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Frutta disidratata: vantaggi, svantaggi e quando mangiarla

La frutta disidratata può essere un'ottima alleata nella vita di tutti i giorni: ecco quanta mangiarne e tutte le proprietà.

Mangiare bene

La frutta disidrata non va confusa con quella che erroneamente viene chiamata frutta secca (frutta oleosa), in quanto la frutta disidrata perde tutta l’acqua contenuta al suo interno, aumentando la quantità di zuccheri e le proprietà al suo interno e acquistando una maggiore quantità di grassi. È per questo che la sua efficacia nelle diete dimagranti e nell’alimentazione in generale è stata a lungo discussa.

Preparazione della frutta disidratata

Un tempo per essiccare alimenti come la frutta venivano usati grandi tavoli, su cui venivano stese tovaglie o lenzuola bianche, dove i frutti venivano lasciati ad essiccare sotto il sole per diverse ore. Adesso la produzione viene per di più fatta industrialmente tramite apposite macchine, ovvero gli essiccatori di alimenti.

Bisogna però fare attenzione, perché quando il prezzo d’acquisto è troppo a buon mercato potrebbe significare che la frutta utilizzata non è di buona qualità. Per mantenere un bell’aspetto e un buon sapore è probabile che vengano aggiunti molti zuccheri e che la frutta venga sbiancata tramite il Diossido di Zolfo o l’Anidride Solforosa (che viene indicata sul retro dell’etichetta col codice E220).

Questo componente non è pericoloso per l’organismo se assunto in piccole quantità, ma essendo di natura industriale, è giusto preferire alimenti non trattati. In questo caso avrete probabilmente dei frutti meno belli, ma più genuini.

Vantaggi della frutta disidratata

  • A lunga conservazione: il processo a cui viene sottoposta rende la frutta duratura.
  • Facili da trasportare: vendute in comode monoporzioni, sono facili da reperire in momenti di calo d’attenzione durante lo studio, da mangiare prima della palestra o per recuperare energie durante un allenamento.
  • Spezzafame: sono ottimi snack per chi sta affrontando una dieta dimagrante in quanto diminuiscono l’appetito tra un pasto e l’altro.

Svantaggi della frutta disidratata

  • Calorie: l’aumento degli zuccheri durante la loro preparazione può portare la frutta disidrata a dover venir consumata con parsimonia, sopratutto da persone affette da diabete, colesterolo alto e da obesità.
  • Agenti chimici: la produzione industriale può usare frutti scadenti compensando con l’aggiunta di agenti chimici.

Tipologie di frutta disidratata

  • Uvetta: la sua ricchezza di fibre e di potassio incide sull’abbassamento della pressione arteriosa, miglioramento della glicemia, diminuzione d’infiammazioni e del colesterolo nel sangue, senso di sazietà.
  • Prugne secche: abbondano di fibre, potassio, beta-carotene , vitamine A e K. La loro proprietà lassativa aiuta il corretto funzionamento dell’intestino, in più sono una buona fonte di antiossidanti, prevenendo malattie cardiache e l’insorgenza del colesterolo cattivo. Il boro, un minerale, è utile per combattere l’osteoporosi.
  • Datteri: al loro interno troviamo fibre, potassio-ferro. Ottima la loro azione antiossidante e il basso indice glicemico che evita l’impennata del glucosio nel sangue. Alcuni studi dimostrano che sono un ottimo alimento da assumere in gravidanza perché aiuta la dilatazione della cervice uterina diminuendo alla possibilità che il parto venga indotto. Sono al momento in corso degli studi sugli animali per valutarne la capacità di riduzione dell’infertilità maschile.
  • Fichi: ottime per fare il pieno di energia, magari come spuntino di metà mattinata.
  • Mele: contiene una buona varietà di vitamine (C, PP, B1, B2, A) e di sali minerali (potassio, zolfo, fosforo, calcio, magnesio, sodio, ferro). Le sue proprietà sono innumerevoli dalla capacità sbiancante per i denti, fino ad un aiuto concreto per la digestione.
  • Albicocche: un vero concentrato di potassio. Sono un ottimo alleato per chi soffre d’ipertensione ma aiutano anche a mantenere la pelle lucente ed elastica.
  • Kiwi: ricco di vitamina C, sali minerali e fibre. Questo frutto aiuta l’assorbimento del colesterolo e agevola il transito gastro-intestinale
  • Papaya: contiene fibre e sali minerali, con un basso contenuto di sodio e di grassi saturi che aiutano il controllo del colesterolo. Aiutano il sistema immunitario e la salute della pelle.
  • Mango: alti livelli di potassio che contribuiscono al giusto funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso.

 

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