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Bollo auto: cosa fare in caso di vendita dell'automobile

Il bollo auto è una tassa obbligatoria che va pagata ogni anno, ma cosa accade se si deve vendere l'auto? Scopri in questo articolo di PG Magazine cosa sapere

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Sappiamo tutti che il bollo dell’auto va tassativamente pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza.

Tuttavia, che cosa accade se prima di questa scadenza l’automobile dovesse essere venduta? In questo articolo, ti aiutiamo a capire come comportarti in caso tu abbia deciso di cambiare auto.

Tutto quello che devi sapere sul bollo auto: una premessa

La legge è abbastanza chiara: il bollo auto è la tassa automobilistica che, il proprietario di un veicolo registrato al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) deve pagare alla Regione di residenza.

Il bollo è un tributo, e va pagato con cadenza annuale al fine di essere autorizzati a circolare nuovamente sulle strade. Tuttavia, trattandosi di un’imposta di possesso, va pagata indipendentemente dall’utilizzo del mezzo.

Il proprietario del veicolo deve pagare il bollo auto. Il primo bollo si paga entro la fine del mese dell’immatricolazione del veicolo. Proroga al mese successivo nel caso in cui l’immatricolazione sia effettuata negli ultimi 10 giorni del mese.

Il rinnovo va invece allineato alla data di scadenza dell’imposta, e il suo termine è, come detto prima, l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Esempio semplicissimo: un bollo che scade il 30 settembre andrà pagato entro il 31 ottobre. In ogni caso è sempre bene fare una verifica dello stato dei pagamenti.

Bollo auto in caso di vendita

Abbiamo già detto che il bollo auto dev’essere pagato dal legittimo proprietario dell’automobile registrato al PRA. Effettuando la vendita di un’automobile usata, viene effettuato anche il passaggio di proprietà – al quale si trasferiscono diritti e doveri. Dal momento in cui il veicolo viene venduto, è sufficiente effettuare la sottoscrizione dell’atto di vendita perché il bollo debba essere versato dal nuovo proprietario.

E se il bollo non è scaduto? Nel caso in cui l’atto di vendita venga sottoscritto entro l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento, sarà il nuovo proprietario a dover pagare l’imposta. Esempio: nel caso di un bollo scaduto il 31 agosto, nel caso in cui l’auto venga venduta il 30 settembre, sarà il nuovo proprietario a dover pagare l’imposta.

Se il bollo è scaduto da oltre un mese, al momento della sottoscrizione dell’atto di vendita sarà il vecchio proprietario a essere responsabile del mancato pagamento. L’acquirente sarà poi responsabile di pagare il bollo successivo, naturalmente. Questo è vero quando il vecchio proprietario dell’auto è un privato.

Bollo auto: acquisto in concessionaria

Quando si acquista un’auto da una concessionaria, potrebbero tuttavia sussistere dei cambiamenti. Le concessionarie possono richiedere l’esenzione temporanea del bollo fino alla vendita effettiva dell’automobile. Il decorso della scadenza è dunque sospeso fino al momento in cui non viene firmato l’atto di vendita.

Prendiamo un’auto con bollo in scadenza il 31 agosto. Supponiamo che venga acquistata entro il 31 dicembre, ha subito una sospensione di svariati mesi e scadrà nel gennaio dell’anno successivo, per l’esattezza il 31. Chi non paga il bollo incorre in una sanzione che aumenta con l’incremento dei giorni di ritardo.

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