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Quali sono i cibi con il più alto contenuto di Vitamina D?

La vitamina D è importante per il nostro organismo. Quando si è in carenza, la si può integrare con degli alimenti, ecco quelli che ne contengono di più

Mangiare bene

Tanto necessaria quanto, molto spesso, carente. È la vitamina D: una vitamina che il nostro organismo produce grazie alla luce del sole e utilizza per una molteplicità di scopi. Primo fra tutti, la calcificazione delle ossa. Non è raro, tuttavia, andare incontro a una mancanza di questa vitamina in particolari situazioni della vita. La sua presenza, però, negli alimenti è scarsa: ecco in questa guida i cibi che ne contengono una maggiore quantità.

No al fai da te

È sempre il medico a dover stabilire se una persona ha bisogno di un’integrazione di vitamina D, in base alla propria condizione specifica. Viene, ad esempio, suggerita per i neonati e in gravidanza, ma in ogni caso è soltanto un professionista della salute a poter valutare ciascun caso specifico e prevedere se il fabbisogno di una persona risulti o meno soddisfatto.

Il ruolo del sole

Una cosa è certa: l’esposizione al sole è la via principale attraverso cui il nostro corpo fa scorta di vitamina D. È grazie ai raggi solari che colpiscono la nostra pelle, infatti, che si attiva il meccanismo che porta alla creazione di questa vitamina. Restano comunque importanti le regole per abbronzarsi senza rischi per la salute, scegliendo sempre una protezione solare.

La vitamina D a tavola

Tanto premesso, si può fare qualcosa per incrementare la propria scorta di vitamina D? Il cibo con la maggiore quantità di vitamina D è l’olio di fegato di merluzzo. Tra gli alimenti con l’apporto più alto di questo principio anche pesci grassi, quali aringhe, tonno e salmone. Ancora, nella lista degli alimenti con un livello maggiore di vitamina D figurano il latte, uova e fegato. Tra frutta e verdura, invece, si distinguono in particolare per la presenza di vitamina D le verdure a foglia verde: insalata, coste, spinaci sono dunque da inserire nell’elenco, anche se resta valida la premessa secondo cui l’apporto fornito dagli alimenti è limitato ed è fondamentale l’aiuto del medico per valutare se e come aumentare la propria riserva di vitamina D.

Cereali a colazione e cibi fortificati

Anche i funghi rientrano tra i cibi con vitamina D. Infine, i prodotti per la prima colazione possono essere talvolta una fonte di qualche rilievo. Cereali e succhi possono infatti essere confezionati in modo da aumentare la quantità di vitamina D. Si tratta, in questo caso, dei cosiddetti alimenti fortificati, a cui vitamine e minerali vengono aggiunti in fase di preparazione. È utile dunque fare riferimento alle etichette per verificare dosi e quantità, soprattutto se si è sottoposti a una terapia che prevede l’assunzione di vitamina D attraverso farmaci o integratori. Così come la carenza, infatti, anche l’eccesso di vitamina D può creare problemi all’organismo.

I nemici della vitamina D

Così come il sole è un alleato imprescindibile della vitamina D, ne sono nemici invece l’abuso di alcol e le sostanze stupefacenti. Anche alcuni farmaci possono influire sulla quantità a disposizione dell’organismo, per cui seguire le indicazioni del medico risulta indispensabile per assicurare il giusto assorbimento della vitamina D, compresa quella contenuta nei cibi che portiamo in tavola.

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