meccanico a Roma, a chi rivolgersi Shutterstock Sono tante le autofficine dislocate sul territorio romano, alcune delle quali operano da molti anni con passione e preparazione. Le Officine Meccaniche Ar.Ma. di Roma, in Via del Fringuello 28, sono un centro di riparazioni dotato di attrezzature moderne e strumentazioni all’avanguardia. Lo staff è altamente competente e assicura efficienza e rapidità nelle riparazioni. Offre numerosi servizi sia per automobili che per mezzi industriali. Oltre all’assistenza meccanica, ci si può rivolgere alle Officine Meccaniche Ar.Ma per eseguire revisioni di auto, moto e altri veicoli di tutte le marche. Presso la Carrozzeria F.lli Bontempi, in Via Sant’Anna,75 a Castel Madama, Roma, si può ricevere un’assistenza di elevata qualità. La Carrozzeria, che è un vero e proprio punto di riferimento, opera a partire dal 1970 e si è rinnovata nel tempo per offrire servizi ineccepibili. L’offerta di servizi proposta è estremamente ampia. Oltre a garantire assistenza meccanica, consente di usufruire di un’auto sostitutiva gratuita per tutto il tempo necessario alla conclusione dell’intervento. Nell’autofficina vengono effettuate diagnosi elettroniche con attrezzature e software frequentemente aggiornati ed è possibile il noleggio di auto per brevi o per lunghi periodi. La Carrozzeria F.lli Bontempi si occupa altresì della gestione di sinistri attraverso la consulenza in caso di incidenti, dell’installazione di pellicole oscuranti a tutela della privacy e della sicurezza degli automobilisti, della verniciatura nel pieno rispetto dell’ambiente, del rinnovo fari e del restauro delle auto d’epoca. L’Autofficina F.lli Pennesi S.n.c. si trova in Via di Benedetto Francesco, 44, a Roma, e offre una pluriennale esperienza nel settore. L’attività del Gruppo ha avuto inizio nel 1971 e si è evoluta con il tempo, rinnovandosi e offrendo un supporto sempre professionale agli automobilisti, diversificando l’attività e garantendo un numero maggiore di servizi. Effettua assistenza e riparazione meccanica di autovetture e di veicoli pesanti, come autobus e camion. Oltre ad essere un’officina meccanica, si occupa della diagnostica dell’autovetture e della riparazione della carrozzeria. In via della Pisana, 383, a Roma c’è P. Auto Service Officina e Carrozzeria in cui opera del personale specializzato e preparato. Con strumentazioni all’avanguardia, offre servizi di qualità come programmi di manutenzione, riparazione, servizi di carrozzeria, sostituzione degli accessori, interventi di verniciatura, riparazione dei cristalli e dei cerchi e tanto altro ancora. Cerchi un meccanico a Roma? Consulta PagineGialle e trova quello più vicino a te e più adatto alle tue esigenze.
Quando arriva il momento di acquistare un nuovo smartphone, è naturale interrogarsi su quali caratteristiche importanti non dovrebbero mancare. D’altronde, oggi la scelta è davvero vasta e il mercato è in costante evoluzione: per rendersene conto basta fare un giro nel reparto telefonia di qualunque negozio di elettronica. I fattori da prendere in considerazione sono numerosi: sistema operativo, tipo di display, capacità di storage, memoria… Orientarsi nell’acquisto non è facile. Ecco allora le caratteristiche più importanti da tenere a mente per comprare un nuovo smartphone. Comprare un nuovo smartphone: le cose da sapere Shutterstock La premessa da ricordare è che non esiste uno smartphone migliore in assoluto: tutto dipende dalle esigenze dell’acquirente, dall’uso che se ne intende fare e dalle preferenze personali. A partire dall’estetica. Il design oggi spinge verso smartphone con bordi curvi e full screen, ma in commercio si trovano modelli esteticamente diversi: possono essere più o meno grandi, leggeri e maneggevoli e di differenti colori e forme (si parla, ad esempio, anche di smartphone pieghevoli). Una scelta importante riguarda poi il sistema operativo. I due principali e più noti sono iOS, il sistema operativo di Apple che funziona su tutti gli iPhone, e Google Android, che è presente praticamente su tutti gli smartphone non Apple come Huawei, Samsung, Xiaomi, Sony e Motorola. Dal sistema operativo dipendono le prestazioni e l’interfaccia del telefono, incluse l’usabilità delle sue funzioni e la grafica. Entrambi i sistemi operativi sono sicuri ed efficaci, ma con delle differenze. iOS gira in modo ottimale su tutti i modelli di iPhone, mentre Google Android potrebbe funzionare meglio o peggio in base al modello di smartphone scelto. Google Android è in sinergia con tutte le applicazioni di Google, mentre iOS consente di installare solo le app disponibili su Apple Store. Prima di comprare lo smartphone è importante informarsi anche sul processore: è quest’ultimo, infatti, che permette al telefono di svolgere più funzioni contemporaneamente e che di fatto ne determina le prestazioni più o meno elevate. Nelle specifiche è indicato come CPU, Central Processing Unit. In linea di massima, maggiore è la potenza del CPU, maggiori sono le prestazioni dello smartphone. Una notevole potenza di CPU è necessaria se si prevede di utilizzare lo smartphone per lavoro, ad esempio, o in generale se si pensa di installare molte app e di usarne diverse contemporaneamente. Quanta RAM serve per uno smartphone nuovo Shutterstock Oltre alla potenza della CPU, bisogna controllare la RAM: anche questo è infatti un parametro che influenza molto le prestazioni dello smartphone. La RAM (Random Access Memory) è la capacità della memoria di archiviazione: da essa dipendono la capacità di usare più app contemporaneamente e di immagazzinare dati, immagini, file e applicazioni. Una RAM elevata è necessaria sia per chi usa lo smartphone per determinati lavori sia per chi, come detto, prevede di utilizzare più app contemporaneamente o di immagazzinare molte immagini e file. In commercio si trovano ancora modelli base con 2 GB di RAM, mentre i modelli più recenti e moderni arrivano a 8 GB o 12 GB di RAM. Alcuni smartphone inoltre prevedono la possibilità di espandere questa memoria fino a più di cento GB grazie all’uso di una microSD. Comprare uno smartphone resistente: quale scegliere Se la priorità è comprare un nuovo smartphone che sia soprattutto resistente, allora bisogna orientarsi verso un rugged phone, cioè un cellulare di ultima generazione che sia quasi indistruttibile. Diversi modelli sono noti per essere abbastanza resistenti, ad esempio il Nokia XR20. Molti modelli di smartphone inoltre possiedono una certificazione IP seguita da due numeri: il primo indica la resistenza alle polveri e il secondo la resistenza ai liquidi (ma non all’acqua di mare!). Più il numero è alto, in entrambi i casi, più lo smartphone sarà resistente. Schermo e batteria: quali scegliere in un nuovo smartphone Se si prevede di usare lo smartphone anche o soprattutto per vedere video e immagini, per giocare ai videogiochi o per lavori che hanno a che fare con la grafica, allora la risoluzione del display sarà certamente un parametro importante da considerare. A tal proposito bisogna controllare, oltre alla tipologia di schermo, anche i valori di risoluzione e di densità di pixel per pollice. Più questi due parametri sono elevati, più l’immagine sullo schermo dello smartphone sarà nitida e di alta qualità. Anche la grandezza del display renderà più o meno fruibile un’immagine o un video, ma in questo caso tutto dipende dalle preferenze e dalle esigenze dell’utente: c’è chi, pur cercando immagini nitide e di alta qualità, preferisce comunque un display più piccolo (e quindi uno smartphone più leggero e maneggevole). Importante è anche la GPU, cioè l’unità di elaborazione grafica contenuta nel processore: se è elevata, l’esperienza grafica e la qualità multimediale saranno maggiori. Da considerare è anche l’autonomia della batteria, cioè quanto a lungo lo smartphone può funzionare senza che sia necessario metterlo di nuovo sotto carica. Se si usa il telefono soprattutto per fare telefonate, navigare su internet e sui social e mandare messaggi, non servirà una grande autonomia. Al contrario, la potenza della batteria degli smartphone (indicata in mAh: più il numero è elevato, più a lungo durerà la batteria) dovrà essere molto maggiore se si prevede di usare lo smartphone per lavorare, giocare, fare fotografie, guardare video, eccetera. I modelli sul mercato con meno autonomia della batteria prevedono circa 2700 mAh, mentre altri smartphone arrivano anche a 4000 o 5000 mAh. Mal che vada, si può sempre valutare l’acquisto di un power bank portatile da tenere nella borsa o nello zaino: è un accessorio indispensabile per lo smartphone, così come la cover protettiva. Cerca su PagineGiallei negozi di elettronica della tua zona in cui comprare un nuovo smartphone.
La maratona di New York è la più famosa, ma ci sono molte altre corse di 42 chilometri organizzate in tutto il mondo e in ogni stagione: anche in inverno. La preparazione percorrere una maratona non può essere improvvisata e ciò è vero a maggior ragione se si ha in programma di gareggiare nella stagione più fredda: bisogna pianificare l’allenamento, specialmente se si è principianti, e dotarsi dell’equipaggiamento giusto, dalle scarpe da running all’orologio per il fitness con cardiofrequenzimetro. Ecco tutte le cose da sapere sulla preparazione di una maratona invernale, dall’abbigliamento agli esercizi più utili in allenamento. Dove sono le principali maratone invernali Ogni anno vengono organizzate numerose maratone nelle principali città italiane. Sui siti specializzati si può reperire il calendario aggiornato delle competizioni, alle quali si può partecipare previa iscrizione. Ad esempio, a dicembre 2023 sono in programma le maratone di Sanremo, Reggio Emilia, Catania e Pisa. A dicembre si tiene anche la Paestum Marathon a Capaccio, in provincia di Salerno. A gennaio 2024 invece gli appuntamenti sono con le maratone di Crevalcore (Bologna) e Ragusa, mentre a febbraio si prosegue con le maratone di Sabaudia, Terni, San Benedetto del Tronto, Carrara e Salsomaggiore. Allenamento per una maratona invernale: i consigli Shutterstock Allenarsi in inverno è importante non solo per chi ha in programma di correre una maratona invernale, ma anche per chi si sta preparando a una maratona primaverile e vuole arrivare in forma all’appuntamento. Le basse temperature e le condizioni ambientali non ottimali richiedono però degli accorgimenti in più. Se le condizioni sono proibitive – temporale, strada ghiacciata, ecc. – può avere senso prendersi un giorno di riposo oppure restare comunque fedeli al programma di allenamento, ma sul tapis roulant. Negli altri casi è sufficiente attrezzarsi con abbigliamento tecnico adatto a pioggia, vento e neve, evitando però di lanciarsi in percorsi impegnativi o pericolosi. In vista della maratona invernale, soprattutto se si parte da zero, è molto utile mettere nero su bianco (magari con l’aiuto di una persona esperta) un piano di allenamento per la corsa. Ci sono vari modi per rimanere costanti nell’allenamento e uno di questi è condividere la preparazione con qualcuno, magari coinvolgendo un amico, un collega o il partner. Preparazione alla maratona invernale: come fare ed esercizi utili Il piano di allenamento per prepararsi a correre una maratona invernale deve essere personalizzato. Gli esperti dicono che sono necessarie almeno otto settimane di preparazione, ma potrebbero essere di più se si parte da zero o se non si sono mai fatte gare su lunghe distanze prima (motivo per cui si consiglia spesso di iniziare da una mezza maratona). Indicativamente è consigliabile programmare quattro allenamenti a settimana ed è molto importante intervallarli con giornate dedicate al riposo e al recupero. Ogni allenamento deve essere preceduto da un riscaldamento adeguato e seguito da una fase di recupero e stretching. Un esercizio utile è l’allenamento a intervalli, cioè l’alternanza tra fasi di corsa rapida e recupero: in questo modo si rafforzano muscoli e sistema cardiovascolare. Meglio fare questo tipo di allenamento su un terreno pianeggiante e “facile”, due volte a settimana. Gli altri due allenamenti settimanali possono invece essere dedicati alla resistenza, cioè alla corsa prolungata. È importante procedere gradualmente, in base al proprio livello di allenamento. Inizialmente per alcuni potrebbe avere senso dedicarsi alla camminata a passo sostenuto, poi alla corsa leggera e solo in seguito aumentare progressivamente intensità e durata della corsadi resistenza. Abbigliamento per una maratona invernale Per correre in inverno è fondamentale indossare abbigliamento adeguato in tessuto tecnico che, a differenza del cotone, trattiene il calore e si asciugano rapidamente dal sudore. Nei negozi di articoli sportivi si trova praticamente qualunque cosa in tessuto tecnico adatto alla corsa in inverno: dall’intimo alla maglietta, dai pantaloni allo strato superiore a maniche lunghe (tipo pile), dagli accessori per la testa alle calze. Può essere utile indossare anche una maglia termica traspirante, che ripara dal freddo senza irritare la pelle, i guanti e un cappello o una fascia. Da valutare anche lo scaldacollo, che può eventualmente essere alzato a livello della bocca se l’aria è molto fredda. Se piove o nevica, saranno necessari una giacca da running traspirante e impermeabile e un accessorio per riparare gli occhi dalle gocce d’acqua, come un cappellino con visiera. Fondamentali sono poi le scarpe da running, che devono essere traspiranti, impermeabili e adatte alle condizioni invernali. Se corri su uno strato di neve compatta o comunque su un terreno insidioso, potresti valutare delle scarpe da trail running. Spesso l’abbigliamento da running invernale è già dotato di inserti catarifrangenti, ma gli accessori con questa funzione (fasce, bande, giubbetti…) sono disponibili anche separatamente servono a rendersi visibili quando è buio o la visibilità è scarsa. La scelta di cosa indossare quando si corre in inverno dipende dalle condizioni ambientali e dalla temperatura esterna, ma anche dalle preferenze individuali. Solo andando a correre costantemente sarà possibile capire quali e quanti strati ci permettono di rimanere caldi e confortevoli per tutta la durata dell’allenamento. Cerca su PagineGialle i negozi di articoli sportivi in cui acquistare tutto l’occorrente!
È importante allenare il core, soprattutto perché rafforza una parte del corpo che consente un miglioramento notevole della stabilità della colonna vertebrale. Ma non è l’unico vantaggio, oltre che per la salute, questa tipologia di allenamento permette di migliorare anche la propria forma fisica, snellendo la zona dell’addome. Vediamo insieme quali sono i benefici che porta l’allenamento per rafforzare il core e anche i motivi per cui è semplice e fattibile sia per i dilettanti che per i professionisti. Allenamento per rafforzare il core, di cosa si tratta? Il significato di core è nucleo o centro. Ecco perché questa tipologia di allenamento prende questo nome, gli esercizi si concentrano sulla parte centrale del corpo, sui muscoli che si trovano tra il diaframma e le anche, quindi nel dettaglio parliamo dei flessori ed estensori dell’anca, della parte basse della schiena e dei muscoli retto e obliqui addominali. L’allenamento del core permette di rafforzare tutta la parte centrale del corpo. Rispetto al classico allenamento della forza, in cui alleniamo i muscoli solitamente in maniera isolata, nel core training si fanno invece dei movimenti funzionali che vanno a sollecitare nello stesso momento differenti muscoli. Ma qual è il vero valore di questo tipo di allenamento concentrato sulla parte centrale del nostro corpo? Innanzitutto andiamo a rafforzare il punto che collega la parte superiore alla parte inferiore del corpo, per gli atleti professionisti questa tipologia di training è ottimo perché permette di allenare nella stessa sessione tutti questi muscoli insieme e quindi di andare a migliorare la trasmissione della forza attraverso l’intera catena muscolare. Ma vediamo quali sono i vantaggi di avere un core allenato per chiunque decida di sperimentare questa tipologia di allenamento: miglioramento della coordinazione e della stabilità del corpo; riduzione del rischio di infortuni e di eventuali dolori alla schiena; miglioramento in ogni movimento quotidiano e nella postura. Quali sono i 7 migliori esercizi per il core training Per fare un workout concentrato sul core, c’è bisogno esclusivamente del peso del proprio corpo. Per chi vuole e preferisce utilizzare pesi e piccoli attrezzi, allora è possibile apportare alcune modifiche all’allenamento. Di seguito vediamo i 7 principali esercizi da fare per allenare il core e avere addominali scolpiti: plank con rotazione del bacino, in posizione di plank, muovi i fianchi lateralmente in modo lento e controllato. Alleni tutti i muscoli del tronco con un livello di difficoltà basso e aiuta a snellire i fianchi; hip thrust, anche questo è facile, con la pancia rivolta verso l’alto, poggia mani e piedi a terra, alza il sedere contraendo i glutei e formando quindi un angolo retto con le gambe. Questo esercizio allena glutei e tutti i muscoli del tronco; russian twist, allena la parete addominale, in maniera preponderante gli obliqui. Siediti a terra, con i piedi poggiati al suolo, inclina la schiena all’indietro e procedi con una rotazione del busto verso un lato, tornando alla posizione iniziale e ripetendo sull’altro lato; affondi in camminata, dalla posizione eretta, procedi con passi molto lunghi e piegando la gamba davanti. Serve ad allenare tutti i muscoli delle gambe e la stabilità del core; goblet squat, esercizio semplice ma efficace. Posiziona i piedi circa all’altezza delle spalle, le punte appena verso l’esterno. Gambe distese, schiena dritta, glutei e addome contratti. Tieni un kettlebell con due mani, piega le gambe e scendi tenendo la schiena in posizione neutra, risali spingendo verso l’esterno le ginocchia, salendo senza portarle avanti; plank laterale con sollevamento del bacino, devi sdraiarti sul lato poggiandoti sul gomito e sul lato esterno del piede, spingere il bacino verso l’alto in modo da formare una linea retta fra caviglie, bacino e spalle e ridiscendere; iperestensioni inverse, la posizione di partenza è sdraiato in posizione prona, l’esecuzione consiste nel sollevare le gambe e le braccia, testa rivolta verso il pavimento.
