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Tutto sulla revisione degli autocarri

Cosa c'è da sapere sulla revisione degli autocarri? Abbiamo stilato una breve guida con tutte le informazioni utili riguardante: procedura, costi e sanzioni

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La revisione per gli autocarri è un controllo fondamentale che serve a garantire la sicurezza di tutti i mezzi da lavoro e dei veicoli commerciali, oltre ad essere un obbligo di legge. Vediamo quali sono le cose da sapere, quando deve essere fatta, di cosa si tratta, le scadenze, le sanzioni e i costi.

Revisione autocarri, di cosa si tratta

La revisione degli autocarri viene fatta per verificare lo stato e l’efficienza di numerosi dispositivi come lo sterzo, l’impianto elettrico e i freni. La prima deve essere fatta 4 anni dopo l’immatricolazione e poi devono essere eseguite le successive ogni due anni. Le stesse scadenze valgono per autocaravan, autovetture, autoveicoli per il trasporto promiscuo e quelli adibiti al trasporto di cose o a uso speciale e di massa che non superi i 3.500 kg. Per quanto riguarda invece i veicoli destinati al trasporto di persone con più di nove posti la revisione deve essere fatta ogni anno, anche per autoveicoli usati per il trasporto di cose ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3.500 kg, per le autovetture adibite a servizio taxi e noleggio con conducente, per le ambulanze e i veicoli atipici, per i rimorchi e gli autocaravan di peso complessivo superiore a 3.500 kg e per gli autobus.

Revisione autocarri, il costo e le sanzioni

La revisione di questi mezzi specifici viene effettuata presso gli Uffici della Motorizzazione Civile oppure presso le officine di riparazione meccanica autorizzate dalla Provincia, per tutti i veicoli che abbiano una massa minore o uguale a 3.5 tonnellate. Il costo nel primo caso è di 45 euro, nel secondo invece di 66.88 euro.

Chi circola con un autocarro senza revisione rischia di incorrere in una sanzione principale il cui importo può andare dai 168 ai 674 euro, se il veicolo non è stato presentato a revisione più di una volta la sanzione potrebbe essere più costosa, da 336 a 1.348 euro. Chi produce attestazioni false potrebbe pagare una sanzione dai 419 ai 1.682 euro. Chi circola con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione rischia la sanzione principale da 1.941 a 7.767 euro e il fermo del veicolo per 90 giorni.

Se la revisione ha esito positivo viene rilasciata un’etichetta adesiva con la dicitura “revisione regolare”, altrimenti viene indicato il termine “revisione da ripetere”. In quest’ultimo caso devono essere effettuate le riparazioni degli impianti indicati come non efficienti presso un meccanico ed effettuare una nuova revisione entro un mese. Il veicolo può continuare a circolare per un mese solo se l’utente ha provveduto con la dovuta certificazione di un’autofficina. Se viene indicato il termine “revisione da ripetere-sospeso dalla circolazione” si devono effettuare le riparazioni e presentare una nuova richiesta di revisione per poter circolare. Quindi l’autocarro può circolare solo quel giorno per andare dal meccanico e quando dovrà sostenere una nuova prova.

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