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Possibile richiamo per il vaccino Johnson e Johnson

Arriverà la seconda dose anche per il vaccino monodose Johnson & Johnson? Scoprilo in questo articolo di PG Magazine

26-10-2021

Dove mi curo

Quasi un anno è trascorso dall’inizio dell’ampia campagna vaccinale contro l’infezione da Covid-19 che, con il passare dei mesi, ha coinvolto tutte le fasce di popolazione. Prima secondo la professione, dando spazio a chi è impiegato nel campo sanitario e nelle Rsa; poi per gli individui più fragili, come immunodepressi o affetti da patologie gravi, poi secondo l’età dagli ottant’anni a scendere.

Durante l’estate del 2021 sono state vaccinate le fasce di età minori, dai 12 anni in poi, portando a un’alta percentuale di copertura la popolazione nazionale. Già nel corso della campagna vaccinale si è cominciato a parlare della necessità di una terza dose di vaccino, che non si è concretizzata fino alla fine dell’estate.

Dall’agosto del 2021, poi, le persone fragili e gli over 80 hanno cominciato a essere richiamati per ricevere una terza inoculazione, in particolare per il vaccino AstraZeneca, Moderna e Pfizer.

Vaccino monodose Johnson: seconda dose

Ricordiamo che i vaccini inoculati nel corso della campagna sono stati quattro: AstraZeneca, Moderna e Pfizer in due dosi, poi il vaccino della casa farmaceutica Johnson & Johnson in una sola dose. Grazie alla ricerca medica che nei mesi non si è mai fermata nell’indagare la risposta immunitaria nelle persone, è stata evidenziata l’utilità di una seconda dose anche per il vaccino Johnson.

Con il passare dei mesi dopo la prima e unica ricezione di questo tipo di vaccino monodose, la ricerca ha infatti segnalato un calo nella risposta immunitaria delle persone che, quindi, andrebbe “riattivata”, termine esplicativo ma non tecnico, con una seconda dose di vaccino Johnson & Johnson.

Si tratterebbe quindi di una seconda dose, inoculabile dopo ventotto giorni dalla prima in alcune fasce della popolazione come gli immunodepressi. Oppure, dopo sei mesi dalla prima inoculazione, si tratterebbe quindi di un “richiamo”, considerato come l’inizio di un secondo ciclo vaccinale atto ad aumentare la risposta immunitaria in vista dell’inverno.

Richiamo vaccino Johnson & Johnson

In questo periodo, infatti, è più facile che si debba affrontare un aumento dei contagi dovuto alle condizioni climatiche che spingono le persone a passare più tempo al chiuso che all’aria aperta, in spazi ristretti e creando in tal modo un maggior numero di occasioni di infezione. 

Non si tratta però solo di un modo per affrontare il periodo invernale in maggiore sicurezza. Non è da sottovalutare poi la diffusione delle varianti, come la nota “variante Delta”, in grado di contagiare anche chi sia stato regolarmente sottoposto a vaccinazione. 

Inoltre, in alcune fasce di popolazione, in particolare quelle più anziane, è stato calcolato un abbassamento della risposta immunitaria al virus a distanza dal primo ciclo vaccinale. Per tale motivo si è cominciato a parlare del fatto che si debba procedere a una terza dose per Moderna, Pfizer, Astrazeneca e che per il vaccino Johnson serve il richiamo.

Anzi, in particolare proprio nel caso del vaccino monodose Johnson & Johnson sembra che sia meglio effettuare l’inoculazione di una seconda dose e senza limiti d’età (non richiamando, quindi, solo gli over sessanta o le persone fragili). Per la sua natura di vaccino unico, infatti, corrisponderebbe a una sola dose di AstraZeneca (che prevede un ciclo vaccinale di due inoculazioni).

Ma quando è necessario il richiamo del vaccino Johnson? Anche prima della scadenza del sesto mese dalla ricezione della prima dose. 

Seconda dose Johnson: stesso vaccino o vaccino diverso?

La seconda dose, nei soggetti che sono stati vaccinati con il monodose della Johnson & Johnson, dovrebbe essere effettuata (da un età maggiore di 18 anni) con un altro tipo di vaccino, dando vita quindi a un ciclo cosiddetto “eterologo”. A quanto pare, la risposta immunologica apparirebbe addirittura rafforzata dall’inoculazione di una seconda dose di tipo diverso dalla prima: per questo si pensa di somministrare, come richiamo, una mezza dose di vaccino Moderna o una seconda dose di Pfizer.

Questo perché il monodose sembra perdere di efficacia a partire dai due mesi successivi dall’unica inoculazione, e con una seconda dose di un diverso vaccino risulterebbe invece molto efficace nel causare una forte risposta immunitaria. 

In Italia, dalla fine del mese di ottobre 2021, è attivo un programma per la somministrazione delle terze dosi; al momento non ha ancora avuto inizio la campagna per l’inoculazione di una seconda dose a chi abbia ricevuto Johnson & Johnson nel corso dell’anno come monodose. Si rende quindi necessario, per chi avesse fatto questo tipo di vaccino, monitorare con attenzione i siti del Ministero della Sanità, i siti delle Regioni di residenza e delle ASL locali. 

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