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Formaggi magri: ecco perché consumarli fa bene

I formaggi magri o semimagri sono una manna dal cielo per chi segue un regime alimentare ipocalorico o deve tenere sotto controllo il colesterolo: ecco perché

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Quando si è a dieta, una delle maggiori “sofferenze” riguarda il consumo dei formaggi. Ma, si è davvero costretti a rinunciarvi del tutto? In effetti, fortunatamente ci sono tanti formaggi magri che possono essere aggiunti al carrello della spesa, soprattutto se si pratica molta attività sportiva. Si tratta di una tipologia di latticini adatti anche a chi soffre di ipercolesterolemia, e quindi deve tenere sotto controllo il colesterolo, o di diabete. Sono ottimi solo se consumati freschi, ma possono essere impiegati anche per preparare golose ricette.

Cosa si intende per formaggi magri?

Cosa sono i formaggi magri? Fino a qualche decennio fa, i formaggi magri consentiti dai dietisti erano quelli con una presenza di sostanza grassa inferiore al 20% sul secco. Dal 1992 è stato abolito il requisito del contenuto minimo di materia grassa. Oggi, si identificano come magri quei formaggi con una percentuale di grasso inferiore al 20%; se la percentuale è compresa tra il 20% e il 35% vengono invece detti “leggeri“.

Quali sono i formaggi magri per chi è a dieta? Sostanzialmente tutti i latticini freschi totalmente scremati: la ricotta scremata e le cagliate magre.

Ci sono poi i formaggi semi-magri come il formaggio Quark, la ricotta di vacca, il formaggio grana, i formaggi duri di montagna parzialmente scremati e gli erborinati o blu.

Sebbene non si possa parlare di formaggi magri senza colesterolo, vi sono alcune tipologie che, se consumati con moderazione, sono adatti anche a chi soffre di ipercolesterolemia. Perché? Perché non causano un aumento del suo valore anzi, secondo i più recenti studi, i formaggi a basso contenuto di grassi limiterebbero l’assorbimento di trigliceridi da parte dell’organismo.

Da prediligere sono dunque i magri: quando il livello di stagionatura è alto, il formaggio contiene meno acqua e meno lattosio; i freschi, più ricchi d’acqua libera, hanno invece più lattosio e meno colesterolo e grassi saturi.

Allo stesso modo, i formaggi magri per diabetici consigliati sono la ricotta, il Quark, il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano.

Perché consumare formaggi magri?

I formaggi magri, all’interno di un regime alimentare, devono essere alimenti ricchi di proteine, fornire energia ma, soprattutto, essere fonte di vitamine e sali minerali come il fosforo e il calcio, che per l’apparato osseo sono fondamentali. Se consumati in quantità limitate, sono compatibili con la maggior parte dei regimi dietetici, come la dieta Dash.

La ricotta vaccina contiene 136 calorie per 100 grammi, il formaggio Quark 159, la mozzarella light 163. A vincere, su tutti, sono i fiocchi di latte: solo 99-120 calorie ogni 100 grammi per un alimento saziante, versatile, ricco di calcio e di proteine. Realizzati con latte scremato e crema di latte, si prestano ad essere impiegati in ricette dolci e salate. E, sono buonissimi!

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