Le videoconferenze e le videochiamate sono diventate ormai parte della nostra vita e, tra una connessione traballante e l’altra (ecco perché è importante scegliere il migliore ADSL), hanno cambiato alcune abitudini. Per riuscire ad avere un audio sempre perfetto, senza echi o riverberi, può essere utile inserire dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a isolare acusticamente l’ambiente, lo arredano anche. Pannelli acustici decorativi: cosa sono Vediamo più da vicino cosa sono questi pannelli decorativi fonoassorbenti e perché possono essere una scelta intelligente ed economica. L’isolamento acustico è importante per il benessere abitativo, sia quando si tratta di evitare che il rumore entri in casa dall’esterno (in questo caso sono di aiuto anche un bel paio di cuffie), sia quando non si vuole che esca. Oltre ai classici controsoffitti, rivestimenti in cartongesso o infissi, è possibile anche installare dei pannelli fonoassorbenti. Oggi sono presenti sul mercato dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a migliore la qualità dell’ascolto e il comfort acustico, arredano in modo originale e creativo. Questi pannelli sono realizzati con materiali che assorbono parte dell’onda sonora e la trasformano in energia, attutendo l’effetto rimbombo, tipico soprattutto degli spazi ampi. Bisogna distinguere tra pannelli fonoassorbenti e pannelli fonoisolanti decorativi: i primi assorbono il suono, mentre i secondi lo riflettono e lo fanno tornare indietro come una barriera. Per venire incontro alle nuove esigenze abitative, che coniugano estetica e funzionalità, oggi vengono realizzati anche dei quadri fonoassorbenti decorativi, per rivestire le pareti con fantasia e creatività. I quadri acustici fonoassorbenti sono la soluzione ideale per chi cerca un elemento che contenga il riverbero ma che allo stesso tempo sia un accessorio di interior design. Pannelli fonoassorbenti decorativi: i materiali Generalmente, i pannelli fonoassorbenti decorativi sono realizzati con materiali ecosostenibili: legno, sughero, fibre vegetali, lana di vetro, tessuti. Anche per le decorazioni, molte aziende si affidano a colori con pigmenti naturali. Esistono anche pannelli realizzati con la combinazione di materiali diversi, come il legno e il cemento. A seconda del materiale, i pannelli sono in grado di assorbire frequenze che vanno da 250 a 2.000 Hz. Alcuni tipi di pannelli fonoassorbenti hanno le sembianze di una carta da parati, con l’intento di proteggere acusticamente anche ambienti molto frequentati dal pubblico. I migliori pannelli acustici decorativi Sono tante le aziende che oggi producono pannelli fonoassorbenti decorativi e riuscire a districarsi tra i tanti disponibili è spesso questione di gusti e di singole esigenze. Ecco i migliori. Ecophon Akusto One SQ di Saint-Gobain è un pannello in lana di vetro ad alta densità ed è disponibile anche con superficie verniciata. Soundwave Ennis di Offecct è invece un pannello fonoassorbente in poliestere riciclato, disponibile in tanti pattern differenti. Triline Wall di Abstract è un pannello in tessuto composto da più moduli, da comporre a proprio piacimento. Rockfon Eclipse Wall è in lana di roccia senza cornice ed è disponibile in una grande varietà di forme geometriche, per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Se si preferisce qualcosa di ignifugo ci sono i pannelli in fibra di cellulosa Baux Acoustic Pulp, ecocompatibili, riciclabili e biodegradabili. Per concludere, merita di essere segnalato anche Eggboard di Artemide, un pannello acustico a parete in tessuto con illuminazione integrata proprio come un accessorio tech.
Le gambe rappresentano una delle parti più importanti del corpo femminile e i polpacci sono un punto estremamente delicato. Il sogno di ogni donna è quello di avere delle gambe toniche e dei polpacci snelli, per sentirsi sempre in forma. Per assottigliarli, è possibile fare degli esercizi per polpacci a corpo libero, che vanno sempre abbinati a un regime alimentare adeguato. Esercizi polpacci donne: quali sono i migliori In realtà, per snellire i polpacci non basta fare sport, bisogna fare lo sport giusto. Infatti non tutti gli sport e gli esercizi aiutano ad assottigliare le gambe e i polpacci, anzi, alcuni creano proprio l’effetto opposto. Se hai il problema dei polpacci grossi o non vuoi ingrossarli devi evitare attività come la corsa veloce, il salto della corda e tutti quegli sport o esercizi che richiedono salti e saltelli. Anche la bicicletta non è molto indicata, perché il movimento della pedalata tende a far sviluppare il polpaccio. Per non far aumentare il volume dei muscoli è fondamentale non utilizzare grandi carichi e non fare sforzi troppo intensi. Tra gli esercizi per avere dei polpacci snelli ci sono tutti quelli allungano il muscolo, il pilates, infatti, è una disciplina che aiuta molto ad assottigliare le gambe, i polpacci e in generale tutto il corpo. 1. Stretching Per cominciare la serie di esercizi per i polpacci da fare in casa, possiamo effettuare delle sessioni di stretching. In piedi, appoggia le mani a una parete di fronte e porta una gamba distesa dietro, tenendo il tallone ben saldo al pavimento. Piega l’altra gamba e spingi tutte e due le mani contro la parete, finché non avverti una sensazione di stiramento del polpaccio. Cerca di mantenere la posizione per almeno 30 secondi e poi cambia gamba. 2. Affondi Continuiamo con gli esercizi per polpacci senza attrezzi con gli affondi, fondamentali anche per i glutei. In posizione eretta, con le gambe leggermente divaricate, porta avanti la gamba destra formando un angolo retto. Contemporaneamente, scendi con la sinistra fino quasi a toccare con il ginocchio il pavimento. Torna nella posizione iniziale e ripeti con l’altra gamba. Ottimi anche per tonificare gambe e glutei. 3. Salita sulla mezza punta Tra gli esercizi per snellire i polpacci c’è anche quello della salita sulla mezza punta, che è davvero semplice ma, se eseguito con costanza, può dare degli ottimi risultati, soprattutto in termini di tonicità. In piedi, con le gambe ben tese, solleva i talloni da terra e cerca di rimanere in questa posizione qualche secondo. Torna nella posizione iniziale e ripeti per almeno 2 minuti. 4. Sul gradino Metti la punta del piede su un gradino e spingi il tallone verso il basso, per stendere il più possibile il muscolo del polpaccio. Cerca di resistere per qualche secondo e ripeti più volte, alternando le gambe. 5. Esercizi polpacci con l’elastico Tra gli esercizi per polpacci donne abbiamo inserito anche uno da fare a casa con un attrezzo. Più precisamente, l’elastico-fitness, che molti usano già per i propri workout casalinghi. Siediti tenendo la schiena dritta e le gambe tese e posiziona l’elastico sotto la pianta del piede a martello. Tenendo l’elastico con entrambe le mani, tira la punta del piede verso di te senza piegare la gamba. Mantieni questa posizione per qualche secondo e poi ripeti anche con l’altra gamba. Questo esercizio è utilizzato anche nel G.A.G.
La palla da basket è un accessorio immancabile per tutti gli appassionati di pallacanestro che vogliono continuare ad allenarsi e a divertirsi sotto al canestro anche a casa, al campetto o al parco. E potrebbe anche diventare una bella idea per un regalodi Natale per gli amici sportivi, magari in abbinamento a un buon paio di scarpe da basket! Scegliere la giusta palla da basket però non è scontato: come deve essere fatta quella “ufficiale”? E quali sono il peso e le misure ideali per ciascuna fascia di età? C’è differenza tra un pallone da basket da interno e uno da esterno? Qui trovi le risposte a queste e ad altre domande. Peso e misure della palla da basket Shutterstock Iniziamo col dire che i primi palloni da basket erano fatti con una semplice camera d’aria ricoperta con porzioni di pelle legate insieme. Già a partire dagli anni Novanta però i materiali sintetici, più resistenti ed economici, hanno iniziato a sostituire la pelle e da pochi anni anche i palloni da competizione ufficiali della NBA sono fatti in questo modo. Nel momento in cui devi scegliere una palla da basket, quindi, devi tenere presente prima di tutto l’uso che intendi farne. I palloni usati nelle competizioni ufficiali, infatti, devono rispettare determinati standard che in Italia sono definiti dalla FIP, ovvero la Federazione Italiana Pallacanestro. Secondo la FIP, il pallone da basket deve essere arancione e diviso in otto spicchi separati da sottili scanalature. La superficie deve essere ruvida e i materiali consentiti sono cuoio, gomma o materiali sintetici. La grandezza e il peso variano in base all’età e al sesso. Nelle competizioni degli uomini adulti la circonferenza della palla da basket è compresa tra 74,9 e 78 cm e il diametro tra 23,8 e 24,8 cm, per un peso compreso tra 567 e 650 g; mentre per le donne la circonferenza va da 72,4 a 73,7 cm e il diametro da 23 a 23,5 cm, per un peso compreso tra 510 e 567 g. La FIP pone delle regole anche per quanto riguarda la pressione del pallone da basket, che deve essere tale da fare in modo di generare un rimbalzo a un’altezza compresa tra 1,2 e 1,4 metri quando la palla viene lasciata cadere sul campo da gioco da 1,8 m di altezza. Palla da basket taglia 5: quando si usa? Se la palla da basket non deve essere usata in una competizione ufficiale, ovviamente può essere scelta con maggiore libertà. Ad esempio, in commercio, oltre ai classici modelli arancioni, ce ne sono anche di altri colori: neri, blu, bicolor… È però utile scegliere la palla da basket pensando all’età di chi dovrà usarla: anche i palloni da basket che si usano per giocare senza troppe pretese hanno infatti taglie diverse. La palla da basket taglia 1 è indicata per i bambini e le bambine da 2 a 4 anni: ha un peso ridotto e in genere è realizzata con materiali meno rigidi. La taglia 3 è pensata per la fascia 4-6 anni: anche in questo caso il peso è adeguato alla fisicità dei bambini e delle bambine di questa età, che possono trovare nel basket un ottimo sport per divertirsi in modo sano. Si passa poi alla palla da basket taglia 5, che è di solito consigliata alle bambine e ai bambini da 7 a 13 anni, ma potrebbe anche essere usata dai 4-5 anni in su. Questo tipo di pallone da basket è generalmente più leggero rispetto a quelli per adulti ed è adatto a essere usato sia outdoor sia indoor. Le ragazze dai 14 anni in su e le donne adulte usano invece i palloni da basket taglia 6. Per i ragazzi dai 14 anni in su e gli uomini adulti c’è invece la palla da basket taglia 7, la più grande. Sia i palloni taglia 6 sia i palloni taglia 7 sono usati tendenzialmente dai giocatori e dalle giocatrici più esperte, dunque sono disponibili in diverse varianti. Esistono palle da basket pensate esclusivamente per l’uso outdoor e altre indicate per l’indoor, ma anche palloni omologati per specifiche federazioni oppure indicati per particolari modalità di gioco (ad esempio 3×3). A cambiare possono essere anche la resistenza, la leggerezza e la sensazione al tatto. Come scegliere la palla da basket Shutterstock Riassumendo, quando devi scegliere una palla da basket devi sapere prima di tutto se verrà usata in una competizione ufficiale e in secondo luogo il sesso e l’età di chi andrà a giocarci, così da selezionare la taglia giusta (e di conseguenza anche la grandezza e il peso ideali). Ma non solo. Ci sono anche altre caratteristiche che è utile tenere a mente quando scegli il pallone da basket. I palloni in gomma sono di solito molto resistenti e durevoli, così come quelli fatti con materiali plastici tecnici: sono quindi un’opzione preferibile per giocare a basket in strada, al parco o all’aperto, dove è facile trovare superfici abrasive (sassolini, asfalto…). I palloni in cuoio o in materiali sintetici sono invece una buona scelta per chi gioca sul parquet o al chiuso. Quanto costa un pallone da basket Il costo di un pallone da basket è estremamente variabile e può andare dai 5 agli oltre 200 euro: dipende dalla grandezza, dal peso, dalla marca, da quanto il materiale è di qualità e resistente e dalle altre caratteristiche tecniche della palla. I palloni per principianti costano tendenzialmente meno, mentre quelli per giocatori esperti hanno costi più elevati (ma ovviamente garantiscono performance migliori). Cerca su PagineGialle i negozi di articoli sportivi della tua zona e compra la migliore palla da basket adatta alle tue esigenze, ma anche tutto il necessario per la tua prossima sessione di gioco sotto il canestro (a partire da un buon borsone per la palestra).
L’albero di Natale è una decorazione simbolo del periodo natalizio, che viene allestito dalle famiglia e abbellito con fiocchi, palline, luci, pendagli. La sua realizzazione rappresenta un momento da vivere tra i propri cari, in allegria, e diverte grandi e piccini. Alla sua base o nelle sue vicinanze viene collocato il presepe o i regali. L’albero utilizzato come base è generalmente un abete o un pino, che può essere sia artificiale, in plastica o materiale sintetico, sia reale. Gli alberi di Natale, le luci e le decorazioni si trovano facilmente in commercio a Roma, sia in negozi, che in vivai che si occupano della vendita di piante e di fiori. Dimensione e tipologia vanno scelti in base allo spazio a propria disposizione e alla possibilità di prendersi cura dell’albero anche durante il resto dell’anno. Scopriamo dove comprare l’albero di Natale a Roma, quale acquistare e come decorarlo. Albero di Natale, artificiale o naturale: quale scegliere? Shutterstock Quando si acquista il primo albero di Natale, la prima scelta da compiere è quella tra un albero vero o uno artificiale. Entrambe le soluzioni hanno con sé dei vantaggi e degli svantaggi e un importante riflessione deve essere fatta sulla sostenibilità della propria decisione. Un albero vero è, senza ombra di dubbio, meno inquinante, poiché non vengono utilizzati materiali sintetici per la sua realizzazione. Sono da preferire abeti o pini, presenti in abbondanza in natura, che offriranno anche un aspetto più realistico alle decorazioni. Gli alberi veri sono estremamente resistenti e possono essere utilizzati per molti anni. L’importante è prendersene cura nel modo giusto durante tutto il resto dell’anno, lasciandoli all’aperto e annaffiandoli al bisogno. Chi ha spazio in giardino, può decidere di ripiantarlo e donargli nuova vita. Pini e abeti sono perfetti per essere decorati, riescono a tenere il peso delle decorazioni e delle lucine e non si rovinano se posizionati in casa per le settimane di festa. Tuttavia, possono sporcare maggiormente, poiché tendono a perdere aghi, corteccia e altri elementi. Gli alberi artificiali sono la scelta giusta per chi non possiede spazi all’aperto e non può prendersi cura di un albero reale. È sempre bene sceglierne uno resistente e di buona qualità, che possa essere riutilizzato per più anni possibili. Se si vuole un albero che riproduca fedelmente un albero reale si deve optare per un prodotto in polietilene, con rami e aghi tridimensionali e folti. Albero di Natale, dimensioni e decorazioni Gli alberi grandi sono molto scenografici, ma non tutti possono optare per questa soluzione. Quando si sceglie un albero occorre tener conto degli spazi e assicurarsi che non ostruisca i passaggi e che, sia in larghezza che in altezza, ci sia spazio sufficiente. Nei negozi e nei vivai se ne trovano di ogni grandezza: alti e molto folti, alti e affusolati, di media altezza o piccoli, da collocare sopra mobili e credenze. Per decorare l’albero di Natale servono delle luci, che possono essere fredde, calde e multicolor. Attenzione al filo: il colore deve essere il più simile possibile a quello dell’albero. Ad esempio, se l’albero è bianco, sono da evitare i fili verdi. La lunghezza e il numero delle luci devono essere proporzionati alla grandezza dell’albero. Le decorazioni devono essere sufficienti per riempire tutta la superfice. I colori degli addobbi dipendono dal proprio gusto personale e dalla propria creatività. Dove comprare l’albero di Natale a Roma Shutterstock Se si desidera acquistare un albero vero, a Roma sono presenti numerosi vivai a cui rivolgersi. In Via della Maglianella, 51 è presente Vivaio Roma Garden, aperto tutti i giorni i giorni della settimana. Vi si può trovare il consiglio di esperti per la progettazione dei propri spazi verdi, sia in casa che all’esterno. Nel periodo che precede il Natale si possono trovare alberi di Natale veri, di differente tipologia. Quelli in vendita nel vivaio vengono tutti prodotti in Italia, da coltivazioni controllate e certificate, in modo da ridurre notevolmente l’impatto sull’ambiente. In catalogo sono spesso presenti abeti, abeti argentati e Picea. Oltre agli alberi, è possibile acquistare corone e centro tavola realizzai con rami veri di abete, scatole di muschio per il presepe e tanto altro ancora. Poco fuori Roma, precisamente a Pomezia (RM) in Viale Danimarca, 80, c’è il Vivaio Crescenzo, che opera sul territorio e nel settore dal 1976. Propone una vasta scelta di piante e fiori, con una particolare specializzazione su semi e piante di peperoncini, e accessori come irrigatori, vasi, attrezzi e tanto altro. Nel periodo che precede il Natale vi si trovano facilmente alberi di dimensioni e tipologie differenti, come abeti e agrifogli. Gli alberi di Natale artificiali sono reperibili in qualsiasi centro commerciale e negozio di decorazioni. Se vuoi acquistare un albero di Natale vero, recati presso i vivai di piante e fiori. Puoi trovare quelli più riforniti e vicini a te consultando PagineGialle.
