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Tinta hennè per capelli: perché è meglio di quella classica

La tinta all'hennè per capelli è naturale rispetto a quella tradizionale e chimica. Quali sono i vantaggi di questa tinta? Come viene fatta? A chi è più indicata? Scopriamolo

Capelli

Sono sempre di più le donne che scelgono di cambiare colore ai propri capelli: può trattarsi di un desiderio passeggero legato alla moda del momento, come il Living Coral Pantone 2019, o alla voglia di cambiamento oppure, molto di frequente, legato all’esigenza di coprire i primi capelli bianchi. Qualunque sia il motivo, sta di fatto che tinte, colpi di sole e trattamenti all’hennè per i capelli sono sempre più richiesti nei vari saloni di bellezza.

Tinta hennè capelli: di cosa è composta e benefici

Certamente cambiare colore di capelli è una scelta che va ponderata bene e non solo dal punto di vista estetico, ma anche della salute della chioma stessa: qualsiasi trattamento di decolorazione o tintura porta comunque il capello a stressarsi con il rischio di seccarsi e spezzarsi molto più facilmente, rendendo necessari frequenti trattamenti di decapaggio per la salute del capello.
Non tutti i metodi di tintura per capelli però sono uguali: la tintà all’hennè, per esempio, resta uno dei metodi di colorazione soft ancora scelto da molte donne in alternativa alla classica tinta per capelli.

Ma di cosa è composto l’hennè?

Innanzitutto occorre dire che l’hennè è una polvere di origini antichissime utilizzata in particolare in India e Medio Oriente e non solo come impacco per i capelli ma anche per realizzare alcuni particolari tatuaggi detti mehndi che vengono dipinti su mani e piedi con significati rituali ben precisi.
L’hennè per capelli che noi conosciamo è estratta da un arbusto spinoso di nome Lawsonia inermis, una pianta nota per le sue proprietà coloranti.
I vantaggi sono molteplici: essendo un colorante estratto da una pianta viene considerato naturale e pertanto meno aggressivo rispetto alle normali tinture e copre perfettamente i capelli bianchi.

Hennè capelli colori: tipologie e quale scegliere

Molti pensano che la tinta all’hennè dia poche possibilità di scelta per quanto riguarda le nuance, ma in realtà esistono diversi tipi di hennè: tra i più conosciuti troviamo l’hennè rosso e l’hennè mogano, perfetti per chi ha i capelli scuri e vuole donargli una affascinante sfumatura rosso scura o violacea, molto più semplici da rimuovere della classica tinta rossa.

L’hennè nero invece è anche in grado di scurire di molto i capelli fino a fargli conquistare misteriose tonalità sul nero corvino con riflessi blu.
E chi ha i capelli chiari può sfruttare i vantaggi dell’hennè? Ovviamente sì: esiste l’hennè biondo che però non è costituito da tintà hennè pura ma è il frutto della combinazione di katam, o Buxus Dioica.
In questo senso l’hennè biondo è in grado di schiarire i capelli rendendoli allo stesso tempo più forti.

Esiste poi anche l’hennè neutro che non regala nessuna colorazione, ma si limita a rinforzare e lucidare le chiome.
Quale scegliere dunque tra questi colori di hennè? Sicuramente la scelta dipende dai propri gusti personali, dal colore di base del capello e dalla tonalità della propria carnagione e occhi. In base a questi elementi si potrà scegliere la tonalità di hennè per capelli più adatta.

Hennè per capelli: per chi è controindicato

Essendo prodotto a partire da una pianta, si è soliti pensare che l’hennè, in quanto naturale, non abbia controindicazioni. In realtà anche questa colorazione per capelli non può essere usata da alcune categorie di persone.
A chi è controindicato l’hennè per capelli? Innanzitutto a chi ha i capelli già colorati con tinture chimiche o ha i famosi colpi di sole perché il risultato potrebbe essere un improbabile color verde.
La tinta all’hennè è anche sconsigliata alle donne in gravidanza o che stanno allattando e a chi soffre di allergie ad alcuni tipi di piante.

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