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Come organizzare un wedding catering vegano?

Consigli utili per organizzare il catering vegano di un matrimonio: dall'antipasto al dolce, scopri come organizzare un buffet indimenticabile grazie alle pietanze giuste

Ricevimenti

Come organizzare il catering vegano di un matrimonio? Quali pietanze scegliere per unire etica e gusto? Ecco 5 consigli per non sbagliare.

Sposalizio green

Il veganesimo ha spopolato ed esteso la sua influenza in ogni direzione, da nuove forme di dieta a filosofie di vita, per dilagare negli scaffali dei supermercati e approdare anche nei luoghi più inaspettati, come i ricevimenti dei matrimoni vegani. Molti potranno storcere il naso all’idea, ma poco importa: il veganismo è uno stile di vita ed una vera e propria filosofia di vita.

I consigli sul come tenere un matrimonio ‘convenzionale’ sono oramai palesi a tutti, ma sul come organizzare il catering per il matriomonio vegan c’è ancora poco. Rimediamo insieme.

Organizzare il banchetto

La scelta del banchetto è chiaramente la scelta più importante da fare e, considerata la mole di portate, ci sono molte alternative.
Andando con ordine, partiamo da…

Gli antipasti

Per garantire opinioni positive tra i commensali, dopo aver riflettuto se servire gli antipasti a buffet o meno, è opportuno armarsi di legumi e verdure con cui preparare degli ottimi sformati di verdure: zucchine e melanzane sono dei grandi classici nei menù di tutti ed è difficile che incontrino obiezioni, ed ancor meno lo faranno i tortini di patate o di riso, conditi secondo i gusti propri e degli ospiti con salsine vegane. Una scelta leggermente più esotica potrebbe essere servire snack appetitosi in salsa hummus oppure preparare del cous cous a base di legumi vari cotti al vapore.

I primi

Vegani o no, finché nel catering per il matrimonio si prepara la tavola con pasta e riso non si può sbagliare – anzi, spesso e volentieri si accontentano entrambe le sponde. Delle pappardelle coi funghi porcini, ad esempio, farebbero faville per il loro gusto e per la loro semplicità; ma anche una classica pasta al pesto di zucchine, bella fresca, non può non strappare approvazioni dai presenti. Se vogliamo qualcosa di un po’ più particolare, il risotto alle fragole e champagne è un’opzione ricercata e saporita, oppure si può sempre ripiegare su delle vellutate con vari tipi di zucca, zucchina o pomodoro.

I secondi

Questa è la parte del catering del matrimonio in cui bisogna dare il meglio di sé, sia per principio che per necessità – i tradizionali piatti a base di carne sono fuori discussione, in fondo – e per farlo, potremmo dover ricorrere al seitan. Plasmato in cotolette o polpette e contornate da verdure grigliate o purea di patate, il seitan può farsi apprezzare molto facilmente dai presenti, magari con dei bocconcini di soia o tofu. Polpette e hamburger vegetariani e vegani sono ottime alternative al seitan e, data la versatilità e facilità di preparazione, ci si può ben sbizzarrire nella loro composizione.

I dolci

Per concludere al meglio il banchetto, potremmo preparare una naked cake – così chiamata perché spogliata di guarnizioni come creme, glasse, zucchero e così via – coperta di cioccolato. Se la torta rischia di appesantire troppo, le macedonie ricche di frutta esotica o una gamma di mousse alla frutta di stagione possono ben appagare il desiderio di dolce al termine del pasto senza però lasciare il proverbiale mattone sullo stomaco, e anzi lasciando un piacevole senso di freschezza.

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