Ci sono varie ragioni per visitare uno dei tanti vivai di Roma. Comprare fiori e piante è prima di tutto un gesto di cura verso sé stessi: le piante da appartamento, a casa e in ufficio, possono infatti contribuire a rendere l’ambiente più rilassante e salutare – se in giro c’è anche un amico a quattro zampe, però, bisogna avere cura di evitare le piante velenose per gli animali domestici. Inoltre, fiori e piante sono un regalo sempre gradito in occasione di anniversari, nascite, compleanni e ricorrenze. Una bella pianta da interno può essere anche un perfetto regalo di Natale per amici e parenti, specialmente se abbinata a un vaso scelto apposta per l’occasione o anche a qualche decorazione natalizia originale, un tipo di accessorio che nei vivai è spesso presente tra novembre e dicembre. Ecco allora gli indirizzi dei vivai di Roma in cui comprare piante, fiori e non solo, per qualunque esigenza. Vivaio a Roma: dove andare Shutterstock Vivai Fleming, in via dei Due Ponti 61, è una buona opzione per chi cerca un vivaio a Roma. Questo Garden Center (non lontano da Corso Francia, Cassia, Ponte Milvio, Tor di Quinto, Vigna Stelluti e Parioli) è stato aperto nel 2009 ed è un punto di riferimento per gli appassionati del verde. Il negozio propone infatti una interessante varietà di piante da esterno e interno, fiori e alberi. Non mancano attrezzi da lavoro, accessori per barbecue, arredo da giardino e prodotti per l’orto. C’è anche un reparto dedicato alle decorazioni natalizie, perfetto per immergersi nell’atmosfera della festività più amata da grandi e piccoli. Tra i servizi offerti da questo vivaio romano ci sono anche allestimenti, composizioni e la manutenzione, realizzazione e progettazione dei giardini. In viale dello Stadio Olimpico 16 c’è invece Vivai Mari, attività che esiste dal 1950 in zona Roma Nord. Anche qui si trovano prodotti e servizi tipici dei grandi vivai: sono in vendita fiori e piante da interno ed esterno di numerose grandezze e tipologie, ma anche arredo da giardino e attrezzi vari. Vengono inoltre proposti allestimenti per cerimonie e progettazione e manutenzione di impianti di irrigazione. Si fanno anche manutenzioni di aree verdi varie, che nel caso di Vivai Mari includono anche impianti sportivi e giardini sia di case private sia di ville e palazzi storici. Questo vivaio, tra l’altro, offre anche il servizio di “Medico delle piante” per individuare la malattia che ha colpito una certa pianta o per conoscere come prendersi cura correttamente del bonsai. Cerchi una splendida orchidea da mettere in bella mostra in salotto, magari in un grazioso portafiori fai da te? In via dei Cocchieri 2 c’è VIP Garden: è il posto giusto in cui andare. Un vero gioiello di questo Garden Centre sono infatti le orchidee: la mostra permanente si estende su 400 metri quadrati e, includendo innumerevoli varietà di questo fiore incantevole, è un punto di interesse imperdibile per tutti i collezionisti e gli appassionati. Nel negozio non mancano poi, tra le altre cose, piante da regalare, piante per il balcone, piante grasse, alberi ornamentali, alberi da frutto e in generale tutti gli attrezzi e gli accessori utili per prendersi cura del verde in casa e in giardino. Tra i servizi offerti ci sono anche gli allestimenti per eventi, le consulenze e la manutenzione di parchi, giardini e balconi. Dove comprare piante a Roma Shutterstock Chi deve comprare fiori e piante a Roma può andare anche da Natural Green di Misino Mauro & Spurio Franco Snc, che si trova in via Villa Betania 7. Questo vivaio ha aperto negli anni Novanta e nei suoi seimila metri quadri di esposizione ospita tutto ciò che un appassionato di piante e giardini può sognare: fioriture, piante rampicanti, alberi da frutto, piante aromatiche e per l’orto, vasi di ogni tipo, attrezzature per l’irrigazione, concimi, insetticidi, prodotti biologici per le piante e molto ancora. Chi sta progettando di rinnovare il proprio giardino o il proprio balcone oppure sta cercando la giusta pianta in vaso per fare un regalo speciale, qui troverà di sicuro quello che cerca. Un’alternativa è Idea Verde Appia Antica, vivaio che si trova nel centro di Roma. Anche questo vivaio si occupa della realizzazione e manutenzione di giardini, parchi, giardini condominiali, location per eventi, ville e terrazze. Nel negozio è però anche possibile trovare tutto ciò che serve per il giardinaggio fai da te: dalle piante ai concimi, dal terriccio ai vasi, dalle rose ai semi per l’orto. Le piante in questo garden center possono anche essere acquistate online e poi consegnate a domicilio. Chi non ha (o crede di non avere) il pollice verde non deve preoccuparsi: nei vivai è possibile trovare anche le piante da interno più facili da curare, ad esempio la Zamioculcas zamiifolia, lo Spathiphyllum o il Pothos. Inoltre, gli esperti del garden center possono fornire molti consigli utili sulla cura di queste e altre piante. In via Prenestina 1146 c’è altrimenti Vivaio Pungitore, punto vendita con un’ottima selezione di piante da interno e da esterno, piante da orto, piante da frutto, agrumi, alberi ad alto fusto e altro ancora. Non è da meno Vivaio Talenti, in via Maresca Gastone 56. In questo centro giardinaggio ci sono piante, fiori, accessori e attrezzi per tutti i gusti e le necessità, inoltre già da fine ottobre viene allestito un reparto speciale dedicato alle decorazioni natalizie (ma non manca il settore decor, con decorazioni adatte tutto l’anno). 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Acustica Bolognese apparecchi acustici innovativi Acustica Bolognese con sede a Bologna è una ditta operante dal 2010 nel settore dell’acustica e in particolar modo offre delle soluzioni adeguate per consentire alle persone di ritrovare un perfetto udito, ascoltare rumori e le parole delle persone correttamente. Ripristinare le proprie capacità uditive significa non solo evitare rischi che possono essere innescati da quella sensazione di isolamento dal mondo, ma anche aiutare le persone a ritrovare la socialità e la bellezza di fare una chiacchierata senza problemi. L’azienda offre un servizio completo a 360° per il completo recupero uditivo grazie alla presenza di dottori audioprotesisti qualificati e costantemente aggiornati per essere al passo con tutte le innovazioni tecnologiche. Acustica Bolognese propone servizi di consulenza e di assistenza in fase di acquisto e di manutenzione per vecchi apparecchi acustici che con il passare del tempo hanno perso di efficacia oppure sono stati superati da tecnologie più moderne e funzionali. Esami audiometrici gratuiti Acustica Bolognese è la soluzione che tutti stanno cercando per risolvere il problema dell’udito. Facendo leva sull’enorme esperienza acquisita negli anni e sulla capacità di avere a disposizione dei dottori specializzati, l’azienda è in grado di supportare le persone che voglio finalmente ritrovare il piacere di ascoltare in maniera nitida le parole delle persone e i rumori che arrivano dall’esterno. Il primo e più importante passo per intraprendere questo cammino virtuoso riguarda la consapevolezza del problema e questo può essere certificato soltanto attraverso esami audiometrici che vengono effettuati in sede gratuitamente. L’esame audiometrico viene eseguito attraverso l’utilizzo di un apposito strumento per valutare la capacità uditiva e stabilire se ci siano o meno delle problematiche. La procedura dell’esame è piuttosto semplice e veloce perché ci sarà un tecnico audiometrista che offrirà al cliente un paio di cuffie per poter ascoltare dei suoni particolari partendo dai toni bassi fino ad arrivare a quelli alti. Il cliente dovrà indicare con un cenno quando determinati suoni vengono ascoltati e quando invece non vengono percepiti attraverso un pulsante. In questo modo potranno essere elaborati i dati acquisiti e indicare il livello del problema dell’udito per poter scegliere così un apparecchio acustico adeguato alle proprie esigenze. Apparecchi acustici di ultima generazione Nel corso degli anni il settore audiometrico è stato capace di fare enormi passi avanti grazie allo sviluppo di apparecchi acustici di ultima generazione sviluppati da importanti marchi del settore come Oticon, Starkey, Tinnitool, Widex e Gen Resound. Affidandosi alla professionalità e alla competenza di Acustica Bolognese è possibile valutare l’entità del problema e procedere con un approccio virtuoso che consentirà di individuare l’apparecchio più adatto. Questi dispositivi rispetto al passato offrono un minimo impatto estetico e non danno assolutamente fastidio nello svolgimento delle varie attività quotidiane. Gli apparecchi acustici sono in tecnologia wireless ma anche digitali, bluetooth e audiologici. L’azienda offre assistenza tecnica per questo genere di dispositivi permettendo al cliente di regolare opportunamente e di migliorare la qualità di vita. Inoltre è possibile fruire di un servizio di riparazione ed eventualmente di sostituzione a domicilio di un apparecchio acustico difettoso. Sentire bene è importante soprattutto nelle persone di età avanzata per evitare cadute degli anziani e altri spiacevoli incidenti. Per ulteriori informazioni sulle potenzialità dei servizi messi a disposizione da Acustica Bolognese, è possibile usare l’apposito numero di telefono indicato sul sito.
Il dottor Stefano Mazzi è un odontoiatra competente e professionale che opera nel suo studio a Montegrappa ad Arese, in provincia di Milano. Oltre alla specializzazione in implantologia e in ortodonzia, il medico ha alle sue spalle una pluriennale esperienza nel settore, che gli ha permesso di ampliare ancora maggiormente le sue competenze. Coloro che si rivolgono allo studio del dottor Stefano Mazzi sanno in anticipo che troveranno un livello di qualità eccellente sotto ogni punto di vista, sia per quanto riguarda i servizi offerti che per l’assistenza e l’empatia del medico. Infatti, l’obiettivo principale del dottore, ma anche di coloro che collaborano con lui nel suo studio, è la massima soddisfazione dei pazienti e soprattutto il loro benessere dentale. I servizi offerti nello studio del dottor Stefano Mazzi Un team di professionisti si occuperà dell’igiene orale dei pazienti, garantendo il servizio di pulizia dentale sia ad adulti che a bambini, ma anche lo sbiancamento dei denti, per dare modo a tutti di ottenere il sorriso che hanno sempre desiderato. L’obiettivo del dottor Stefano Mazzi è quello educare i clienti riguardo all’igiene orale, facendo capire loro che un sorriso bello è un vero e proprio biglietto da visita, motivo per il quale non bisogna mai trascurarlo. Avere dei denti sani e visivamente piacevoli può aumentare l’autostima di una persona, il che è fondamentale per il proprio benessere. Allo stesso tempo, anche i bambini dovranno imparare a prendersi cura della propria bocca e dei denti, capendo come lavarli accuratamente e quanto spesso bisognerebbe farlo. Tra i servizi offerti dallo studio del dottor Stefano Mazzi, come si è anticipato, vi è quello dell’implantologia; in questo caso, il medico e odontoiatra si occupa della sostituzione di eventuali denti mancanti, attraverso l’utilizzo di strumenti all’avanguardia e di impianti dentali di altissima qualità, che fungono da base per le protesi inserite. Se invece hai sempre sofferto per i tuoi denti leggermente storti, non preoccuparti, perché grazie al dottore, specializzato in ortodonzia, potrai finalmente sorridere senza vergogna. L’odontoiatra competente analizzerà attentamente i tuoi denti per capire dove sono presenti le anomalie inerenti alla posizione dentale. Inoltre, bisogna essere a conoscenza del fatto che l’ortodonzia non tratta semplicemente i denti dal punto di vista estetico; anzi, una malocclusione dentale potrebbe comportare difficoltà anche durante la masticazione, quindi si tratta di una disciplina che migliora la salute orale generale. Ciò che aumenta la fama dello studio del dottor Stefano Mazzi è la sua collaborazione con medici e chirurghi esperti, i quali si impegnano per trattare condizioni dentali più o meno gravi, come la parodontite, che richiede un intervento di chirurgia orale; inoltre, tali professionisti valutano la necessità di estrarre uno o più denti, tra cui quelli del giudizio, e si occupano della correzione di eventuali squilibri scheletrici sui denti. Vengono, oltretutto, eseguiti interventi chirurgici a livello osseo, in modo da rigenerare le arcate dentarie. Ovviamente, tra i servizi offerti ci sono anche quelli della devitalizzazione dei denti e l’inserimento di impianti dentali, ponti o faccette. Perché scegliere il Dottor Stefano Mazzi per la cura dei propri denti Il dottor Stefano Mazzi e tutti i professionisti con cui collabora nel suo studio hanno un bagaglio di competenze in ambito dentistico e odontoiatrico elevato. Questo comporta un servizio di qualità eccellente per i clienti, che rimangono sempre soddisfatti. Cosa aspetti? Contatta lo studio odontoiatrico di Stefano Mazzi e prenota la tua prima visita!
