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Come e quando richiedere il Green Pass in Italia

Quando è necessario il green pass? Chi può rilasciarlo? Scopri tutte le informazioni utili per viaggiare in serenità

06-06-2021 (Ultimo aggiornamento 11-06-2021)

Agenzie viaggi

Ormai è noto a tutti come green pass Italia, ma il suo nome ufficiale è certificazione verde, ed è stato introdotto di recente per permettere gli spostamenti all’interno del paese.
Grazie alla diffusione sempre più capillare dei vaccini e alla possibilità di fare rapidamente i tamponi, si è pensato di agevolare gli spostamenti, in vista anche di una ripresa dell’economia. Vediamo allora come richiedere il green pass e in che cosa consiste.

Cos’è il green pass italiano?

Il green pass italiano è una certificazione, introdotta dal decreto del 22 aprile 2021, poi modificato dal decreto del 18 maggio, che viene rilasciata a dimostrazione di essere stati vaccinati, di avere contratto il Covid-19 e di essersi negativizzati oppure di avere fatto di recente un tampone con esito negativo.
Il green pass si utilizza per permettere di spostarsi all’interno del paese tra le regioni in fascia arancione e rossa, ma serve anche per tutta un’altra serie di funzioni, come andare a trovare gli anziani ricoverati nelle Rsa o partecipare a eventi come matrimoni. Dal 15 giugno, infatti, chi ha il green pass può partecipare ai matrimoni che si tengono nelle regioni in zona gialla, mentre in fascia bianca è già possibile dal 31 maggio. Attualmente è ancora da definire l’accesso a eventi come concerti o a locali come le discoteche.

Green pass: come richiederlo

Il green pass viene rilasciato ai vaccinati, alle persone che sono state contagiate e sono guarite oppure a chi risulta negativo al tampone. Se, dunque, è chiaro quali sono le situazioni che consentono di ottenerlo, molti si chiedono chi rilascia il green pass:

  • per chi si è già vaccinato, la certificazione green pass vaccino viene rilasciata dal personale sanitario dell’ASL o del centro vaccinale presso cui ci si è vaccinati;
  • per chi ha contratto il Covid e si è negativizzato il certificato è rilasciato dalla struttura dove vi è stato il ricovero o, nel caso si sia curato a casa, dai medici che hanno seguito il paziente;
  • infine, il risultato negativo del tampone viene certificato dalla farmacia o dal laboratorio privato presso cui ci si è sottoposti al test.

In tutti e tre i casi, il green pass Covid può essere rilasciato in cartaceo o in digitale.

Quando si potrà avere il green pass?

Il green pass è già attivo. Pertanto chi si è vaccinato, così come tutte le persone che sono nelle condizioni per averlo, possono utilizzare le certificazioni che hanno ricevuto, per esempio, dopo essere stati dimessi o dopo essere risultati negativi. Attualmente le strutture sanitarie sono tenute a inserire la certificazione anche nei sistemi informativi regionali. Alcune regioni, come Piemonte e Lazio si sono già attivate in questo senso, mentre le altre si stanno via via attrezzando.

Quanto dura il green pass in Italia?

La durata della certificazione verde negli ultimi giorni ha subito dei cambiamenti, in modo che la gestione del certificato sia più semplice.

  • Per quanto riguarda le persone vaccinate, attualmente il green pass ha durata di nove mesi a partire dal completamento del percorso vaccinale, ovvero dopo la seconda dose di vaccino. Tuttavia, viene già rilasciato subito dopo il primo vaccino e inizia ad avere validità a partire da 15 giorni dopo la prima dose. A seconda del tipo di vaccino, dunque, il green pass potrebbe avere una durata diversa, in quanto i diversi vaccini hanno un intervallo diverso tra prima e seconda dose.
  • In caso di guarigione dal Covid, il certificato vale per sei mesi dall’attestazione di avvenuta guarigione.
  • Infine, se viene rilasciato in seguito a tampone negativo, il certificato vale per quarantotto ore dall’esecuzione del test.

Green pass: quanto costa?

Il green pass è una certificazione che viene rilasciata gratuitamente. Quello che può avere un costo è il metodo per ottenerla. Poiché anche il vaccino è gratuito, l’unico costo che si potrebbe dover sostenere è quello del tampone. Il tampone molecolare, se viene prescritto dal medico di base per sospetti concreti e se viene fatto nelle strutture pubbliche, è gratuito. Se, invece, lo si richiede a pagamento, può costare tra i 60 e i 100 euro. Il costo per il tampone antigenico, che si può eseguire negli studi medici privati o in farmacia è compreso tra i 20 e i 40 euro.

Chi deve avere la certificazione verde

Attualmente la certificazione verde in Italia serve per muoversi tra regioni in zona rossa o arancione e per altre circostanze, come matrimoni e visite agli anziani nelle Rsa. Presto però potrebbe servire anche in altre occasioni.
Inoltre, è allo studio una certificazione europea per poter uscire dal paese senza necessità di tampone.
Il green pass non vale solo per gli adulti, ma anche per i minori e, in generale, per tutti gli individui con più di 2 anni di età.

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