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Tatuaggio tribale: cosa significa e quale scegliere

Avete voglia di farvi un nuovo tatuaggio? Se vi piace lo stile tribale, ecco come scegliere il disegno adatto a te

Tatuaggi e piercing

I tatuaggi tribali sono arrivati in Italia negli anni ’90. Chiunque, in quel decennio, aveva amici o conoscenti che ne avevano uno. Si facevano sulla schiena, sulla spalla, sul petto, sul polpaccio. Potevano essere tattoo minimal o molto grandi. Eppure non tutti sanno cosa siano veramente e cosa significhino.

Qual è il significato dei tatuaggi tribali?

I tatuaggi tribali hanno in realtà un significato molto antico e profondo. Erano sfoggiati dalle tribù Maori, Samoane, Filippine, del Borneo, dai Nativi Americani, i popoli della Micronesia, gli Egizi, i Maya, gli Aztechi e le altre culture centro e sudamericane, Eschimesi, Hawaiani, Taitiani e Celti. E non si trattava di un ornamento puramente estetico, ma di tatuaggi che avevano dei significati molto precisi per chi li aveva, al pari dei tatuaggi vichinghi.

Venivano fatti per il passaggio all’età adulta, e in alcune tribù includevano persino viso e testa. Erano fatti soprattutto dai guerrieri: più tatuaggi avevano sul corpo, più battaglie avevano affrontato e più temibili erano agli occhi dei loro avversari. Spesso i tatuaggi tribali indicavano anche il numero dei nemici uccisi.

I tatuaggi tribali più popolari

Oggi ovviamente il significato dei tatuaggi tribali è cambiato, ma ci sono alcune persone che non vogliono un disegno causale e preferiscono che rappresenti qualcosa. Tra i disegni più popolari e che vanno per la maggiore, ci sono sicuramente il sole, il geco, il colibrì, il fiore di loto, il leone, la libellula e lo scorpione.

Il sole è uno dei tatuaggi tribali più antichi e più sfoggiati nelle antiche popolazioni, soprattutto quelle orientali. In alcune tribù simboleggiava le divinità, mentre in altre era di buon auspicio per la vita. Tanto che era il primo tatuaggio che si faceva con il passaggio all’età adulta. Anche il geco è sempre stato un animale portafortuna: rappresenta il potere di rigenerarsi (per la coda che ricresce quando si stacca) e di sapersi rialzare dopo aver affrontato gli ostacoli che la vita ci mette davanti.

Il colibrì è in genere fatto insieme al fiore di loto ed è uno dei tatuaggi più amati dalle donne come l’altrettanto richiesto tattoo con il fiore di ciliegio. Rappresenta la bellezza della vita, la capacità di sorridere e coglierne sempre il lato positivo anche in mezzo alle difficoltà. Alcune tribù vedevano il fiore di loto come simbolo di rinascita per il fatto di nascere nel fango, ma essere una delle piante più belle di tutte.

Il re degli animali è notoriamente il leone: chi decide di farsi questo tatuaggio tribale è una persona che vuole mostrare al mondo il suo coraggio, la sua forza e la sua fierezza. È il disegno tipico del guerriero, di chi affronta la vita a denti stretti. La libellula è invece un tatuaggio molto amato dagli artisti, perché rappresenta la creatività e la libertà. Lo scorpione, al contrario, può avere un duplice significato: di morte o di fertilità. Dipende come lo volete intendere voi.

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