Il Centro Ortopedico del Dott. Tuzzolino Giuseppe a Palermo è un esempio di eccellenza nel campo della protesica e degli ausili per le fisioterapia. Si avvale infatti della collaborazione di luminari presenti nel territorio nazionale e internazionale nell’ambito dell’ortopedia neurochirurgica, fisiatria, chirurgia plastica, chirurgi estetica, chirurgia generale, riabilitazione linfoflebologica e del piede diabetico. Il Centro Ortopedico Tuzzolino inoltre realizza su misura, tramite esami specifici, molti strumenti di sostegno e terapeutici, per tutti coloro che hanno problematiche relative alle ossa, ai muscoli e alle articolazioni. Trent’anni di esperienza e competenza con un’attenzione speciale alla salute del piede Dalla salute dei nostri piedi dipendono molti fattori: essi incidono infatti su molti aspetti che sono collaterali alla condizione specifica in cui si trovano. Influenzano la postura, in particolar modo della schiena, che se impostata in modo scorretto può causare nel tempo danni permanenti a tutto l’apparato muscolo-scheletrico. Spesso alcune delle problematiche più comuni, come le discopatie o i dolori cervicali, sono da attribuire alla struttura del piede e alle sue anomalie nell’appoggio. A questo scopo, l’Ortopedia Sanitaria Tuzzolino Giuseppe esegue un’indagine specifica: l’esame baropodometrico computerizzato, con la supervisione di podologi e ortopedici in grado di valutare la miglior terapia possibile, realizzando eventualmente plantari e calzari su misura per risolvere il problema, di qualsiasi entità sia. Si tratta di un esame molto importante che andrebbe eseguito fin da giovani, per evitare problemi osteoarticolari che non si presentano quasi mai subito, ma che si cronicizzano nel tempo, ed è un servizio d’eccellenza del centro che lo distingue dal classico negozio di sanitari che potete trovare ovunque. Ausili, ortesi, carrozzine e girelli da acquistare o noleggiare Naturalmente troverete anche dispositivi utili alla riabilitazione e alla deambulazione: potete noleggiarli o acquistarli oppure ancora riceverli tramite il SSN, in quanto l’Ortopedia Sanitaria del Dott. Tuzzolino Giuseppe collabora con gli enti disposti a questi scopi (ASL e ASP). Sarà sufficiente presentare la documentazione per la richiesta dell’ausilio e il centro si occuperà di tutti gli aspetti burocratici, facendo pervenire l’occorrente al centro o consegnandolo a domicilio su richiesta. Kinetec e magnetoterapia: tecniche all’avanguardia per recuperare l’autonomia perduta La tecnologia ci offre molte opportunità per poter guarire e riabilitare il nostro corpo. In particolar modo, dopo aver subito un intervento chirurgico, se la fase post-operatoria non viene affrontata in modo adeguato è possibile che il ritorno a una condizione ideale di salute possa non essere garantita. Ci vengono in aiuto diversi strumenti, di cui l’Ortopedia Sanitaria Dott. Tuzzolino è promotrice, in grado di accelerare il processo di guarigione e l’acquisizione di una mobilità nuovamente efficiente. Il kinetec è uno strumento elettromedicale per la mobilitazione passiva che può essere impiegato per gli arti inferiori e superiori. È particolarmente benefico per il ginocchio che ha un’articolazione più complessa, ma viene applicato anche ai gomiti e alla zona tibio-tarsica. In questo caso, dal momento che solitamente si tratta una fisioterapia non permanente, potete noleggiarlo affinché possiate svolgere la terapia comodamente a casa vostra, per il tempo necessario, e non richiede assistenza. La magnetoterapia invece consiste nel curare gli stati dolorosi articolari e ossei sfruttando i campi elettromagnetici. Artrite, artrosi, discopatie e così via sono spesso dolori cronici non facilmente risolvibili. Dei cicli periodici di questa terapia possono invece apportare benefici insperati e liberarvi finalmente da dolori che possono anche essere invalidanti. Visitate il Centro Ortopedico del Dott. Tuzzolino Giuseppe a Palermo e troverete disponibilità e collaborazione per risolvere qualunque vostro problema, con l’aiuto dei migliori professionisti e tecnici a vostra disposizione.
D’Ercole Gioielli è una realtà che ha saputo guadagnarsi la fiducia dei clienti della città di Matera e delle zone limitrofe in virtù della sua abilità nella selezione di oggetti preziosi di altissima qualità. Dal 1967 l’attività commerciale fondata da Francesco Paolo D’Ercole si impegna al fine di proporre alla clientela solo il meglio, aiutando ciascun individuo a trovare il gioiello giusto per ogni occasione. Una gioielleria che è garanzia di qualità e innovazione nella zona di Matera Con il passare degli anni, questa realtà ha accumulato una grande esperienza, acquisendo un grado di specializzazione davvero elevato. L’attività a conduzione familiare può in tal senso venire incontro alle esigenze di una nutrita clientela nelle zone della Basilicata e della vicina Puglia. Nell’ottica di aderire a standard eccellenti, infatti, il negozio ha saputo dimostrare un approccio innovativo sotto diversi punti di vista. Quest’attività commerciale vanta ben tre sedi fisiche, oltre ad aver inaugurato un sito di e-commerce. Sulla piattaforma i clienti hanno la possibilità di trovare tutti i prodotti migliori, nonché alcune opzioni tra cui scegliere in materia di personalizzazione del servizio, come ad esempio per quel che concerne la consegna. Una vasta scelta di marchi rinomati del settore Nei tre punti vendita, così come online, la clientela può scoprire alcuni dei marchi più rinomati del settore. Gli esperti si occupano di dare una consulenza qualificata con l’intento di aiutare ciascun individuo a soddisfare desideri e aspettative. Nell’area del Sud Italia questa realtà è una tra le pochissime che possono fregiarsi di essere rivendori ufficiali della linea G-SHOCK. Gli altri marchi importanti rivenduti sono ad esempio Tissot, Seiko, Lorenz e Citizen per quanto concerne l’orologeria, così come Davite, Delucchi, Bliss e Crieri per il reparto gioielleria. Tra i servizi più innovativi offerti dalla gioielleria di Matera spicca senza alcun dubbio il trattamento di diamanti certificati IGI, GIA e HRD riconosciuti a livello mondiale. Tali sigle sono sinonimo di standard d’eccellenza e offrono perciò al cliente finale la certezza di poter acquistare un prodotto dal valore reale. Consulenza ad hoc per aiutare il cliente a soddisfare i propri desideri Quel che ha permesso alla gioielleria di fare la differenza nel corso dei numerosi anni di attività, imponendosi come un punto di riferimento a livello locale e non solo, è la capacità di unire a una solida competenza tecnica anche una dimensione consulenziale che non teme paragoni. Tale aspetto emerge in particolar modo quando un cliente ha bisogno di ricevere consigli puntuali in vista di un regalo importante. Per occasioni particolari come la Festa della Mamma, un anniversario romantico o un traguardo di studio e lavoro, lo staff riesce a consigliare i modelli più adatti a seconda del budget a disposizione, nonché delle preferenze espresse. Con serietà e cortesia il personale addetto alla vendita crea un rapporto di fiducia con ciascun cliente. Chiama se desideri ricevere informazioni in merito a un particolare prodotto in termini di prezzo, dimensioni o durata della garanzia.
Quando si fa la spesa occorre essere molto attenti a ciò che si inserisce nel proprio carrello. Devono essere presenti ingredienti che permettano la preparazione di diversi piatti da gustare durante la settimana, di seguire un’alimentazione sana e corretta. Le verdure non possono mancare, perché sono ricche di vitamine, antiossidanti e di proprietà preziose per la salute delle persone. Conoscere quali sono gli ortaggi più salutari consente di fare una spesa consapevole e di diminuire il rischio di insorgenza o di peggioramento di alcune patologie. Oltre a preferire quelli di stagione, preferibilmente a chilometro zero o presi dai contadini della zona. Jaclyn London, dietista che opera presso il Mount Sinai Hospital, e Valerie Agyeman, dietista esperta di salute femminile, hanno collaborato e stilato una lista di ortaggi da inserire frequentemente nel proprio carrello della spesa e nella propria dieta. Scopriamo quali sono. Carote, Melanzane e altri ortaggi molto amati: quali inserire nella lista della spesa Shutterstock Molti degli ortaggi selezionati dagli esperti fanno parte della dieta mediterranea e probabilmente sono già presenti nella lista della spesa di molti italiani, anche senza la consapevolezza di quanto possano far bene alla salute. Tra quelli più amati ci sono, senza ombra di dubbio, le melanzane. Si tratta di verdure gustosissime, che si possono utilizzare in numerose preparazioni, sia come accompagnamento che come protagoniste del piatto. Hanno proprietà benefiche notevoli. Ricche di fibre solubili, aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Gli antociani, antiossidanti, che contengono in gran quantità riducono la possibilità di incorrere in alcune malattie. Le melanzane contengono vitamine del gruppo B e potassio. Hanno effetti positivi sul metabolismo e sul sistema cardiaco e proprietà anti aging, antinfiammatori e antitumorali. Non possono mancare i pomodori, che impreziosiscono tantissime ricette della tradizione culinaria italiana. Si tratta di un vero e proprio toccasana, poiché le proprietà nutrizionali sono lodevoli e gli effetti positivi sulla salute sono diversi. Sono fonte di potassio, fosforo, folati, vitamina C e vitamina K. Contengono licopene, la sostanza che conferisce il colore rosso all’ortaggio e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Potrebbero proteggere contro i tumori, grazie alle proprietà antiossidanti, riducono la pressione arteriosa, combattono l’invecchiamento, favoriscono la digestione, la buona salute delle ossa, la diuresi e riducono la possibilità di crampi muscolari. Le cipolle hanno una funzione antibatterica, antinfettiva, migliorano la salute dei reni, dell’intestino e la funzionalità epatica, aiutano a prevenire alcuni tipi di cancro e sono consigliate ai diabetici, a chi ha problemi cardiovascolari o a chi soffre di artrite, artrosi o dolori muscolari. A tavola, conferiscono sapore inconfondibile ai piatti. Utilizzate per preparare antipasti, primi, secondi e persino dessert o come spuntino salutare, le carote sono un toccasana. Sono ricche di fibre, vitamine e sali minerali, posseggono vitamine K, vitamina C e potassio. Favoriscono la salute dell’occhio, possono aiutare nella prevenzione di alcuni tumori, garantiscono una corretta motilità intestinale e sono l’ideale per chi segue un regime alimentare volto al dimagrimento o contenimento del peso . Le patate dolci forniscono betacarotene, un valido antiossidante e che è un ottimo alleato per la salute di occhi, pelle e capelli. I peperoni sono ricchi di vitamina A, vitamina C, potassio e fibre. Migliorano l’umore e le difese immunitarie. I funghi favoriscono la produzione di globuli rossi e sono ricchi di vitamine appartenenti al gruppo B. Ortaggi da avere in frigo o in dispensa: quali scegliere I broccoli devono essere inseriti nella propria lista della spesa ogni volta che se ne presenta l’occasione, poiché hanno tantissime proprietà benefiche per l’organismo. Ricchi di vitamina C, vitamina A, vitamina K e altri micronutrienti come zinco, ferro e sali minerali, proteggono occhi e ossa e aiutano a prevenire alcune tipologie di tumore. Riducono il rischio di malattie cardiovascolari e sono utili nella dieta di chi soffre di diabete. Possono essere mangiati crudi o possono essere cotti al vapore. Chi non ama i broccoli, può optare per il cavolo riccio, o kale, che contiene tante vitamine, potassio, calcio, magnesio e altri minerali. Favorisce una buona circolazione, la salute delle ossa, ha poche calorie e può essere inserito nelle diete volte al dimagrimento, è un ottimo antiossidante, combatte l’invecchiamento, protegge il cuore. È un valido antinfiammatorio, antivirale e antitumorale. Infine, non possono essere lasciate sugli scaffali le rape, ricche di fibre e micronutrienti, gli asparagi, dall’effetto diuretico, i cavolfiori, che contengono quantità notevoli di vitamina C, i fagiolini, che abbassano il colesterolo cattivo, e le barbabietole, che contengono i folati che favoriscono la produzione di globuli rossi. Per acquistare gli ortaggi più salutari occorre rivolgersi ad un negozio di alimentari che ogni giorno propone verdure e frutta fresca. Per trovare quello più vicino a te puoi consultare PagineGialle.
Esistono dei cibi che, grazie ai nutrienti che contengono, hanno la capacità di favorire l’abbronzatura. Intendiamoci: non fanno miracoli, ma se il desiderio dell’estate è avere una tintarella invidiabile è di certo utile non farli mancare nella propria dieta quotidiana. Il primo passo, allora, è prenotare subito sdraio e ombrellone in spiaggia, magari in una delle destinazioni di mare più gettonate di questa estate. Il secondo passo è mettere in borsa una buona crema solare, che è fondamentale applicare quotidianamente (e più volte) prima e durante l’esposizione al sole. Il terzo passo è leggere questo articolo e conoscere tutti i «cibi abbronzanti» dell’estate da segnare subito sulla lista della spesa. Cibi per l’abbronzatura: quali sono Shutterstock Come accennato, alcuni cibi possono contribuire all’abbronzatura a causa dei nutrienti e delle sostanze che contengono: tra questi, i primi da citare sono sicuramente la vitamina A e i carotenoidi. Bisogna sapere che l’abbronzatura deriva dalla melanina, un pigmento che, in risposta ai raggi UV, aumenta la propria concentrazione e conferisce il tipico colore bruno alla pelle. I carotenoidi sono delle sostanze presenti in diversi alimenti e, se assunti in grandi quantità, possono contribuire a far depositare a livello cutaneo alcuni pigmenti: questi, sovrapponendosi alla melanina, possono intensificare l’abbronzatura. La vitamina A è importante invece per la sua azione antiossidante e protettiva. I raggi UVA e UVB possono infatti danneggiare la pelle causando malattie cutanee e anche la formazione in eccesso di radicali liberi, molecole instabili collegate all’invecchiamento precoce. La crema solare è essenziale per difendersi da UVA e UVB ma, in aggiunta a questo filtro esterno, arriva un piccolo aiuto anche dalla vitamina A, che è capace appunto di neutralizzare l’eccesso di radicali liberi. Anche la vitamina Ce la vitamina E hanno questa stessa azione antiossidante, dunque sono preziose alleate della pelle “stressata” dall’esposizione al sole. La vitamina E agisce ancora meglio in sinergia con il selenio, un minerale dall’effetto anti-radicali liberi. Inoltre, la vitamina C partecipa alla formazione del collagene, che garantisce elasticità e sostegno all’epidermide. Frutta e verdura estiva per l’abbronzatura Shutterstock Sulla lista della spesa dell’estate, insomma, non possono mancare le fonti di carotenoidi, che sono ad esempio presenti nella frutta e nella verdura di stagione: albicocche, anguria, asparagi, carote, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi e pomodori. I carotenoidi si trovano anche in broccoli, cachi, cavolo, spinaci e zucca. La vitamina A si trova invece in alcuni cibi di origine animale, come uova, latte e derivati. La vitamina A e i carotenoidi sono sensibili al calore: se ne assumono maggiori quantità quando gli alimenti, se possibile, vengono consumati crudi o dopo una breve cottura. Inoltre, sono liposolubili, cioè vengono meglio assimilati dal nostro corpo in presenza di un grasso. Se prepari un’insalata fredda di carote grattugiate, pomodorini, spinacino fresco e peperoni rossi, dunque, non dimenticare di condire con olio extravergine di oliva oppure di aggiungere un cucchiaino di semi oleosi, come semi di chia, di sesamo, di girasole e di canapa. Via libera anche agli agrumi, ai broccoli, alle fragole, ai kiwi, ai lamponi, al mango, alla papaia e al ribes nero: sono tutte fonti di vitamina C, come anche i già citati spinaci, pomodori, cavoli e peperoni. Se metti nel piatto anche avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi e oli vegetali (come l’extravergine di oliva), ti assicuri inoltre anche una buona quota dell’insostituibile vitamina E. Cipolle, aglio, funghi, sedano, formaggi stagionati, carne, tuorlo d’uovo e alcuni tipi di pesce (come frutti di mare, sardine e tonno) contribuiscono invece a rinsaldare le scorte di selenio. Cibi estivi per abbronzarsi: le idee I cibi estivi che aiutano l’abbronzatura sono numerosi, come si nota dall’elenco dei paragrafi precedenti. E sono tante le idee fresche e sfiziose per abbinarli nello stesso piatto. Per pranzo (comodo anche da portare in spiaggia) si potrebbe ad esempio preparare un’insalata fredda con cereali integrali, tipo orzo, riso nero e farro, da abbinare a ceci, tonno, carote e pomodorini. Orzo, farro e ceci, così come gli altri cereali e legumi, sono una fonte di zinco, che aiuta a proteggere la pelle dai radicali liberi. In alternativa, è perfetto anche il freschissimo gazpacho di pomodoro, la zuppa fredda di origine spagnola che è una vera bomba di vitamine e antiossidanti benefici per la pelle e per l’abbronzatura. Per merenda via libera a una macedonia, a un piatto di cubetti di anguria con la menta oppure a un frullato casalingo, ad esempio con cetriolo, zenzero, agrumi e mango oppure con lamponi, fragola, mela e sedano. È importante preparare la bevanda appena prima del consumo, se possibile: più passa il tempo, più le benefiche vitamine salva-abbronzatura si riducono. A colazione si può mangiare invece una ciotola di yogurt bianco con albicocche a pezzetti, miele e noci oppure una fetta di pane tostato con avocado spalmato, germogli, semi di sesamo e uovo in camicia. Per cena ci si può orientare su un secondo di pesce con un contorno di nocciole o anche sulla classica abbinata estiva di prosciutto crudo e melone. Una volta stilata la lista della spesa, non rimane altro da fare se non riempire la dispensa di cibi per l’abbronzatura. Affidati a PagineGialle e cerca i negozi di alimentari più vicini.
