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I migliori formaggi alla piastra: idee sfiziose

Il formaggio alla piastra è una deliziosa idea per stupire i tuoi ospiti. Scopri quali sono ottimi per la cottura alla griglia.

Mangiare bene

La classica grigliata prevede tra i suoi pezzi forti carni rosse e bianche, pesci e persino verdure. Forse non sai che anche il formaggio è ottimo alla piastra. Saporiti o delicati, quando vengono cotti alla griglia ottengono una particolare consistenza che ne esalta le qualità organolettiche.
Ma sarà compito del cuoco far risaltare al meglio gusti e sapori aggiungendo i giusti aromi e scegliendo le qualità più adatte per questo tipo di cottura.

Formaggio alla griglia: quali qualità scegliere?

Per grigliare il formaggio è necessario scegliere quelli con la consistenza più adatta in modo da poterli fare sciogliere al punto giusto e da evitare che si squaglino.
A questo proposito, è bene cucinare il formaggio o all’inizio della grigliata o verso la fine, quando cioè la temperatura non è troppo alta.
I formaggi che ottengono i migliori risultati sono quelli a pasta dura o semidura ma non troppo stagionati (sconsigliamo l’impiego di formaggi erborinati dal sapore deciso e pasta troppo morbida) dal momento che la stagionatura elimina la parte acquosa utile alla fusione. Tra i formaggi stagionati possono essere cucinati alla piastra con buoni risultati solo quelli a pasta filata. Tra i formaggi italiani ce ne sono molti che si prestano a questa tecnica di cottura, tuttavia ecco i migliori:

Tomini di montagna

Tra i formaggi più classici da grigliare un posto di particolare rilievo ce l’ha il tomino alla piastra. Dentro una scrosta morbida, ha una pasta semidura che si scioglie con molta facilità.
Per cucinarlo occorre fare molta attenzione alla temperatura della piastra e al tempo di cottura. Il rischio principale è che si rompa la crosta e che la parte morbida fuoriesca.
Se ben cucinato, il tomino alla piastra offre un piacevolissimo contrasto tra la crosta, che diventa croccante, e l’interno morbido. Una versione ancora più saporita prevede di avvolgere il tomino nello speck prima di porlo sulla griglia.
Un buon abbinamento è quello con le patate lesse o al forno, con cui forma un insieme di sapori che si completano a vicenda.

Fontina

Un altro ottimo formaggio alla piastra è la fontina.
Formaggio dop tipico della Valle d’Aosta, la fontina, come dice il nome stesso, è un formaggio adatto ad essere fuso.
Una volta privato della crosta, questo formaggio può essere tagliato a fette piuttosto spesso e appoggiato sulla piastra per pochissimi minuti.
Anche la fontina, nel caso in cui non fosse molto stagionata e quindi non troppo saporita, può essere avvolta nello speck.

Caciotta romana

Originaria del Lazio, la caciotta romana è un prodotto agroalimentare tradizionale a pasta semidura. Per la cottura sulla piastra di questo formaggio si possono utilizzare due metodi:

  • nel caso di una pezzatura grossa, possono essere ricavate delle fette spesse da appoggiare sulla piastra o dei cubetti con cui formare degli spiedini;
  • nel caso di una pezzatura di dimensioni ridotte, possono essere appoggiate direttamente sulla griglia, in modo da fondere i bordi, mantenendo una pasta morbida all’interno.

Scamorza

La scamorza è un formaggio a pasta filata, ottima quindi per la cottura alla piastra indipendentemente dal grado di stagionatura.
Tagliata a fette spesse un centimetro circa, sprigiona tutto il suo gusto tipico del sud. Se la pezzatura non è molto grande può anche essere spaccata a metà e posta direttamente sulla fiamma per poi essere servita sul pane a mo’ di bruschetta.

Insomma, le varietà di formaggio da cucinare alla piastra sono molte e ben distribuite, per origine, su tutto il territorio nazionale.
Non vi resta che accendere la griglia e cominciare a cucinare, magari per preparare deliziosi stuzzichini a base di formaggio fuso per il vostro buffet salato.

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