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Alla scoperta del dolce di stagione: il Castagnaccio

La nuova farina di castagne è pronta. Semplice come prevede la ricetta originale oppure elaborato come le varianti regionali, il castagnaccio morbido è una golosità per grandi e piccini

Dolci e gelato

Passato l’autunno arriva il momento di fare la scorta della farina nuova di castagne. Per chi è goloso di castagnaccio, l’attesa è terminata. Tra dicembre e gennaio si può finalmente tornare a portare in tavola questa antica torta popolare, tanto semplice quanto saporita e Re dei dolci autunnali. Il castagnaccio è di casa in parecchie regioni italiane, pertanto è difficile indicare una zona d’origine precisa, anche se si è più propensi a credere che la ricetta originale del castagnaccio sia quella Toscana. Ma questo non significa che le ricette tipiche della Campania, del Piemonte o della Lombardia non siano meno gustose. Anzi, perché non sbizzarrirsi e provarle tutte?

I necci, alternativa al castagnaccio

In Toscana questo dolce  ha una tradizionale secolare, infatti qui la ricetta originale del castagnaccio viene declinata in numerosi varianti. Deliziosa alternativa del castagnaccio semplice sono i necci, larghe frittelle di farina di castagne arrotolate attorno a un cuore di ricotta e miele. Diffusi soprattutto nella zona della Garfagnana e del pistoiese, i necci un tempo erano il pasto di cavatori e boscaioli.

Il castagnaccio semplice è un dolce natalizio che si è particolarmente diffuso nella zone dell’appennino, dove i boschi erano veri e propri castagneti che fornivano gratuitamente la materia prima. Ecco perché nella fascia tosco emiliana, ligure, piemontese e lombarda si trovano numerose ricette del castagnaccio morbido e più o meno alto. A volte ha uno spessore di un solo centimetro ed è povero di altri ingredienti (per non andare a coprire il sapore puro delle castagne), altre volte invece il castagnaccio viene aromatizzato e arricchito da rosmarino, uvette, pinoli e anche frutta secca.

Come si prepara il castagnaccio?

Il castagnaccio più semplice è probabilmente quello lombardo. Viene preparato con farina di castagne, zucchero e latte quanto basta per creare un composto denso e senza grumi da cuocere in forno per una buona oretta in una teglia unta con olio di semi. Volendo, la ricetta tradizionale del castagnaccio concede una manciata di aghi di rosmarino e qualche pinolo da spargere sulla superficie. La nota romantica di questa ricetta semplice del castagnaccio è legata al rosmarino considerato un elisir d’amore: per fare innamorare un uomo e farsi sposare, secondo la leggenda una fanciulla doveva dargli da mangiare una fetta di castagnaccio profumata dal rosmarino.

Quali sono le varianti del castagnaccio?

Tra le tante ricette di castagnaccio morbido, quello probabilmente più soffice è il castagnaccio piemontese. La ricetta classica del castagnaccio piemontese è ricca di golosità, infatti per preparare questo dolce speciale oltre agli ingredienti basilari servono anche le mele, il miele e soprattutto gli amaretti sbriciolati che arricchiscono l’impasto di un aroma inconfondibile.
Se in toscana e in Lombardia la ricetta è quella di un castagnaccio semplice, non si può dire lo stesso del castagnaccio napoletano che è ricco di cioccolato, uova, granella di mandorle, cedro e pure burro.

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