Una vita lunga e sana è quello che tutti si augurano per sé stessi e per i propri cari. Per ottenerla occorre avere uno stile di vita ottimale, abitudini salutari, evitare cibo spazzatura e tanto altro ancora. Durante il Dolomiti Wellness Festival, a Pinzolo, a Madonna di Campiglio (TN), che si è tenuto dal 2 luglio 2023 al 9 luglio, sono state individuati alcuni comportamenti che favoriscono il benessere psicofisico e che permettono un allungamento dell’aspettativa di vita. Al Dolomiti Wellness Festival ci si è focalizzati sull’importanza di trascorrere del tempo a contatto con la natura, i partecipanti hanno potuto partecipare ad una giornata di screening e al Longevity Check Up 7+, a incontri e concerti e hanno potuto imparare a prendersi cura di sé, scoprendo quali sono le sette abitudini per poter vivere meglio e a lungo. Natura, prevenzione e i 7 fattori di rischio da contrastare Per poter vivere a lungo è necessario prevenire. È ciò che permette di individuare in tempo le malattie e di individuare quali cambiamenti apportare nella propria vita. Sette sono i fattori di rischio per la salute cardiovascolare: fumo, mangiare poca frutta e verdura, avere una vita sedentaria, essere in sovrappeso o soffrire di obesità, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e il diabete. Essendone consapevoli si può intervenire per cambiare il proprio stile di vita e adottarne uno più sano. Se sette sono i fattori di rischio, altrettanti sono i comportamenti da adottare per migliorare: non fumare, mangiare almeno 3 porzioni di verdura e frutta quotidianamente, fare attività fisica, controllare il proprio peso e i valori di glicemia, colesterolo e pressione. L’attività fisica è necessaria a qualsiasi età ed è ancora meglio se viene fatta a contatto con la natura. All’aria aperta si possono fare esercizi, lunghe camminate veloci, corse e tanto altro ancora. Oltre a permettere di controllare meglio il proprio peso, ha effetti positivi sulla massa muscolare. La massa e la performance muscolare dei partecipanti sono stati misurati durante il Festival poiché i muscoli possono essere un importante aiuto nel futuro. Benessere ed estate, perché è il periodo migliore per cambiare abitudini Shutterstock L’estate è il periodo migliore per iniziare a cambiare abitudini, poiché ci sono maggiori momenti di relax, di riflessione e più opportunità per cambiare la propria routine e stare a contatto con la natura. Si può iniziare a fare delle passeggiate, correre, bere tanta acqua e mangiare più frutta e verdura, che abbonano durante la bella stagione. L’estate permette di vivere la natura con leggerezza e spensieratezza, di entrare in armonia con ciò che ci circonda e di migliorare il benessere del corpo e quello mentale. Si possono visitare spiagge, boschi e prati, allontanarsi dalla città e trovare maggiori stimoli. Si tratta di buone abitudini che, se assunte in questo periodo, sarà più facile mantenere durante l’inverno e quando si tornerà ai propri impegni quotidiani. Al fianco dell’attività fisica, è necessario nutrirsi in maniera sana a seconda delle proprie esigenze. Per riuscire a raggiungere i propri obiettivi è importante rivolgersi ad un nutrizionista, in grado di guidare verso una sana alimentazione senza dover rinunciare al sapore e al buon cibo. Vuoi iniziare ad avere uno stile di vita più sano e mangiare in maniera equilibrata e salutare? Rivolgiti ad un nutrizionista, puoi trovare quello più vicino a te su PagineGialle, dove sono presenti informazioni di contatto, sui servizi offerti, le sedi e orari di apertura.
Nessun gioiello in argento è immune all’ossidazione: può capitare agli anelli regalati in occasione di un compleanno o di un anniversario, alle fedine di fidanzamento, agli orecchini preferiti che indossiamo quasi ogni giorno, anche a collane e ciondoli di famiglia e ai gioielli rimasti nel portagioie dal giorno del Battesimo. La buona notizia però è che quando i gioielli in argento diventano neri e opachi c’è più di un modo per riportarli alla lucentezza di un tempo. Non solo: ci sono anche dei trucchi utili per evitare che questo annerimento avvenga, o comunque per rallentare il processo. Ecco allora tutte le cose da sapere per prenderti cura di anelli, orecchini e collane in argento al 100%. Gioielli in argento: come pulirli e togliere l’ossidazione Prevenire è meglio che curare, dice il proverbio: in qualche modo, questo detto è valido anche per i gioielli in argento. Prendersi cura regolarmente e nel modo giusto di anelli, orecchini e monili realizzati in questo metallo, infatti, consente di mantenere a lungo intatta la loro lucentezza. Prima di tutto è utile sapere che i gioielli in argento non dovrebbero entrare in contatto con detersivi, candeggina o altri agenti chimici aggressivi, perché queste sostanze possono rovinarli. Fai dunque attenzione alle attività che svolgi quando li indossi: vale in particolare per gli anelli che, trovandosi sulle dita, possono più facilmente essere interessati da queste “contaminazioni” involontarie. Quando non li usi, riponi i gioielli in argento nel loro apposito sacchettino morbido (che di norma viene fornito direttamente dalla gioielleria) o comunque in un luogo riparato, come un portagioie o un cassetto: anche questa buona abitudine contribuisce a preservare i gioielli in argento al meglio. Metodi e trucchi per pulire i gioielli in argento Esistono dei metodi casalinghi per pulire i gioielli in argento, che però è bene usare solo su gioielli in argento al 100% e senza pietre preziose incastonate. Un’opzione abbastanza comune è utilizzare il dentifricio. Sarà necessario avere anche uno spazzolino da denti nuovo con setole morbide (che poi va buttato via). Basta mettere una piccola quantità di dentifricio sullo spazzolino e poi sfregare il gioiello in argento da pulire. È fondamentale indossare dei guanti e soprattutto procedere con cura e delicatezza. Alla fine, il gioiello va sciacquato sotto l’acqua tiepida e asciugato accuratamente con un panno morbido pulito. Pulizia orecchini in argento: come fare Pulire gli orecchini in argento può essere complicato, perché questi gioielli potrebbero avere una forma particolare o comunque essere troppo piccoli per essere sfregati agevolmente con uno spazzolino. In questo e altri casi (come il caso dei gemelli da polso, ad esempio) può essere dunque comodo procedere con un ammollo. Bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e riempirla di acqua tiepida, alla quale va poi aggiunto il bicarbonato in polvere (circa tre cucchiai per litro). Dopo aver mescolato, si possono mettere a mollo gli orecchini in argento o anche altri gioielli in argento. Trascorsi un paio di minuti, si prendono i monili e si sfregano delicatamente con un panno pulito. Se l’ossidazione permane, si può procedere più volte con un nuovo ammollo di un paio di minuti e poi con una nuova sessione di sfregamento. Pulizia anelli in argento: consigli e suggerimenti Pulizia anelli in argento – Shutterstock Non avete del bicarbonato in casa, ma avete comunque un anello in argento che vorreste riportare agli antichi splendori? Si può usare anche il sale grosso! In questo caso bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e foderarla con della carta stagnola (o carta alluminio), con la parte lucida rivolta verso l’alto. Poi si versa nel recipiente il sale grosso, in modo tale da riempire la ciotola per metà, e si mettono al suo interno gli anelli in argento – ma anche altri gioielli in argento che si desidera pulire. Infine, bisogna aggiungere un po’ di acqua bollente. Trascorsa un’ora, bisogna recuperare i gioielli e passarli delicatamente con un panno morbido. Pulire l’argento con limone e aceto Tra i rimedi popolari per pulire l’argento c’è anche il succo di limone. Basta strofinare delicatamente il gioiello da pulire con uno spazzolino da denti nuovo o con un panno pulito imbevuto nel succo di questo agrume. Infine, il gioiello va sciacquato con acqua tiepida e asciugato con un panno morbido. In alternativa si può provare con l’aceto bianco: il consiglio della tradizione è quello di lasciare i gioielli in argento in ammollo in un bicchiere di aceto bianco per un paio d’ore; poi si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga con un panno morbido. Tutti questi metodi vanno chiaramente valutati con attenzione se non si è certi che il gioiello sia fatto davvero o esclusivamente in argento e se sono presenti anche delle pietre preziose. Il modo migliore per pulire i gioielli in argento È utile sapere che in commercio si trovano kit e prodotti specifici per la pulizia dei gioielli in argento (ma anche degli oggetti in argento in generale). Di solito sono in forma di crema o spray. Basta applicare una piccola quantità di prodotto su un panno morbido pulito e poi strofinarlo delicatamente sul gioiello in argento da pulire. Infine, si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga il monile con un pannetto. Questo processo infatti serve appunto a eliminare l’ossidazione e può anche essere ripetuto periodicamente a scopo preventivo. Cerca su PagineGialle le gioiellerie della tua zona: oltre a trovare un vasto assortimento di anelli, orecchini e gioielli in argento, in questi negozi puoi acquistare anche i migliori prodotti per la pulizia pensati appositamente per questi monili.
Il viola, con le sue mille sfumature, è un colore passe-partout. Nelle sue tonalità più accese e vibranti si rende adatto per i look estivi e primaverili e nelle sue nuance più intense e profonde riesce a rendere eleganti e di classe outfit invernali. Pur essendo molto amato e protagonista di passerelle e tendenze, molte persone tendono ad evitarlo a causa delle difficoltà di abbinamento. In realtà, si tratta di difficoltà solamente apparenti, poiché il viola si abbina perfettamente ad una vasta gamma di colori e, a seconda del proprio stile e dell’effetto che si vuole ottenere, si possono mixare capi e accessori dando vita a look che lasciano senza fiato. Scopriamo con quali colori abbinare il viola, sia per contrasto che per affinità, e sfoggiare degli outfit impeccabili adatti per ogni stagione. Viola, perfetto per total look in cui il colore è protagonista Shutterstock Il viola si abbina perfettamente con il viola. È, infatti, il colore perfetto per creare dei total look basati su un singolo colore giocando con le sue varie sfumature, più neutre o più accese. Viola pastello, lilla, viola scuro, viola prugna, viola melanzana e altre sfumature possono essere abbinate tra di loro o, in alternativa, si può optare per la stessa tonalità per l’intero look. Le strategie da adottare sono diverse. Se si sceglie il total purple, preferire un abito o un completo composto da pantaloni e blazer o gonna e blazer. Anche gli accessori non potranno discostarsi molto dalla tonalità scelta. È essenziale, in questo caso, evitare di sbagliare: un tono più chiaro o più scuro potrebbero creare delle stonature nel look poco piacevoli. In alternativa si può focalizzare l’attenzione su un solo pezzo, scegliendo un viola acceso. Può trattarsi di una gonna, di un maglione o di una giacca. Tutti gli altri capi dovranno essere di viola più tenui e più chiari, che accompagnano e fanno da contorno al capo protagonista del look senza sovrastarlo. Viola, abbinamento per contrasto per look colorati e glamour Il viola appare in tutta la sua bellezza quando viene abbinato con colori forti, complementari e contrastanti. Si ottiene un’esplosione di tonalità che non passa inosservata e che sprigiona allegria. Il colore perfetto da abbinare al viola è il suo complementare: il giallo. L’importante è creare delle giuste proporzioni, in modo che nessuno dei due colori sovrasti l’altro. Si può indossare un abito viola con un cappotto giallo, o viceversa, una gonna viola con un top giallo, o viceversa, e tanto altro ancora. Molto apprezzati anche gli abbinamenti tra viola e arancione, con danno vita ad un forte contrasto e a look grintosi, spiritosi e che trasmettono energia. Bene anche il verde, che si sposa perfettamente con diverse tonalità di viola, il rosso nelle sue sfumature più profonde, l’oro e l’argento. Viola, l’abbinamento con il nero, il marrone e il bianco Shuttestock Se il proprio armadio è sprovvisto di colori brillanti e contrastanti, si può optare abbinamenti con tonalità più classiche e più neutre, presenti nei guardaroba di chiunque: l’elegante nero, il marrone in tutte le sue sfumature, il beige, il grigio, il bianco e il denim. L’accostamento viola-nero è un evergreen, adatto soprattutto alle stagioni invernali e che si può riprodurre utilizzando sia le sfumature più chiare di viola che quelle più profonde, intense e accese. Look gotici o estremamente eleganti, la sfumatura perfetta è, in questo caso, quella del melanzana. Il marrone più scuro sta bene con il viola chiaro, quasi pastello, e persino il lilla. Se si vogliono contrasti meno forti, ma risultati perfetti, si può optare per il prugna accostato ad un marrone intenso, caldo e avvolgente. Il grigio si può accostare a tutti i viola più chiari, per creare outfit di classe da sfoggiare anche in ufficio. Il bianco, invece, può essere utilizzato per creare abbinamenti originali e accattivanti con i viola più accesi. Infine, il denim si sposa perfettamente con tutti i tipi di viola, sia se si tratta di accessori che capi d’abbigliamento che diventano protagonisti del look. L’accostamento di questi due colori dà vita ad outfit casual da indossare durante tutte le giornate, in uscite con gli amici, durante le passeggiate all’aria aperta e nelle occasioni più informali. Viola e armocromia, ad ognuno la tonalità perfetta Se si vuole scegliere la giusta tonalità di viola, si possono seguire le regole dell’armocromia, secondo la quale ogni persona apparterrebbe ad una stagione cromatica che determina quali colori siano più valorizzanti. Chi appartiene alla stagione inverno predilige colori profondi e freddi; pertanto, è bene optare per viola brillanti, intensi e che contengano al loro interno punte di blu. La stagione estate preferisce tonalità fredde e più chiare, come il color lavanda. Chi rientra nella stagione primavera utilizza colori vivaci, brillanti e caldi. In tal caso occorre optare per un lilla o per un viola acceso, ma non troppo scuro. Infine, la stagione autunno richiede colori intensi e molto caldi. Il viola melanzana è l’ideale. Se vuoi utilizzare di più il viola, recati nei negozi di abbigliamento e acquista capi nelle tonalità più adatte a te. Puoi trovare il negozio più vicino a te consultando PagineGialle.
Dicembre è alle porte e, come sempre, una domanda occupa i pensieri: cosa regalare alla migliore amica a Natale? Dopo tanti anni di amicizia, è normale rimanere a corto di idee. Se a ciò si aggiunge il fatto che l’amica in questione ha già tutto o quasi, la conclusione è chiara: trovare un oggetto da regalare davvero azzeccato, utile o sorprendente è sempre più difficile. Ma non bisogna alzare bandiera bianca! Ci sono tante idee regalo insolite, personalizzate e originali per la migliore amica che possono rendere questo Natale davvero indimenticabile. Cosa regalare alla migliore amica: idee ed esempi Shutterstock Una bella idea regalo per la migliore amica, facilmente adattabile a qualunque personalità e budget, è creare una box regalo personalizzata. Il segreto del successo di questo pensiero natalizio non è (necessariamente) nel valore economico, ma nell’originalità dell’idea e, soprattutto, nella capacità di renderla davvero “su misura” della nostra amica del cuore che, aprendo il pacco, non avrà dubbi sul fatto che scegliendo con cura ogni oggetto dentro la scatola abbiamo pensato proprio a lei. La prima cosa da fare è comprare una scatola di cartone rigido: in commercio se ne trovano di varie grandezze, colorate e super decorate. A questo punto non resta che scegliere un tema per il contenuto. Ad esempio, si potrebbe scegliere il tema “Coccole e relax” e mettere nella scatola una selezione di prodotti cosmetici e accessori per la cura di pelle e capelli; oppure un assortimento fai-da-te formato da una tazza di ceramica, una scatola di cioccolatini, una miscela per una tisana distensiva, un olio idratante per un bagno rilassante e magari anche un buono per un massaggio decontratturante. Come si può esplicitare più chiaramente nel biglietto, il regalo (ma anche l’invito) contenuto in questa scatola è chiaro: prenditi un’ora di relax solo per te, senza stress né distrazioni. Se l’amica in questione ama trascorrere le serate a casa, invece, si può immaginare una box su misura con una bottiglia di vino, qualche spuntino salato (o una busta di popcorn da fare in microonde!), un paio di calze antiscivolo o un pigiama e magari un buono per un abbonamento di un mese a una piattaforma di streaming oppure un romanzo appassionante. Le variazioni sul tema sono infinite. La migliore amica si è lasciata alle spalle un anno particolarmente sfortunato? Si farà quattro risate aprendo una scatola regalo che contiene un ciondolo con l’iconico cornetto rosso o un bracciale con la mano di Fatima, una pietra preziosa benaugurante e magari una buona scorta di biscotti della fortuna fatti in casa – contenenti messaggi personalizzati, ovviamente! Ancora, la migliore amica ha in programma una vacanza da sogno? Nella scatola a tema si possono allora mettere, ad esempio, una guida turistica, una mascherina per coprire gli occhi quando si dorme, un quaderno per appuntare i ricordi di viaggio e uno dei tanti oggetti indispensabili in un viaggio on the road, come un carica batterie portatile, un kit di primo soccorso e una mantella anti-pioggia. Un’altra idea da tenere in considerazione, se l’amica del cuore ha il pollice verde, è confezionare una scatola a tema con dentro tutto il necessario per costruire un terrario casalingo o magari per realizzare un piccolo orto in casa o sul balcone. Insomma, un regalo di Natale di questo genere sarà sicuramente scartato con gioia: non tanto perché contiene oggetti di grande valore o introvabili, appunto, ma perché è evidente il pensiero, la ricerca e l’affetto che ci sono dietro. La cura estetica del pacco è cruciale: oltre a scegliere bene la scatola, anche la disposizione degli oggetti all’interno deve essere ben fatta, proprio come avviene nei cesti di Natale. Immancabile è poi il biglietto natalizio, per spiegare il tema della scatola. Suggerimenti per il regalo di Natale alla migliore amica Shutterstock Un’altra idea sempre di successo è regalare alla migliore amica un’esperienza da fare insieme. Anche in questo caso il segreto è scegliere qualcosa che incontri i gusti della destinataria, naturalmente, e ci sono tantissime idee da valutare per tutte le tasche: un corso di ceramica, biglietti per un concerto o uno spettacolo, un pacchetto di lezioni di yoga, una degustazione di vini o di formaggi, un massaggio, un trattamento Spa, una notte in un rifugio d’alta quota, una gita in un parco divertimenti, una cena in un ristorante etnico (ad esempio nepalese!), un viaggio o un weekend fuori porta… In alternativa, perché non optare per un buono da spendere insieme dal parrucchiere o per una seduta di armocromia? Il senso, insomma, è regalare la possibilità di trascorrere qualche ora insieme facendo un’attività insolita, divertente o rilassante. Un’altra idea regalo di Natale è far stampare un libro fotografico personalizzato o, ancora meglio, regalare una piccola stampante da collegare allo smartphone per permettere alla destinataria del dono di stampare le foto scattate negli anni. Altrimenti si può optare per un gioiello artigianale: i mercatini di Natale che tra novembre e dicembre vengono organizzati un po’ ovunque sono di solito ottimi luoghi per cercare l’accessorio giusto. Una luce da lettura è un bel pensiero natalizio per la migliore amica che ama leggere, mentre la borraccia o la scratch map sono ideali per l’amica che ha sempre la valigia pronta. L’amica che ama cucinare, invece, potrebbe apprezzare il kit per fare il sushi o per decorare i dolci. Sei ancora in cerca dell’idea perfetta per il regalo di Natale alla migliore amica? Cerca su PagineGialle i centri commerciali della zona e dai via allo shopping.
