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Tatuaggio fenice: cosa significa e dove farlo

State pensando di tatuarvi una fenice per lanciare un messaggio di rinascita interiore? Ecco una serie di consigli da seguire prima di compiere il grande passo

Tatuaggi e piercing

Nonostante il passare degli anni e delle tendenze, in fatto di tatuaggi l’araba fenice continua a essere un evergreen, proprio come i fiori di ciliegio.

Da quanto la moda dei tattoo ha iniziato a dilagare, in molti hanno scelto di disegnarsi sulla pelle questo affascinante animale mitologico: oltre ad avere un significato molto importante, infatti, l’araba fenice può essere realizzata in diversi stili e misure, risultando perfetta in diverse parti del corpo. Vorreste avere un tattoo del genere anche voi?

Ecco una serie di consigli da seguire prima di correre dal tatuatore.

Cosa simbolizza l’araba fenice

L’araba fenice è uno dei soggetti più gettonati per i tatuaggi soprattutto per il suo significato e la sua storia millenaria. Il culto di questo uccello mitologico nasce nell’antico Egitto: in quelle terre era conosciuto con il nome di Bennu, era simile a un canarino e secondo la leggenda risorgeva dalle acque. Nell’antichità classica, invece, la fenice è diventata un uccello dalle piume purpuree con le sembianze di un’aquila che aveva la particolarità di rinascere dalle sue stesse ceneri. Per i giapponesi, infine, era un uccello che portava “lunghezza” alla vita.

In tutte le tradizioni, dall’Oriente all’Occidente, la fenice è considerata simbolo di rinascita e forza interiore, proprio come il fiore di loto. Rappresenta la capacità di non arrendersi mai e di trarre linfa dalle sconfitte, rigenerandosi più forti di prima. E’ legata al concetto di “eternità dello spirito”, e indica tutte le morti e le rinascite che l’uomo compie nel corso della sua vita, e che gli permettono di evolversi e cambiare in meglio.

Colori e still per il tatuaggio della fenice

Oltre a veicolare un messaggio molto importante, la fenice è anche un animale che per le sue sembianze e colori si presta a una lunga serie di interpretazioni stilistiche. Per i Greci era infatti un uccello variopinto con piume di colori sgargianti, ragion per cui scegliendo questa tradizione si potrebbe optare per un tatuaggio colorato. Altra versione particolarmente apprezzata è quella egizia, in cui trionfa un piumaggio dorato e scintillante.

Se non amate particolarmente i colori, invece, potete sempre puntare su un tatuaggio in bianco e nero, più adatto a una fenice tribale o stilizzata. Esistono anche alcune varianti alternative al semplice disegno dell’uccello mitologico: potreste tatuarne due, simboleggiando lo yin e lo yang, o abbinare al disegno una frase o un tattoo con le lettere per renderne più esplicito il significato.

Dove tatuarsi un’araba fenice

In base al tipo, potete scegliere la zona del tatuaggio dell’araba fenice. Qualora optiate per una versione colorata, potrete giocare con una vasta gamma di sfumature e tonalità. Affinché questo tattoo riesca bene, però, è necessario che il tatuatore possa lavorare su una superficie più estesa, e quindi su un tatuaggio di dimensioni medio/grandi. La schiena sarebbe il luogo perfetto, anche perché tatuarsi qui una fenice indica la capacità di lasciarsi alle spalle le ceneri da cui si è rinati, ma c’è da dire che è una delle zone più dolorose dove tatuarsi. Anche l’area che si estende tra spalla e braccio o il torace sarebbero delle zone perfette per un tatuaggio di questo genere.

Se invece non amate i disegni di grandi dimensioni ma volete affidarvi a una variante più piccola, è consigliabile optare per un più semplice tatuaggio in bianco e nero, da realizzare su polso, collo e caviglia. Insomma, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: sia che siate degli estimatori dei tatuaggi importanti ed eccentrici, che di quelli più discreti e minimal, potete affidarvi al fascino della fenice. Basterà scegliere il tattoo più adatto a voi.

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