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Come organizzare un funerale per stranieri in Italia

Come avviene il funerale di una persona straniera in Italia? Cosa bisogna fare il tal caso? Ecco tutto quello che c'è da sapere

Onoranze funebri

Come si svolge un funerale per stranieri in Italia? I recenti flussi migratori ci pongono di fronte a questo quesito a cui non è facile rispondere. La cremazione dei cittadini stranieri nel nostro Paese è un tema di cui si discute da tempo e che pochi conoscono bene. Le recenti migrazioni hanno portato a un aumento dei decessi di cittadini stranieri sul territorio nazionale. Cerchiamo di capire meglio come funziona il funerale in questi casi e cosa dice la legge.

Funerale per stranieri in Italia: le autorizzazioni per la cremazione e cosa fare

Spesso quando un cittadino straniero muore in Italia viene richiesta dalla famiglia la cremazione. Per prima cosa è fondamentale ricordare che l’incinerazione di un corpo umano è riconducibile ai diritti della personalità, ossia a quei diritti che spettano esclusivamente alla persona. Per questo motivo l’atto della cremazione richiede documenti specifici e si colloca all’interno dell’Ordinamento Civile di competenza dello Stato. Una volta attestato il diritto alla cremazione esplicitato da parte del defunto prima della sua morte, l’autorizzazione all’incinerazione viene accordata sulla base delle norme che regolano questa istituzione nell’ordinamento giuridico a cui era soggetta la persona morta durante la sua vita.

Per realizzarla è necessaria una dichiarazione rilasciata dalle autorità del Paese di appartenenza, con l’indicazione dei procedimenti e delle leggi relative alla cremazione del cittadino straniero. In sostanza, una persona straniera che deve essere cremata in Italia dovrà ricevere un’autorizzazione dal proprio Stato di origine con anche le istruzioni relative alle modalità e alle procedure da seguire.

In questi casi, quindi, le norme della legislazione italiana vengono applicate ai funerali dei cittadini stranieri esclusivamente se vengono considerate compatibili o sono richiamate dalla legge nazionale che vige nel Paese in cui è nato il defunto. In assenza dell’autorizzazione la cremazione non si può effettuare.

Nel caso in cui la persona morta fosse in possesso di diverse cittadinanze, il permesso andrà concesso per ognuna delle cittadinanze possedute. Una volta ricevuta la documentazione necessaria da parte del Paese di provenienza, per organizzare il funerale religioso o laico della persona straniera sarà fondamentale avviare anche l’iter nel Comune in cui si celebra la funzione.

Infine, se la morte è dovuta a un reato, sarà indispensabile richiedere alla Magistratura un nullaosta ai sensi dell’art. 3 Cod. Penale e ai termini dell’Art. 116 comma 1 D.Lgs n. 271/1989.

Funerale per stranieri in Italia: come avviene la cremazione

Come avviene la cremazione per stranieri in Italia? Il defunto viene posto all’interno di una bara, trasportata in un forno per cremazione che raggiunge una temperatura di 900-1000 gradi centigradi. In circa 3-4 ore il corpo viene polverizzato, mentre i gas prodotti vengono espulsi tramite un sistema di scarico che purifica l’ambiente, eliminando gli odori. I resti vengono poi raccolti in un vassoio e lasciati raffreddare, per poi essere inseriti all’interno dell’urna cineraria. Spesso vengono recuperati anche oggetti che appartenevano al defunto, come protesi, oro o apparecchi dentali e viti chirurgiche che vengono eliminati e smaltiti seguendo le leggi locali. Il servizio prevede una spesa che va a sommarsi al costo del funerale completo, a meno che la persona non risulti nullatenente.

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