L’Istituto Tecnico – Liceo Scientifico Aeronavale “Antonio Locatelli” a Grottammare in provincia di Ascoli Piceno è stato fondato nel 1989 per offrire agli studenti la possibilità di seguire un percorso di studi in ambito aeronavale. Nei primi anni ’90, la scuola privata contava su un numero ristretto di studenti, circa 30, ma nel tempo è diventato un istituto di eccellenza che ospita oltre 600 iscritti. Liceo scientifico aeronavale Gli studenti che desiderano intraprendere una carriera nell’aeronautica possono decidere di iscriversi presso l’istituto paritario Liceo Scientifico Aeronavale a Grottammare e seguire un percorso formativo della durata di cinque anni. Per accedere al liceo è necessario essere in possesso della licenza media e compilare i moduli di preiscrizione, disponibili sul sito ufficiale dell’istituto. Il liceo scientifico aeronavale offre un percorso formativo in scienza della navigazione aerea e marittima, ma vi sono anche materie di studio tradizionali come letteratura italiana, matematica, storia, ecc. Per gli studenti che desiderano avere una preparazione in ambito aeronavale e accedere ai concorsi dell’aeronautica è possibile iscriversi anche al liceo scientifico di durata quadriennale. Nella scuola privata, oltre ad essere previste materie specifiche come scienza della navigazione aerea e marittima e circolazione dei natanti, vi è anche la possibilità di imparare tre lingue straniere (inglese, spagnolo e francese) con insegnanti madrelingua. Al termine del percorso di studi di durata quinquennale si può ottenere il diploma di pilota privato, mentre chi sceglie il liceo quadriennale, potrà ricevere l’attestato di allievo pilota. In entrambi i casi, il liceo consente agli studenti di lavorare in ambito aeronavale anche come meteorologo o controllore di volo. Corsi interattivi e pratici Il Liceo Scientifico Aeronavale “Antonio Locatelli” è in prima linea per offrire agli studenti una didattica completa, innovativa e che risponda alle esigenze del mercato del lavoro. Le lezioni del liceo aeronavale vengono caricate sui tablet e le lavagne interattive, per consentire agli studenti di utilizzare dispositivi smart e al contempo di migliorare le proprie abilità digitali. Durante il percorso di studi sono previste diverse ore di pratica, finalizzate al conseguimento del brevetto di pilota, ma anche lezioni presso i laboratori di fisica e matematica. All’interno del liceo scientifico aeronavale vi sono altri laboratori come quello di navigazione, di informatica, di meteorologia e di elettronica. Per fornire le giuste competenze ai futuri piloti o controllori di volo è stata riprodotta una vera e propria sala di navigazione, dove gli studenti imparano a leggere le mappe e a usare i diversi comandi di controllo aereo. Convitto e attività extrascolastiche Il Liceo Scientifico Aeronavale “Antonio Locatelli” è una scuola paritaria che offre agli studenti un’offerta formativa specializzata e anche la possibilità di crescere in un ambiente stimolante e creativo. Per favorire la socializzazione tra gli studenti, durante l’orario extrascolastico vengono organizzate diverse attività sportive, da svolgere nella piscina o nei campi della sede scolastica o presso le palestre convenzionate. Durante l’intero anno accademico si organizzano tornei, gite e visite guidate in Italia e all’estero. Gli studenti fuorisede che vogliono seguire le lezioni dell’istituto tecnico aeronavale possono soggiornare presso il convitto a Grottammare, che dispone di diverse stanze singole e doppie, dotate di bagno privato e angolo studio. Se vuoi diventare pilota di aerei e trasformare il tuo sogno in realtà, compila subito il modulo di preiscrizione per il Liceo Scientifico Aeronavale “Antonio Locatelli” a Grottammare.
Auto Lab Consorzio CRAM è una realtà nata nel 1998 con l’obiettivo di venire incontro alle necessità degli automobilisti in merito alla gestione dei loro veicoli. Nel corso degli anni, il consorzio è cresciuto fino a diventare un autentico punto di riferimento a Modena e provincia. Breve storia di Auto Lab Il Consorzio Auto Lab può vantare un quarto di secolo di storia grazie alla passione e all’impegno di un gruppo di artigiani riparatori di automobili, operanti a Modena. Nel corso del tempo, la realtà è riuscita ad assorbire oltre 40 ditte specializzate. Le officine di riparazione di auto e moto scelgono di unirsi a un progetto sempre più consolidato. Sono presenti imprese sia indipendenti che autorizzate da canali ufficiali di vendita. L’unione di tante forze affidabili a livello regionale fa in modo che il progetto possa essere sempre più autorevole, con due sedi disseminate lungo il territorio modenese. Il consorzio si avvale di sei linee di revisione e sei tecnici abilitati, sotto la guida di una responsabile amministrativa. L’obiettivo principale è fare in modo che gli automobilisti possano ricevere una consulenza costante e produttiva, con una gestione accurata dei costi di mantenimento delle proprie vetture. I servizi forniti da Auto Lab Auto Lab mette a disposizione dei propri utenti un’ampia gamma di servizi a prezzi molto interessanti. In primo luogo, un occhio di riguardo viene riservato alla revisione auto, grazie alla quale un veicolo motorizzato può continuare a funzionare a lungo termine senza alcun tipo di problema. Si tratta di un controllo da effettuare in maniera obbligatoria a cadenza costante. Un discorso analogo è valido per ciò che concerne l’assistenza stradale, che assume un ruolo determinante per la gestione di emergenze imminenti. Quando una vettura resta in panne per qualsiasi motivo, che si tratti di un guasto o un incidente, l’automobilista deve ricevere un aiuto rapido e preciso. Il consorzio si muove in questo senso e garantisce agli utenti tutto ciò che serve per raggiungere il massimo livello di sicurezza. Allo stesso tempo, i clienti possono accedere a una funzionalità di ricambi auto all’avanguardia. Le autofficine convenzionate mettono a disposizione pezzi curati nei minimi dettagli e rimessi a nuovo. La vendita può essere effettuata sia all’ingrosso che al dettaglio, per la soddisfazione di un bacino d’utenza ampio e variegato. Con tali premesse, ogni automobilista può circolare riducendo al minimo oneri e preoccupazioni. Offerte importanti per ogni occasione Il consorzio viene incontro alle esigenze di un target trasversale e garantisce sconti e offerte da tenere in seria considerazione. Per esempio, coloro che si rivolgono privatamente a questa attività possono accedere a due buoni sconto da 20 euro ciascuno, su riparazioni dal costo al di sopra dei 100 euro. Si tratta solo di un esempio di come questa realtà manifesta tutta l’intenzione di seguire il cliente passo dopo passo. Chiama il recapito telefonico di Auto Lab Consorzio CRAM e scopri i vantaggi di un gruppo che ha scelto di affiancare gli automobilisti in ogni passaggio della loro esperienza di guida.
La gestione amministrativa e contabile delle piccole, medie e grandi aziende richiede competenza e precisione, per questo è importante affidarsi a professionisti esperti, come quelli che operano all’interno dello Studio Spolaore Dott.ssa Maria, fondato nel 1996 e con sede a Scorzè, in provincia di Venezia. Assistenza in materia fiscale Lo Studio Spolaore Dott.ssa Maria si rivolge non solo alle aziende, ma anche ai privati che desiderano avere consulenze personalizzate in materia di bilancio e finanza. I contabili si occupano della tenuta della contabilità ordinaria e semplificata, nonché di proporre soluzioni mirate grazie alle quali poter predisporre efficaci business plan. Sono in grado inotre di supportare i contribuenti per evitare multe e sanzioni amministrative, derivanti dal mancato o ritardato pagamento dei tributi o dall’errata fatturazione. Lo Studio Spolaore Dott.ssa Maria si rivela quindi un punto di riferimento affidabile anche per le aziende di nuova e vecchia costituzione che desiderano essere maggiormente competitive sul mercato. La preparazione e l’esperienza acquisite dai commercialisti nel corso del tempo permettono di assicurare un ampio ventaglio di servizi, come ad esempio la predisposizione del Modello 730, con l’indicazione di tutte le spese che è possibile detrarre ai fini Irpef, fra cui quelle sanitarie. I clienti che si affidano allo Studio Spolaore Dott.ssa Maria possono anche ottenere la predisposizione, la valutazione e la revisione del bilancio annuale, al fine di adempiere agli obblighi di legge in vigore e alle comunicazioni previdenziali entro i termini. Sarà inoltre possibile affidare ai consulenti i rapporti con l’Agenzia delle Entrate, quando vengono notificati atti di accertamento, cartelle e altre richieste di pagamento. Buste paga e apertura partita Iva Quando sorge la necessità di elaborare i cedolini per i propri dipendenti si può contattare lo Studio Spolaore Dott.ssa Maria per trovare la soluzione più adatta al caso specifico. Gli addetti alle paghe riescono a conteggiare in modo esatto la paga che spetta a ciascun lavoratore, tenendo conto di tutta una serie di voci, quali addizionali regionali, provinciali e comunali, trattenute, straordinari, permessi, scatti di anzianità, ecc. I consulenti del lavoro si occupano anche di gestire le assunzioni e gli altri eventi che determinano la cessazione del rapporto contrattuale, come ad esempio le dimissioni volontarie, il licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo. Provvedono a conteggiare le presenze, nonché comunicare gli aspetti contrattuali e gli ordini di servizio. Grazie ai report periodici le imprese possono monitorare a quanto ammonta il costo del lavoro. Le attività dello Studio Spolaore Dott.ssa Maria hanno quindi un notevole impatto sull’andamento economico delle aziende, che potranno contare su suggerimenti mirati, mediante i quali ridurre significativamente le spese fisse. Adottando specifici accorgimenti, infatti, si riesce a pagare meno tasse, così da avere più liquidità da investire per altre attività, come l’acquisto di nuovi macchinari o le campagne promozionali. Dopo un’accurata valutazione del fatturato i professionisti possono consigliare il regime forfettario, ordinario oppure la ragione sociale maggiormente conveniente. Anche coloro che intendono aprire la partita Iva hanno l’opportunità di portare a termine gli adempimenti necessari correttamente e in tempi rapidi. Vuoi cessare la tua attività o redigere il bilancio di esercizio? Fissa subito un appuntamento presso lo Studio Spolaore Dott.ssa Maria.
Bionovas è un laboratorio di analisi cliniche con sede a Marina di Nova Siri, in provincia di Matera. È una struttura all’avanguardia nella quale vengono utilizzate strumentazioni e macchinari di ultima generazione per effettuare diverse tipologie di analisi, anche grazie alla presenza di personale altamente qualificato e sottoposto a costanti corsi di aggiornamento. Innanzitutto, il laboratorio si occupa di marcatori tumorali. Si tratta di una vera e propria ricerca di sostanze da rintracciare nel sangue, attraverso un prelievo ematico. La loro eccessiva presenza rispetto alle normali concentrazioni, indica un possibile problema di salute rappresentando un campanello d’allarme di cui tenere conto per approfondire la questione e sviluppare una diagnosi accurata che permetta poi di scegliere un piano terapeutico adeguato. Questo genere di indagine prevede anche il supporto di alcune attrezzature moderne che garantiscono massima precisione e affidabilità. Analisi allergologiche e ormonali Il laboratorio dispone di tutte le premesse tecniche necessarie per potersi occupare della corretta gestione di analisi di qualsiasi tipo come quelle ormonali. Si tratta di test effettuati quando si verifica una disfunzione a livello endocrinologico. Valutare la concentrazione di vari ormoni significa poter capire eventuali problematiche di ghiandole e degli apparati. Il tutto viene gestito con un semplice prelievo del sangue, senza alcuna preparazione e tra l’altro non è necessario neppure essere a digiuno. Possono essere effettuati su varie tipologie di ormoni come l’estrone, il cortisolo, la prolattina, il progesterone, il testosterone totale, il testosterone libero e il diidrotestosterone. Inoltre è possibile occuparsi di prove allergiche che permettono di valutare diverse situazioni come le intolleranze alimentari. Sono esami utili per ottenere una diagnosi di allergia che può riguardare l’aspetto alimentare e la respirazione. L’indagine deve essere effettuata per riuscire a rintracciare quali sono i fattori che scatenano la reazione allergica e quindi la disfunzione per l’organismo. Oggi purtroppo c’è una maggiore diffusione di queste intolleranze come ad esempio quella al glutine oppure al lattosio. Sono fondamentali anche per evitare di sviluppare dei sintomi che potrebbero essere preoccupanti come nel caso del gonfiore del cavo orale, delle labbra, l’asma, i disturbi gastrointestinali e lo shock anafilattico. Esami di tossicologia e di ematologia Grazie ai tanti anni di esperienza maturati e alla possibilità di fruire di tutto il necessario per eseguire correttamente i test, è possibile soddisfare tutte le esigenze dei propri clienti. Nel laboratorio vengono eseguiti esami di tossicologia per stabilire se nell’organismo ci siano o meno tracce riguardanti l’utilizzo di sostanze stupefacenti, farmaci particolari e di alcool. Questa indagine viene effettuata sia attraverso il prelievo del sangue sia tenendo conto delle caratteristiche delle urine e dei capelli. Gli esami possono essere presi in considerazione per diverse opportunità, allo scopo, sempre e comunque, di tutelare la salute e la sicurezza delle persone. Gli esami di ematologia sono quelli più classici che consentono di valutare il livello di varie sostanze molto importanti presenti nel sangue come il colesterolo e la glicemia e tante altre che potrebbero essere dei campanelli d’allarme circa lo stato di salute. Contatta il laboratorio Bionovas per ulteriori informazioni e per fissare un appuntamento.
