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Acquisti vintage: come disinfettare i vestiti usati?

Nei mercatini delle pulci si possono fare ottimi acquisti di abiti usati che, però, devono essere correttamente igienizzati. Ecco alcuni consigli per disinfettare gli abiti usati

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Disinfettare i vestiti usati dopo averli acquistati è sempre un’ottima idea, dal momento che potrebbero essere stati a contatto con persone ammalate o potrebbero essere stati contaminati da muffe, funghi e batteri mentre erano stipati in un deposito o su una bancarella.

Ecco quali prodotti utilizzare nel rispetto di ogni tipo di tessuto.

Disinfettare i vestiti con il metodo tradizionale

Il modo più veloce e semplice per disinfettare gli abiti sarebbe quello di fare un bucato a 60° e aggiungere candeggina al normale detersivo per lavatrice. Purtroppo questo metodo non è affatto gentile con gli indumenti e non può essere applicato a tutti i tipi di abiti, soprattutto se si tratta di abiti che sono stati realizzati diversi decenni fa e si presentano già un po’ logori a causa dell’utilizzo.

Il metodo tradizionale con detersivi confezionati o alla spina impiegati per disinfettare vestiti o in genere tessuti è adatto esclusivamente ad asciugamani, lenzuola e indumenti in cotone e, nella maggior parte dei casi, risulta meno indicato nel caso di capi più delicati come pullover, completi intimi o costumi da piscina, soprattutto se si utilizza l’asciugatrice.

Metodi economici per disinfettare i vestiti

Esistono molti metodi alternativi ma egualmente efficaci per disinfettare i vestiti, alcuni dei quali prevedono l’utilizzo di prodotti presenti normalmente in qualsiasi casa come bicarbonato, aceto e acqua ossigenata. E’ sempre sottinteso che i cicli di lavaggio in lavatrice dovrebbero essere effettuati (quando possibile) ad alte temperature.

Disinfettare i vestiti con l’aceto

L’aceto è un ottimo additivo per il bucato: svolge diverse funzioni utilissime sui capi e addirittura migliora il funzionamento della lavatrice. Innanzitutto l’aceto è utilissimo per disinfettare i vestiti, a patto di utilizzarne qualche tazza al principio del ciclo di lavaggio, versandola nella vaschetta in cui è già presente il detersivo. Grazie alle sue proprietà antibatteriche l’aceto eliminerà gran parte degli organismi nocivi presenti sugli abiti. Sarà anche in grado di eliminare gli odori e rendere morbidi i tessuti poiché scioglie il calcare presente nell’acqua evitando che si depositi sugli abiti rendendoli più duri. Infine, la sua funzione anticalcare assicura un’approfondita pulizia della lavatrice che durerà più a lungo.

Disinfettare i vestiti con l’acqua ossigenata

L’acqua ossigenata è un altro prodotto estremamente economico con cui è possibile disinfettare i tessuti: sarà semplicemente necessario lasciarli in ammollo per qualche ora in una soluzione formata da acqua tiepida e acqua ossigenata in pari quantità. Questo eliminerà germi e batteri prima del lavaggio, che dovrà essere effettuato come di consueto, prediligendo se possibile temperature superiori ai 60 gradi.

Disinfettare abiti usati a basse temperature

Quando si acquistano abiti usati molto spesso si opta per l’acquisto di abiti in tessuti pregiati o che comunque si rischierebbe di rovinare definitivamente con un ciclo di lavaggio ad alta temperatura. In questo caso sarà necessario ricorrere a un detersivo antimicotico per lavatrice, formulato in maniera da essere perfettamente efficace anche a temperature molto basse come 20 o addirittura 30 gradi.  Questo tipo di detergenti non danneggia i tessuti ed è perfettamente sicuro: può essere utilizzato anche per capi destinati a neonati o soggetti allergici. Purtroppo il detersivo antimicotico per lavatrice non è affatto economico e, per questo motivo, potrebbe essere sconveniente utilizzarlo in maniera continuativa: meglio adoperarlo soltanto in caso di vera necessità o rivolgersi a imprese che offrono pulizie professionali.

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