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Sbiancamento dentale: cos'è, come funziona, quanto costa

Ecco come funziona lo sbiancamento dentale professionale, le tipologie, quali sono costi e quanto durano i risultati.

Cura dei denti

Lo sbiancamento dentale è un trattamento molto richiesto in questi ultimi anni, soprattutto da parte di coloro che assumono regolarmente caffè, bevono vino o fumano. Le continue innovazioni nel settore garantiscono tecniche sempre più aggiornate ed efficaci, tra cui lo sbiancamento dentale con led e quello al laser. Scopri in questo articolo come funziona e quanto costa un servizio professionale svolto in un centro specializzato.

Sbiancamento dentale professionale: come funziona

Lo sbiancamento dentale è una procedura che permette di riportare lo smalto dentale più bianco, soprattutto in quei pazienti che presentano denti che vanno da una colorazione giallo chiara ad una più scura.

Normalmente, per ottenere un servizio di qualità, ci si deve rivolgere al proprio dentista di fiducia e bisognerebbe evitare quei prodotti sbiancanti, che vengono sponsorizzati come miracolosi ma che, a lungo andare, possono rovinare ulteriormente i denti (ad esempio dentifrici abrasivi, penne sbiancanti, strisce adesive).

Una volta ottenuto l’appuntamento dal dentista, il giorno del trattamento valuterà, inizialmente, il colore dei denti per poi sottoporti allo sbiancamento.

Ti consigliamo di includere nel trattamento la pulizia dei denti, in quanto lo sbiancamento dentale non sostituisce affatto questo servizio importante, il quale andrebbe fatto almeno 1 volta all’anno. Spesso, infatti, si tende a confondere questi due trattamenti.

Per pulizia dei denti si intende quel servizio di igiene che prevede l’ablazione del tartaro, la levigatura radicolare (o raschiamento del tartaro) e la lucidatura (tramite spazzola rotante).

Lo sbiancamento dentale professionale, invece, prevede l’utilizzo di determinati agenti chimici sbiancanti ad alta concentrazione (generalmente gel a base di perossidi di idrogeno o carbammide), veicolati da lampada led o laser, in modo tale che venga avviata una reazione che conferisca lucentezza e brillantezza ai lenti.

Ma che differenza c’è tra lampada led o laser ? Quale è migliore? Andiamo a scoprirlo nel seguente paragrafo.

Sbiancamento dentale led o laser?

Lo sbiancamento dentale professionale viene sempre preceduto dall’applicazione del gel sbiancante. Dopodiché si può effettuare il trattamento tramite determinate attrezzature a disposizione del professionista, tra cui:

  1. lampade a luce fredda a led verdi
  2. lampade a luce fredda a led blu
  3. lampade al laser

Le prime due attrezzature di sbiancamento dentale led si differenziano per la durata del trattamento: nel primo caso dura di meno rispetto al secondo.

Lo sbiancamento dentale tramite laser, a differenza di quello al led, riesce ad agire in maniera più profonda, portando il gel al perossido a combattere con più efficacia le discromie.

In particolare, il laser a diodi è quello più utilizzato in assoluto, rispetto a tutti gli altri.

Sbiancamento dentale: quanto costa?

Ma qual è il costo di uno sbiancamento dentale? I prezzi solitamente variano da studio a studio. In media si parte dai 150 euro fino ad arrivare ai 500 euro. A seconda della tonalità dei denti possono essere necessarie anche più sedute. Ricorda, tuttavia, che lo sbiancamento non ha durata illimitata. Infatti, di solito, l’effetto sbiancante può durare dai 6 mesi fino ad 1 anno. Infine, se non si segue una corretta igiene orale e subito dopo il trattamento si riprende a fumare e bere caffè come in precedenza, l’effetto può durare molto meno.

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