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Vacanze ai Caraibi: qual è il periodo migliore per partire?

Partire per i Caraibi è un lusso che potrebbe capitare una volta nella vita. Ecco qual è la stagione migliore per farlo e godersi a pieno la vacanza

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Chi non ha mai sognato di rilassarsi tra un ombrellone e le foglie di palma, nella quiete di una spiaggia di perla, sorseggiando un cocktail alla moda davanti al mare cristallino dei Caraibi? Le vacanze in questi luoghi tropicali e incantati sono forse tra le più ambite tra gli amanti del relax e della bellezza incontaminata, ma potrebbero capitare una volta nella vita. Qual è il periodo dell’anno migliore per partire, in maniera da essere sicuri di far fruttare al massimo la propria permanenza? Nessuno vuole farsi dieci ore di aereo per scoprire che l’isola tropicale tanto a lungo sognata è bagnata dalla pioggia!

Vacanze da sogno ai Caraibi: il periodo adatto alla partenza

Le vacanze capitano una volta all’anno e, forse, organizzare viaggi lunghi come quelli con destinazioni Giappone, Seychelles o Caraibi potrebbe capitare una volta sola nella vita. Per essere sicuri che tutto sarà perfetto, occorrerà scegliere il periodo dell’anno più adatto a una permanenza piena di sole e con il minimo rischio che i capricci del tempo atmosferico rovinino tutto. Ma allora quando andare ai Caraibi?

Per le vacanze ai Caraibi il periodo migliore è sicuramente quello che va da dicembre, tra Natale e Capodanno, fino a metà aprile, quando il clima è caldo e soleggiato e le temperature sono piacevoli e ideali per lunghi bagni paradisiaci. In questo periodo, la media stagionale va dai 28 ai 30° C, e il clima ventilato trasforma quelle spiagge bianche in un paradiso sulla terra.

Che si scelga di andare alle Bahamas, alle Piccole e Grandi Antille, ad Haiti, Antigua e Barbuda, Cuba, in Costa Rica, in Venezuela, a Porto Rico oppure alle Isole Vergini, i Caraibi sono costituiti da tutte quelle terre e quelle isole lambite dallo splendido Mare dei Caraibi, che ancora oggi ispira i sogni e l’avventura di moltissimi italiani. La stagione più adatta per visitare questi luoghi è dunque quella, per noi, invernale, che per quelle zone tropicali è invece uno dei periodi più secchi. Le poche precipitazioni, che comunque non sono da escludere completamente, faranno sì che la permanenza in quel posto magico sia piena di sole e assolutamente perfetta. Inoltre, la bellezza di un temporale tropicale non è da sottovalutare: l’importante è che piova solo ogni tanto!

A partire da maggio, invece, le aree caraibiche si avvieranno verso una stagione di monsoni, tempeste tropicali e grandi piogge capaci di creare disagi ai villeggianti e qualche problema di mobilità all’interno delle isole, specialmente le più difficili da raggiungere.

Non è tuttavia impossibile recarsi ai Caraibi durante l’estate italiana. Se il clima mutevole non spaventa, sarà possibile ammirare le isole in un periodo davvero suggestivo, dove sarà comunque possibile beneficiare di un clima straordinario e del mare incontaminato, con il vantaggio della bassa stagione e di spiagge ancora più deserte. Per tutti i coraggiosi che si recano ai Caraibi in questo periodo, dunque, segnaliamo le isole meno piovose: le Barbados, Caicos e Turks. In questi luoghi gli uragani sono molto sporadici ed è facile godersi la bellezza del posto.

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