L’Autocarrozzeria Eden è specializzata nella riparazione di autovetture e veicoli industriali, per questo si avvale della preziosa collaborazione di un team qualificato ed esperto. Questa officina, fondata nel 2001 da Moreno Vestrucci, ha sede a Vaiano in provincia di Prato. Autoriparazioni complete e servizi di qualità In diverse situazioni può sorgere la necessità di rivolgersi a un’officina meccanica di fiducia e non solo per richiedere interventi di manutenzione ordinaria, come ad esempio il cambio olio motore, ma anche per riparazioni più complesse che comportano tanta preparazione ed esperienza. A questo riguardo basta rivolgersi all’autocarrozzeria Eden, in grado di ripristinare le funzionalità e la carrozzeria dei mezzi con grande precisione e cura. I meccanici che da anni lavorano all’interno di questa officina offrono un servizio completo che non delude le aspettative degli automobilisti più esigenti e che include lo smontaggio, la battitura, la preparazione, la verniciatura e rimontaggio. I clienti che si rivolgono all’autocarrozzeria Eden possono inoltre ottenere il lavaggio e la riconsegna dell’autovettura, nonché riparazioni a regola d’arte con l’uso di levabolli, uno strumento efficace che riesce a riportare la carrozzeria allo stato originario, quindi senza nessuna ammaccatura. Quando necessario i tecnici specializzati provvederanno alla sostituzione dei vetri e a compiere tutti i lavori di meccanica leggera indispensabili. Le riparazioni avvengono in tempi quanto più possibile brevi, ma quando bisogna attendere qualche giorno per reperire un pezzo di ricambio o perché il servizio si rivela complesso, il cliente potrà contare sull’auto sostitutiva, così da poter recarsi al lavoro e svolgere le normali attività quotidiane senza alcun disagio. L’Autocarrozzeria Eden assiste la clientela ad ampio raggio offrendo anche il soccorso stradale con mezzi idonei e adibiti a prestare aiuto in caso di avarie al motore o quando occorre trasferire l’autovettura da un luogo ad un altro. Restauro auto d’epoca e preventivi gratuiti Sono diverse le motivazioni che spingono a rivolgersi all’Autocarrozzeria Eden che restaura auto d’epoca selezionando con cura i ricambi e gli accessori da sostituire. Questo centro revisioni autorizzato è stato rinnovato nel mese di giugno del 2022 e allo stato attuale è all’avanguardia con tutti i sistemi di sicurezza che riguardano il lavoro e l’impatto ambientale. Le strumentazioni di ultima generazione che vengono impiegate sono infatti efficienti dal punto di vista acustico, delle emissioni e delle vibrazioni emesse. La vasta gamma dei servizi disponibili include inoltre l’oscuramento dei vetri, la riparazione dei cristalli, la sostituzione completa dei vetri e le verniciature personalizzate grazie alle quali migliorare l’estetica di ogni mezzo. Presso l’Autocarrozzeria Eden viene anche eseguita la squadratura delle scocche con dima, necessaria in caso di danni importanti alla carrozzeria che possono essere eliminati del tutto solo attraverso il ripristino delle corrette geometrie. Riparare un veicolo non rappresenta più un problema, in quanto basta solo chiedere supporto ai meccanici che potranno consigliare le soluzioni più adatte al caso specifico. A tal riguardo, una volta analizzata la macchina o il veicolo industriale, sarà possibile ricevere un preventivo di spesa gratuito e senza impegno per avere un’idea sull’ammontare della cifra da spendere. Vuoi verniciare la tua auto, eliminare i graffi dalla carrozzeria o effettuare diagnosi accurate sulla centralina? Affidati all’Autocarrozzeria Eden, aperta dal lunedì al venerdì, che dispone anche di banchi di riscontro grazie ai quali poter riparare e raddrizzare ogni tipo di scocca a seguito di urti.
Attività di manutenzione ordinaria per il giardino Attività di manutenzione straordinaria per il giardino Quanto costa la manutenzione del giardino Giardino, cortile, terrazza o balcone che sia, qualunque spazio outdoor necessita di manutenzione dopo la sua realizzazione. Sicuramente se in fase progettuale si sono fatte delle scelte oculate sui materiali di pavimentazione o sulla selezione botanica, gli interventi manutentivi saranno più semplici o comunque contenuti. Diversamente spazi meno progettati con un occhio lungimirante alla manutenzione potrebbero essere più complicati ed onerosi da mantenere. In ogni caso sarà bene organizzare le attività manutentive in due livelli di impegno e scadenzarle in maniera differente a seconda che ricadano in “ordinarie” o “straordinarie”. Con un minimo di senso pratico e qualche conoscenza botanica, il calendario delle manutenzioni può essere approntato anche in autonomia, diversamente il supporto del progettista che vi ha seguito nella fase realizzativa, o del manutentore stesso, sarà utile per non incappare in attività di difficile gestione. Attività di manutenzione ordinaria per il giardino Fonte foto: Shutterstock Per la manutenzione ordinaria si potranno prevedere semplicemente le pulizie quotidiane dei pavimenti e degli arredi, la raccolta foglie in stagione, la scerbatura delle erbe infestante, le concimazioni, le potature leggere delle fioriture passate, il taglio prato e la gestione dell’irrigazione. In particolar modo queste ultime due attività potranno essere semplificate molto con l’ausilio della tecnologia, introducendo un robottino rasaerba e una centralina smart, per esempio, che potranno essere controllati anche da remoto con una comoda app sul cellulare. Ovviamente le attività saranno da programmare in funzione degli elementi presenti nel giardino, ad esempio con una piscina e a seconda del tipo di piscina, sarà necessario prevedere attività specifiche per la gestione della filtrazione e del ricircolo dell’acqua. Attività di manutenzione straordinaria per il giardino Fonte foto: Shutterstock Se per le attività di manutenzione ordinaria si può pensare di svolgerle spesso in autonomia, quando iniziamo a parlare di manutenzione straordinaria, invece, sarà bene considerare sempre l’intervento di uno specialista. Si tratta in questo caso di attività da svolgere una tantum nel corso dell’anno, quali la messa in forma delle siepi, che a seconda delle varietà, potrà essere ripetuta anche più volte, la potatura degli arbusti prima della ripresa vegetativa, l’arieggiatura del prato, i trattamenti antiparassitari, la potatura degli alberi al alto fusto, i controlli sugli impianti, la riverniciatura di arredi in ferro, l’oliatura del decking in legno, oppure se c’è una piscina l’apertura e la chiusura della stessa a inizio e fine stagione. Ovviamente anche queste sono attività che con un minimo di preparazione e i giusti attrezzi possono essere svolte in autonomia, tuttavia consiglio sempre di affidarle ad un professionista formato e attrezzato che permetterà di avere un risultato certo e una garanzia sul lavoro. In particolar modo, è opportuno affidare la gestione degli impianti a chi li ha realizzati, che ne conosce lo schema e le tracce di dove passano i tubi o i cavi. Anche la manutenzione del verde è sempre opportuno affidarla a chi ha ingestione le attività ordinarie, e ancor meglio se è la stessa impresa che ha realizzato il giardino nel suo complesso. Questo perché un unico referente permette di avere una garanzia migliore sul lavoro, avendone la responsabilità nel suo complesso. Le uniche attività da affidare a professionisti esterni sono le potature di alberi alto fusto o i loro abbattimenti quando si dovesse rendere necessario, proprio perché più specializzati e preparati su queste lavorazioni, garantendo un ottimo risultato e dei costi più contenuti. Nota importante: diffidate sempre da chi vi propone delle capitozzature o delle potature drastiche, la miglior potatura è quella che non si vede e un arboricoltore o un tree cliber sono i professionisti più indicati da coinvolgere in questa fase. I costi delle manutenzioni sono davvero variabili e vanno in funzione delle dimensioni del giardino, degli elementi presenti e dalle aspettative del proprietario sul risultato finale. Quindi è utile un sopralluogo e una chiacchierata con il manutentore per fare delle valutazioni insieme, stilare l’elenco delle attività e far predisporre un preventivo con un minimo di contratto per la gestione così da essere certi della spesa a cui si va incontro. Quanto costa la manutenzione del giardino Fonte foto: Shutterstock Per effettuare una stima preliminare si devono considerare vari aspetti: la manodopera, che partono dalle 35€ all’ora o 300€ al giorno per operatore i prodotti specifici gli oneri di smaltimento dei materiali di risulta oltre ai materiali di consumo lo spostamento dei mezzi Ovviamente questi costi possono essere ottimizzati se gestiti con un contrattato a base annuale concordato in funzione del numero di interventi mensili.
Cosa significa edilizia libera e quando è possibile Quando si può installare un impianto fotovoltaico in edilizia libera Cosa fare se l’installazione dell’impianto fotovoltaico non può essere effettuato in edilizia libera L’installazione di impianti fotovoltaici negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale, grazie ad un crescente interesse per la sostenibilità ambientale, per la voglia di ridurre il proprio impatto sulla terra e per poter cogliere gli innegabili vantaggi economici che garantiscono. Avere un impianto fotovoltaico vuol dire ridurre le spese dei propri consumi ed i costi in bolletta. Tuttavia prima di procedere all’installazione è necessario riflettere bene su alcuni aspetti, a partire dalla possibilità di installare in edilizia libera, ossia senza dover richiedere ed ottenere permessi. Scopriamo quando è possibile eseguire l’installazione dei pannelli fotovoltaici in edilizia libera e per quali soluzioni optare. Cosa significa edilizia libera e quando è possibile Shutterstock Si parla di edilizia libera quando si possono svolgere dei lavori sulla propria abitazione o su un terreno di proprietà senza dover ottenere autorizzazioni e senza dover richiedere titoli abilitativi in Comune o presso altri enti locali. Come si può facilmente immaginare, rappresenta un grande vantaggio, poiché permette di risparmiare tempo e denaro. In particolare, viene eliminata la fase burocratica che consiste nella presentazione di documenti e domande e nell’attesa dei responsi. Tra gli interventi che possono essere eseguiti in edilizia libera ci sono il rifacimento dei pavimenti, sia esterni che interni di una casa, la ristrutturazione del bagno, il rinnovo degli spazi verdi, l’installazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche e l’installazione di un impianto fotovoltaico e di un impianto solare termico, ma con alcuni limiti. Quando si può installare un impianto fotovoltaico in edilizia libera Le regole per l’installazione degli impianti solari fotovoltaici e di quelli termici hanno subito, nel tempo, delle modifiche, soprattutto per quanto riguarda i permessi e le autorizzazioni necessarie. Per incentivare l’adozione di questi sistemi, sono stati semplificati i processi per i lavori che li riguardano. Dal 2022, l’installazione di impianti fotovoltaici fino ad una potenza massima di 200 kW è stata classificata come edilizia libera e, fino al raggiungimento di questa soglia, è sufficiente presentare un Modello Unico semplificato per la sua realizzazione. Si tratta di un documento, che informa il Comune ed i gestori della rete elettrica dell’intenzione di eseguire determinati interventi. Negli anni precedenti il limite era stato fissato prima a 20 kW e, successivamente, a 50 kW. Tuttavia, nonostante la semplificazione e l’assenza di restrizioni, ci sono delle regole da rispettare. L’installazione non è possibile quando espressamente vietato per questioni urbanistiche o di sicurezza del territorio. È vietata sugli edifici che vengono considerati beni culturali e può subire delle forti restrizioni nei giardini, nei parchi e nei centri storici, ossia in tutti i luoghi che hanno particolare valore culturale e paesaggistico. Prima di procedere, pertanto, è necessario accertarsi che non sussistano divieti consultando tutti i regolamenti locali. Dove si può installare un impianto in edilizia libera? La tettoia, purché sia regolarmente costruita, ovvero dotata di titolo edilizio, e il pergolato possono essere una valida opzione. Non richiede permessi il fotovoltaico da balcone e quando l’impianto viene realizzato sul tetto della propria residenza. Cosa fare se l’installazione dell’impianto fotovoltaico non può essere effettuato in edilizia libera Shutterstock Cosa succede se l’impianto non può essere installato in edilizia libera? A questo punto, prima di avviare i lavori, è opportuno ottenere i permessi richiesti dal proprio Comune di residenza. In generale, viene richiesta la presentazione della SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Se i lavori vengono svolti senza presentare le richieste giuste e senza ottenere le autorizzazioni e i titoli abilitativi necessari, i lavori vengono considerati abusivi e come tali possono essere soggetti a sanzioni ed interruzioni. Per evitare errori, è consigliabile affidarsi a professionisti qualificati e a ditte che operano nel settore, in grado di suggerire le soluzioni migliori e di indicare le eventuali pratiche burocratiche da portare a termine prima di avviare l’installazione dell’impianto fotovoltaico. Vuoi installare un impianto fotovoltaico? Con PagineGialle Casa puoi ottenere fino a cinque preventivi gratuiti da consultare senza impegno.
Quali permessi servono per abbattere un albero? Quando non si può abbattere un albero? Quanto costa abbattere un albero di alto fusto? Quando si tratta di abbattere alberi, una delle prime preoccupazioni riguarda le modalità di abbattimento e i costi. Gli alberi ad alto fusto, in particolare, richiedono spesso interventi professionali per garantire una rimozione sicura e efficace. Tuttavia, i costi possono variare notevolmente in base a una serie di fattori, tra cui le dimensioni dell’albero, la sua posizione e le attrezzature necessarie per l’operazione. Scopriamo cosa influisce sui costi dell’abbattimento degli alberi, quanto possiamo aspettarci di spendere e come ricevere più preventivi. Quali permessi servono per abbattere un albero? Shutterstock Per poter procedere con l’abbattimento degli alberi, è essenziale ottenere l’approvazione dalle autorità competenti, che possono essere il Comune, la Regione o il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali. Questa autorizzazione deve essere richiesta prima di effettuare qualsiasi taglio, anche nel caso di alberi situati in proprietà private. La procedura per ottenere l’autorizzazione varia a seconda della normativa locale e del tipo di vincolo che grava sull’albero. È fondamentale tenere presente che, se nella zona sono presenti alberi particolari, bisogna considerare tutti i vincoli idrogeologici e paesaggistici che potrebbero influenzare la possibilità di abbattimento, anche se si tratta di un giardino privato. In linea generale, è necessario presentare una richiesta scritta di abbattimento presso l’ufficio competente, come l’Ufficio Verde, l’Ufficio Ambiente o l’Ufficio Tecnico, allegando una serie di documenti. Il tempo di risposta varia a seconda del caso, ma di solito non supera i 60 giorni. Se non si riceve alcuna comunicazione entro questo periodo, si presume che l’autorizzazione sia stata concessa tacitamente. Per quanto riguarda gli alberi di alto fusto, l’autorizzazione è richiesta per tutti gli alberi con un tronco che ha un diametro maggiore di 80 cm. Per alberi con diametro inferiore, è sufficiente inviare una comunicazione scritta all’Ufficio Ambiente o Ecologia del Comune. È importante sottolineare che il taglio degli alberi senza autorizzazione o in violazione delle prescrizioni dell’autorità competente è considerato un comportamento illegale, soggetto a sanzioni amministrative o penali a seconda del caso, che possono comportare multe significative o persino pene detentive. Quando non si può abbattere un albero? Non esiste una legge nazionale specifica per la tutela degli alberi, fatta eccezione per quelli considerati monumentali. Tuttavia, i Comuni hanno il potere di gestire l’abbattimento degli alberi attraverso regolamenti comunali sul verde o ordinanze sindacali, sia per le aree pubbliche che per quelle private. È importante notare che l’abbattimento degli alberi non è sempre consentito, anche se si trovano su proprietà private. La Corte di Cassazione ha stabilito che il danneggiamento degli alberi di alto fusto, anche in un giardino condominiale, può causare danni “irreversibili” non solo ai condomini, ma anche alla comunità nel suo complesso. Quindi, tutte le operazioni di potatura e abbattimento degli alberi devono essere eseguite a spese e sotto la responsabilità dei proprietari, previa autorizzazione specifica. Tuttavia, sono esclusi dall’obbligo di autorizzazione gli alberi e gli arbusti situati in aree non soggette a vincoli e con dimensioni inferiori a quelle stabilite nei regolamenti comunali per la tutela del verde pubblico e privato. Quanto costa abbattere un albero di alto fusto? Shutterstock Per quanto riguarda i costi relativi all’abbattimento di un albero di alto fusto, la specie dell’albero non è determinante: ciò che incide maggiormente sui costi sono le caratteristiche e le dimensioni della pianta. Garantire la rimozione sicura di un albero, senza arrecare danni a persone o proprietà, purtroppo comporta costi non trascurabili, ma è fondamentale affidarsi a professionisti qualificati in queste situazioni. Di solito, i costi oscillano tra i 200 e gli 800 euro, tuttavia il costo effettivo dipende da vari fattori, come l’altezza dell’albero, la sua posizione, le sfide operative e le attrezzature necessarie. Oltre al costo dell’abbattimento, è necessario considerare anche le spese per ottenere i permessi necessari per svolgere tale servizio, tenendo presente che potrebbero esistere specie di alberi tutelate a livello regionale o locale, pertanto è consigliabile informarsi in merito prima di procedere con l’abbattimento. L’abbattimento di alberi richiede l’uso di attrezzature pesanti e pericolose come motoseghe, ascensori ad albero e scale, oltre ad una serie di competenze tecniche e burocratiche che solo un professionista possiede. Senza queste competenze, è facile commettere errori che possono portare a situazioni pericolose, per questo il fai da te è altamente sconsigliato in questo contesto. Sei alla ricerca di professionisti per il taglio e la potatura dei tuoi alberi? Mettiti in contatto con gli esperti del verde della tua zona: compila il form per ricevere fino a 5 preventivi gratuiti e senza impegno!
