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Detrazione spese funebri: tutte le novità del 2019

È possibile ricorrere alla detrazione delle spese funebri? Sì a patto di conoscere i propri diritti: ecco tutto quello che bisogna sapere.

Onoranze funebri

Le spese funebri sono detraibili? La risposta è affermativa: infatti, le spese funebri possono essere portate in detrazione nel modello 730 o nel modello unico.

Quindi, eventuali costi sostenuti per la bara, la cerimonia, le onoranze funebri e l’eventuale cremazione, sono recuperabili a condizione che si rispettino determinati parametri. Vediamo quali sono le condizioni affinché le spese funebri effettuate nel 2019 siano detraibili.

Come ottenere la detrazione

Le spese funebri possono essere detratte dall’Irpef durante la dichiarazione dei redditi. La percentuale di detrazione delle spese funebri che spetta dall’Agenzia delle entrate è pari al 19% per una cifra massima detraibile di 1550 euro.

Tale somma si riferisce ad ogni singolo decesso e non è riferita all’anno solare. Affinché si possa usufruire della detrazione la spesa deve rispettare il cosiddetto “principio di cassa”, ossia i costi sostenuti validi per la detrazione devono essere riferiti al periodo in cui è effettivamente avvenuto il pagamento e non riferite al giorno stesso del decesso della persona.

Gradi di parentela per ottenere detrazione

Fino al 2015, la detrazione delle spese funebri, era applicabile soltanto a persone legate da uno stretto grado di parentela. In questa categoria rientravano: coniugi, figli, nonni, fratelli e sorelle, suoceri e suocere e nuore e generi.

Dal 2016 è possibile detrarre le spese relative al decesso anche di un non parente e non è nemmeno più indispensabile che il defunto fosse a vostro carico o fosse un convivente. Stesso principio è applicabile nel caso di detrazione delle spese funebri intestate al coniuge a carico.

Pagamento spese funerarie

Per tutte le spese funebri su cui si intende chiedere la detrazione, è necessaria la documentazione delle spese con le eventuali fatture, ricevute o documenti legati ad altri mezzi di pagamento tracciabili come bonifico, carta di credito e bancomat.

Per poter essere in regola a una possibile contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, occorre conservare tutte le fatture/ricevute delle spese relative al funerale e in particolare:

  • Fatture dell’Agenzia di onoranze e pompe funebri;
  • Scontrini del fioraio;
  • Ricevuta di pagamento dei diritti cimiteriali;

Spesso succede che le spese funebri siano cointestate con una o più persone: in questo caso, ai fini della detrazione, anche se la fattura/ricevuta è intestata a una sola persona, sarà necessario che in questa sia inserita una nota con la ripartizione degli importi e il singolo intestatario la sottoscriva.

In questo modo chi si è fatto carico delle spese potrà detrarre la sua somma nel 730 o modello Unico. Da tenere presente, che in caso di successione delle spese funebri, questa documentazione va conservata e mostrata all’occorrenza per ottenere la detrazione.

Detrazioni spese funebri per animali

Le eventuali spese sostenute per la cremazione o per il seppellimento di un animale domestico non sono detraibili. Tuttavia la Legge prevede la possibilità di detrarre dall’Irpef il 19% delle spese sostenute per cure veterinarie. La detrazione copre un massimo di spesa pari a 387,34 euro al di là del numero di animali posseduti.

La detrazione interessa solo le spese relative per animali tenuti legalmente a scopo di compagnia o per la pratica sportiva e non invece per quelli adibiti all’allevamento o al consumo alimentare.

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