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Quali sono i capi animalier must have per la primavera?

Quali sono i migliori capi di abbigliamento animalier per la primavera? Scopri in questo articolo di PG Magazine caratteristiche, storia e abbinamenti possibili

Abbigliamento

È chic, è divertente, è intramontabile: ormai da anni, l’animalier entra prepotente tra le tendenze di stagione. Poco importa, se si ha abbastanza coraggio da scegliere un total look o se si preferisce optare invece per un accessorio più discreto: la moda animalier è un must del fashion system, tanto che c’è chi la considera “the new black”.

Apparso in passerella per la prima volta nel 1947, l’animalier ha origini antichissime. Già gli uomini primitivi indossavano le pelli d’animale per proteggersi e riscaldarsi, mentre gli aristocratici – centinaia d’anni dopo – decoravano le loro case con tappeti “animaleschi” per mostrare al mondo il loro status e la loro ricchezza. È tuttavia nel 1700 che si cominciò a realizzare stoffe e sete in stile animalier, per ornare le corti europee.

Abbigliamento animalier, un caposaldo della moda

Per vedere l’animalier nella moda bisogna aspettare gli anni Quaranta: Betty Page, la prima delle pin-up, iniziò ad indossare capi sexy la cui fantasia richiamava i manti degli animali. Arrivò poi Christian Dior, che gli donò un’accezione tutta nuova: per la primavera/estate 1947, ispirato da Mitzah Bricard, creò abiti in chiffon leopardato, e cappellini e polsini dei cappotti in pelliccia ecologica animalier.

Da Marilyn Monroe ad Audrey Hepburn, le dive cominciarono ad indossarlo. Fino a quando, tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, venne rivisitato in chiave glam/rock tra lingerie zebrata e jumpsuit maculate, con tutti i più importanti stilisti che cominciarono ad interpretarlo secondo il loro stile: Valentino fu soprannominato “Re della giungla della moda”, Versace propose le sue camicie da uomo maculate, Azzedine Alaia stupì tutti con i suoi total look.

Oggi l’animalier è tra le fantasie più amate della primavera: c’è l’animalier color pastello di Bluemarine e Blugirl e c’è il maculato barocco di Dolce & Gabbana, l’etno chic di Krizia e la variante fetish di Christopher Kane. A seconda della propria età e personalità (ma anche del proprio grado di coraggio!), è dunque possibile sfoggiare abbigliamento e accessori animalier per affrontare con grinta la primavera. Più o meno ogni anno.

Moda animalier, i capi per la primavera

Quali sono i capi animalier must have per la primavera? Sicuramente un paio di pantaloni a motivo “snake skin” (pelle di serpente): il modello perfetto è morbido e con taglio a palazzo, vestito di una nuance delicata come il rosa cipria. Se si amano le tinte fluo, il capo su cui puntare è una gonna lunga e attillata in fantasia zebrata, col nero accostato al giallo o al verde lime.

Le più coraggiose possono osare con un trench leggero a fantasia maculata, meglio se sui toni del rosa, o con un vestito lungo fino al polpaccio da abbinare ad accessori super chic. Per le più timide meglio invece “limitarsi” ad un paio di stivaletti animalier dalla stampa ghepardata, magari in una tinta vitaminica da accostare ad un abbigliamento “safari style”.

Non è necessario sfoggiare infatti un total look, per farsi notare: l’animalier può essere preso anche a piccole dosi, senza perdere un briciolo del suo glamour.

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