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Abito Tight per il matrimonio: cosa dice il Galateo

Il tight è un capo evergreen dal sapore british che calza a meraviglia soprattutto quando realizzato su misura per Lui. Ma cosa dice il galateo a proposito del tight al matrimonio?

Abiti da cerimonia

Simbolo per eccellenza dell’eleganza british, scelta intramontabile per generazioni di sposi, il tight è l’abito perfetto da indossare per un matrimonio sofisticato e formale.

Il galateo

Secondo le regole del galateo, il tight non va indossato se la sposa ha scelto un abito dal taglio corto e se la cerimonia prosegue la sera, perché non va indossato oltre le 18.

Inoltre, se lo sposo sceglie di indossare il tight, lo stesso abito dovrà essere indossato anche dai testimoni, dal padre e dai fratelli degli sposi.

Composizione

Il tight (per gli anglosassoni, morning dress) è composto da una giacca in stile dandy, un pantalone blu, grigio o nero con le classiche bordure in seta nera e un gilet bianco o grigio chiaro a righe, privilegiando il monocolore o al massimo un tono su tono.

Si abbina ad una camicia bianca con bottoni nascosti, gemelli e collo rigido, a cui viene annodato un cravattone di seta.

Per i più audaci, è possibile abbinare anche dei guanti bianchi, un cilindro o un bastone.

Regole base

Per raggiungere il massimo dell’eleganza e dello stile, occorre seguire alcune semplici regole nella scelta del tight:

– la giacca deve adattarsi perfettamente al corpo. Se sono necessarie delle modifiche, la cosa più importante è assicurarsi che le spalle si adattino perfettamente, in quanto sono l’unico punto difficile da modificare.

– di profilo, la giacca dovrebbe essere a forma di S, stringendosi in vita per poi riallargarsi all’altezza delle natiche.

– evitare un semplice tessuto nero ed optare per una trama più complessa conferisce profondità e personalità all’abito.

– i pantaloni devono essere a vita alta, e il tessuto non deve raggrupparsi attorno alle caviglie. Invece la lunghezza delle gambe deve essere tale da arrivare appena sopra le scarpe.

Particolari modificabili

Se gli aspetti appena visti sono intoccabili, ci sono altri particolari che ogni sposo può adattare alla propria personalità, con un abito su misura o sartoriale:

– in generale, la coda del tight dovrebbe arrivare appena sotto la piega del ginocchio, ma la sua lunghezza può essere modificata per adattare l’abito allo stile desiderato. Un taglio più corto, ad esempio, rende il tight più moderno.

– in alternativa al classico pantalone con bordure in seta, i ragazzi più giovani e gli sposi più alla moda possono optare per un tessuto pied de poule, altrettanto elegante e tradizionale.

– scegliere un tight su misura consente di indossare qualcosa di unico, personalizzando il taglio ed il materiale delle varie componenti, in modo da ottenere un abito adatto sia ad occasioni formali che ad eventi più casual.

Tempistiche di realizzazione

Per realizzare un perfetto tight su misura, sono necessari da due a quattro mesi e, in genere, almeno tre prove. Occorre dunque tenere in debita considerazione queste tempistiche se si sceglie un tight per il proprio matrimonio.

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