Zanzariere, le diverse tipologie e quali preferire se è presente un’inferriata Come attaccare le zanzariere alle inferriate Le zanzariere sono indispensabili in ogni abitazione, soprattutto quelle che si trovano in località con un tasso di umidità più elevato o in zone in cui gli insetti e le zanzare sono maggiormente presenti, come le case di campagna o quelle di montagna. Oltre ad eventuali danni per la salute causati da punture e morsi, la loro presenza negli ambienti chiusi può diminuire il comfort percepito, causare nervosismo e persino disturbi del sonno. Cimici, zanzare e altri piccoli insetti sono un fastidio che si può evitare con la corretta applicazione delle zanzariere. La loro installazione è quasi sempre possibile, anche se sono presenti infissi esterni che potrebbero rappresentare un ostacolo, come le inferriate, ossia le griglie di ferro o di altro materiale che servono a tenere lontani i ladri e a ridurre il rischio di effrazioni e di intrusioni in casa da parte di malintenzionati. Zanzariere, le diverse tipologie e quali preferire se è presente un’inferriata Shutterstock In commercio esistono numerose tipologie di zanzariere e scegliere quella più adatta potrebbe apparire complicato. Tuttavia, la loro installazione è fortemente consigliata, poiché rappresenta una protezione importante da tutti i piccoli animali che potrebbero fare il loro ingresso nell’abitazione, dalle fastidiose zanzare alle piccole lucertole. Quelle più moderne sono in grado di bloccare anche il passaggio dei pollini e sono perfette per ridurre gli effetti dell’allergia durante il periodo primaverile. Al contempo, tutte le soluzioni consentono il passaggio e la circolazione dell’aria, garantendo sempre un ambiente salubre, e della luce, senza intaccare la luminosità delle stanze. Ogni tipologia di zanzariera ha delle caratteristiche precise. Ci sono zanzariere fisse, cioè non apribili, che sono semplici da utilizzare e non richiedono grandi investimenti per la loro installazione. Tuttavia, sono difficili da pulire e la loro manutenzione può essere più complessa. Ci sono, poi, le zanzariere non fisse, con diversi sistemi, che possono aprirsi a seconda delle proprie necessità e sono più facili da pulire e da sostituire. Quando ci si trova di fronte a delle inferriate, le scelte possibili sono diverse. Le zanzariere avvolgibili a rullo sono tra quelle più diffuse, che sono dotate di un meccanismo a scomparsa che si adatta facilmente ad ogni elemento. È presente un cassonetto in cui la zanzariera viene richiusa quando non in funzione. Sono semplici da montare e resistenti. Ideali le zanzariere scorrevoli, che si muovono lungo dei binari verticali o orizzontali e non possono in alcun modo influenzare il funzionamento di una finestra. Sono robuste e svolgono egregiamente il loro lavoro. Bene anche le zanzariere plissettate, o a plissé, che possiede un sistema di piegatura senza molla, che ne facilità l’apertura e la chiusura come se fosse una sorta di ventaglio o di fisarmonica. Il grande vantaggio di questa tipologia è che occupa poco spazio. Sono facili da pulire, da sostituire e sono esteticamente molto gradevoli grazie alla presenza delle piccole pieghe leggermente percepibili che gli conferiscono un aspetto più elegante. Per la loro installazione occorre sostenere un costo generalmente maggiore rispetto alle altre soluzioni. Le zanzariere a incasso si mimetizzano nei serramenti o nei muri e sono la scelta giusta quando si sta eseguendo una ristrutturazione importante o quando ci si trova di fronte ad un edificio di nuova costruzione. La loro installazione è un po’ più difficoltosa, poiché deve essere ricavato un incavo nel muro, nelle finestre o nelle porte. Ci sono, poi, le zanzariere magnetiche, composte da una rete, che evita l’ingresso di insetti di piccole dimensioni in maniera efficiente, e da magneti, pensati per semplificare l’installazione e per garantire un fissaggio rapido e facile, che può essere eseguito autonomamente. Possono essere dei pannelli semi-rigidi o flessibili. Tanti i vantaggi di questa opzione, oltre la facilità dell’installazione. Può essere rimossa e sostituita in qualsiasi momento senza dover intervenire su altri elementi, come finestre, porte o inferriate, può essere realizzata su misura in base alle proprie esigenze e può essere pulita con estrema facilità. Come attaccare le zanzariere alle inferriate Shutterstock La scelta del tipo di zanzariera deve essere fatta in base al proprio budget, allo spazio a disposizione e al tipo di inferriata. Per l’installazione è sempre bene rivolgersi a dei professionisti qualificati, soprattutto quando si opta per modelli più solidi e ingombranti che prevedono la predisposizione di un apposito spazio per il telaio, per l’apertura e per la chiusura e di strumenti specifici per l’applicazione. Un tecnico specializzato sarà altresì in grado di rilevare correttamente le misure, effettuare i lavori senza difficoltà e suggerire la soluzione migliore in base alla struttura dell’edificio. Se si opta per le zanzariere magnetiche, l’installazione può essere effettuata autonomamente. Si possono acquistare delle zanzariere che possiedono già una calamita che si adatta facilmente a tutti gli infissi. Sarà sufficiente applicare la rete stando ben attenti a posizionare le calamite correttamente, senza lasciare fori che renderebbero la zanzariera poco funzionale. Devi installare delle zanzariere per proteggerti da insetti e zanzare? 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Come ridurre gli sprechi d’acqua in bagno Che tipo di illuminazione mettere in bagno Come riscaldare il bagno in modo sostenibile Quali sono i materiali sostenibili per il bagno Negli ultimi anni, l’interesse verso materiali e soluzioni eco-sostenibili è aumentato. I nuovi trend parlano chiaro: la casa di ultima generazione deve essere bella, funzionale, ma anche green ed efficiente a livello energetico. Tutti gli ambienti sono interessati, anche e soprattutto il bagno, uno spazio che sta vivendo una rinascita importante. Se fino a pochi decenni fa, questa stanza veniva sottovalutata, oggi rappresenta un’area cruciale dove trascorrere momenti di relax. Oggi questo ambiente viene inteso come un’area wellness, ricca di confort senza trascurare l’efficienza energetica. Vediamo quali sono le soluzioni e le novità di settore che permettono di raggiungere un tale risultato. Come ridurre gli sprechi d’acqua in bagno Fonte foto: Shutterstock Prima di addentrarci nel mondo dei materiali sostenibili ideali per il bagno, è necessario capire come ridurre gli sprechi d’acqua, l’elemento che viene ampiamente adoperato in questa stanza. Bagno e cucina sono i due luoghi della casa che incidono maggiormente sia sul consumo idrico, sia sul riscaldamento dell’acqua. Fortunatamente esistono tanti prodotti che ci permettono di ridurre i consumi. Tra questi troviamo i soffioni e miscelatori a limitazione di flusso, che riducono la portata dell’acqua e quindi si evita lo spreco d’acqua con limitatore di temperatura, che permette di tenere sotto controllo la temperatura dell’acqua evitando di scottarsi e riducendo i consumi del riscaldamento Oltre a queste soluzioni, bisogna pensare allo scarico del bagno, che consuma dai 6 ai 10 litri alla volta. Per ridurre questa quantità si può installare la placca per wc con doppio tasto, che permette di regolare la quantità d’acqua: da 3 a 4,5 litri per scarico. Si parla, in questo caso, di sanitari a scarico ridotto. Il design di rubinetteria e sanitari incide sui consumi: miscelatori, rubinetti, colonne della doccia dalle forme semplici e lineari, senza rientranze o decorazioni, sono più semplici e veloci da pulire, richiedono minori quantità di acqua e detersivi. Inoltre è possibile fare scelte di mercato proprio attraverso Aizende e produttori che agiscono su un ciclio produttivo ecosostenibile. Anche la tecnologia ci viene in aiuto per progettare un bagno eco-friendly. In particolare, ci possiamo affidare a sensori con fotocellula per rubinetti, che permettono di regolare il flusso dell’acqua. Esistono anche miscelatori elettronici a infrarossi, che permettono di regolare sia la temperatura che la quantità dell’acqua. Che tipo di illuminazione mettere in bagno Fonte foto: Shutterstock L’illuminazione svolge un ruolo importante nella creazione della giusta atmosfera in bagno. Quando si ristruttura un bagno questo è tra gli elementi di maggiore interesse e con cui si può giocare di più. Per farlo occorre montare lampadine a LED invece di quelle classiche e ridurre, così, i consumi del 60%. Si possono usare sia per la luce diffusa, sia per i punti luce, come quelli sullo specchio con effetto washwall o nella zona doccia. Come riscaldare il bagno in modo sostenibile Un bagno confortevole è quello che ha la temperatura perfetta in ogni momento dell’anno, ma è l’inverno che lancia maggiori sfide. E allora non bisogna dimenticare un riscaldamento a basso consumo. Si può optare per tante idee, ma se cerchiamo una soluzione di design è possibile affidarsi ai termoarredi di ultima generazione, che riscaldano in modo intelligente e si integrano con l’arredamento, diventando quasi invisibili. Queste soluzioni sono ottime anche per bagni piccoli, perché esistono tante varianti con forme ridotte e da personalizzare. Quali sono i materiali sostenibili per il bagno Shutterstock Oggi il mercato offre materiali atossici e senza sostanze inquinanti, prodotti in modo sostenibile o grazie al riciclo. Ad iniziare dai rivestimenti, le idee sono tante. Il gres porcellanato si può usare sia per i pavimenti che per le pareti ed è uno dei materiali più sostenibili perché nasce dal riciclo dell’argilla e della ceramica. La pietra rimane una scelta di lusso e molto elegante e può essere usata sulle pareti, in particolare quelle dell’area doccia. Anche piastrelle in ceramica sono un’altra soluzione green e d’effetto. Si possono scegliere di tanti colori o decorate. Anche l’ecomalta si sta facendo spazio nel panorama dei materiali green per la casa e soprattutto per il bagno. Si tratta di un materiale innovativo ed ecologico, perché il 40% proviene da riciclo. Si stanno diffondendo in particolare i pavimenti in ecomalta. Ma questo materiale viene usato anche per l’arredo bagno perché non lascia passare l’acqua. È ingeliva, traspirante e ignifuga. Insomma, un ottimo materiale green da usare in bagno o in cucina e poi non richiede utilizzo di fughe sia per la manutenzione che per la egstioen dello sporco. Per quanto riguarda l’arredamento, la scelta è ampia. Tra i materiali sostenibili per eccellenza spicca il legno, a patto che provenga da filiere certificate. Si può utilizzare per l’arredo e per gli accessori, così come il bambù, la pietra e la ceramica. Infine, è meglio evitare materiali plastici o derivanti da processi di produzione lunghi ed energivori. Vuoi ristrutturare il bagno? Affidati agli esperti della tua zona, li trovi su PagineGialle Casa: chiedi subito fino a 5 preventivi gratuiti, personalizzati e senza impegno.
Prima di iniziare i lavori, come pianificare una ristrutturazione di un appartamento di 75 mq Disposizione degli spazi, come fare in un appartamento di 75 mq Colori e stili, quali utilizzare in un appartamento di 75 mq Il costo di una ristrutturazione di un appartamento di 75 mq Ristrutturare un appartamento di grandi dimensioni può essere estremamente soddisfacente, seppur costoso, ma intervenire su una casa di piccole o medie dimensioni richiede grande attenzione per i dettagli e per gli spazi, che vanno ottimizzati per ottenere una soluzione funzionale e confortevole e che rispecchi lo stile di vita di chi vi abita. Un appartamento di 75 mq, se ben ristrutturato, può rispondere a molte esigenze abitative e risultare efficiente. Per riuscire ad ottenere buoni risultati si deve partire dalla pianificazione, dall’individuazione dei propri bisogni e optare per soluzioni creative e originali che consentano di realizzare degli spazi luminosi e ariosi nonostante la dimensione degli ambienti. Deve essere altresì tenuto in considerazione il budget a propria disposizione. Prima di iniziare i lavori, come pianificare una ristrutturazione di un appartamento di 75 mq Shutterstock Prima di iniziare i lavori è bene effettuare un sopralluogo dell’appartamento con l’aiuto e il supporto di professionisti del settore, che sappiano immediatamente individuare le criticità degli ambienti, i diversi punti di forza e di debolezza. In questo modo sarà possibile realizzare una migliore distribuzione degli spazi e comprendere quali interventi sono necessari. Tra questi vi possono essere il rifacimento degli impianti elettrici e idrici e delle tubature, soprattutto se la casa è di vecchia costruzione, la realizzazione di opere murarie e l’efficientamento energetico che permette di massimizzare il comfort abitativo e ridurre il consumo di energia. È bene avere ben chiaro lo stile di arredamento che si vuole adottare, in modo da selezionare i materiali per la ristrutturazione e per le rifiniture che si abbinino perfettamente ai pezzi di arredamento che verranno inseriti nell’ambiente. Disposizione degli spazi, come fare in un appartamento di 75 mq Un appartamento di 75 mq non permette la realizzazione di tante stanze, ma se gli spazi vengono ben organizzati si possono facilmente ottenere un soggiorno, una cucina e almeno due camere da letto. Il consiglio è quello di optare per gli spazi aperti, con la riduzione delle barriere, per permettere alla luce di diffondersi e di creare un ambiente accogliente. Bene gli open space con cucina a vista. Gli spazi possono essere visivamente definiti attraverso mobili multifunzionali, librerie bifacciali o tappeti. La soluzione ottimale si può ritrovare nell’arredamento su misura, che viene realizzato in base ai gusti e alle esigenze degli abitanti dell’appartamento e permette di ottimizzare tutti gli spazi, anche quelli di piccole dimensioni. Colori e stili, quali utilizzare in un appartamento di 75 mq Shutterstock Da non sottovalutare il potere dei colori, sia negli arredi, che sulle pareti e le rifiniture. Scegliere i colori giusti significa ampliare visivamente gli spazi e creare degli ambienti più luminosi. Quando ci si trova di fronte a soluzioni di piccole dimensioni, come un appartamento di 75 mq, bisogna evitare le tonalità più scure e preferire quelle più chiare e neutre. Il bianco, il beige, il tortora, il greige e altri colori possono essere mixati tra loro per creare degli spazi ariosi, seppur ridotti. Per i pavimenti, si può optare per il parquet chiaro o, se si preferiscono rifiniture di lusso, per il marmo, in grado di riflettere la luce. Una buona soluzione, più economica, può essere il gres. I colori più scuri e più vivaci possono essere impiegati in piccole aree per definire e dividere gli spazi o per creare dei punti focali su cui si vuole attirare l’attenzione. Per non sbagliare, durante la scelta dei colori è bene realizzare una palette di riferimento, in cui sono presenti tutte le tonalità utilizzate nella propria abitazione, e selezionarne al massimo tre per ogni ambiente, in modo da non creare confusione e favorire un senso di ordine. Per quanto riguarda lo stile, quello moderno è più adatto agli spazi piccoli, perché predilige i colori chiari ed è caratterizzato da forme lineari, poco ingombranti. Il costo di una ristrutturazione di un appartamento di 75 mq Gli aspetti che influiscono sul costo finale di una ristrutturazione sono tanti e diversi e variano in base allo stato iniziale dell’appartamento, ai cambiamenti che si desiderano apportare e alla qualità dei materiali che vengono scelti. Deve essere calcolato il costo di eventuali permessi da ottenere, della manodopera e dei professionisti che lavorano al progetto. Questi devono essere altamente qualificati, in modo da ottenere risultati soddisfacenti. Eseguire una ristrutturazione su un appartamento di 75 mq può rappresentare un investimento importante. Tuttavia, garantisce diversi vantaggi, tra cui un miglior comfort abitativo e l’aumento del valore della casa. Per una ristrutturazione completa, che prevede il rifacimento delle opere murarie e degli impianti, possono essere necessari circa 1000 euro al mq. Per interventi meno invasivi, ma pur sempre consistenti, la media è di circa 600 euro per mq. Possono essere necessari circa 45000 euro per ristrutturare un appartamento 75 mq, ma occorre sempre tenere a mente che durante questa tipologia di interventi possono capitare imprevisti e costi inaspettati da sostenere. Vuoi ristrutturare il tuo appartamento? Con PagineGialle Casa puoi ricevere fino a cinque preventivi gratuiti nella tua casella di posta elettronica e consultarli senza impegno.