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Dolci natalizi: i migliori regione per regione

Natale non è Natale senza i buoni dolci natalizi! Ecco quali sono i più famosi dessert natalizi italiani regione per regione

Dolci e gelato

Il pranzo di Natale è ricco di portate, ma certo il posto d’onore è riservato ai dolci natalizi. Oltre ai classici prodotti ormai conosciuti ovunque e consumati in tutta Italia, come pandoro e panettone, ci sono anche leccornie meno conosciute se non nella regione d’origine. Molte volte si tratta di prodotti preparati ancora a mano il giorno della Vigilia, in altri casi invece, ma spesso solo nella regione specifica, si possono anche trovare in pasticceria o nei supermercati.

Scopriamoli e vediamo se trovi una fresca ispirazione da portare a tavola per questo 2018.

I dolci del Nord Italia

Fra i piatti tipici natalizi un posto d’eccellenza ce l’ha sicuramente il panettone artigianale, un dolce tipico di Milano che conosciamo tutti. In sostanza si tratta di un pane dolce con uvetta e canditi, anche se oggi ci sono anche moltissime varianti con il cioccolato. Accanto al panettone, c’è sicuramente il pandoro di Verona, un prodotto con caratteristiche e gusto differenti. Il pandoro è un genere di pane dolce più morbido, privo di canditi, ma ricoperto da un leggero strato di zucchero a velo.

Sempre al Nord, accanto a questi must delle feste c’è la gubana del Friuli Venezia Giulia, un dolce lievitato dal gusto appena alcolico a forma di chiocciola condito con frutta secca. Un altro dolce, piuttosto conosciuto anche fuori regione, è il tronchetto di Natale piemontese. I più golosi si leccano i baffi al solo vederlo: cioccolato, panna, brandy e marroni sono un idillio per il palato e per gli occhi. La forma particolare richiama un gesto di buono augurio locale. Ad Aosta si mangia il mecoulin, un mix fra panettone e pandolce ligure fatto con latte e uvetta. Famosissimo fra le torte natalizie è anche il zelten del Trentino, un dolce asciutto condito con pinoli, frutta secca, uvetta e spezie tipiche del periodo, per non dimenticare lo strudel preparato sin dall’autunno.

I dolci del Centro-Italia

Spostandosi qualche chilometro più in giù fra i dolci di natale tradizionali troviamo i ricciarelli, il panforte, i brigidini, i cavallucci e altri dolcetti tipici della Toscana, regione dove il dolce è una religione. A Roma il dolce delle feste più classico è il panpepato, molto utilizzato per comporre le ceste natalizie: un impasto di miele, cioccolato, frutta secca, canditi e uva passa molto saporito e quasi piccante per le spezie contenute.
Meno noto il pangiallo, un dolce natalizio reso giallo per la presenza dello zafferano. Dall’Umbria arriva invece il torcione dalla forma di serpente e dal forte sapore di mandorle. Nelle Marche sotto Natale va molto il bostrengo, un panforte con cereali come riso, orzo, farro e l’aggiunta di frutta secca e canditi. In Abruzzo a Natale si mangia parozzo.

La tradizione natalizia del Sud

Conosciuti anche fuori confine nazionale c’è un dolce tipico della Campania oltre ai famosissimi babà al rhum: gli struffoli. Questi dolci napoletani sono molto caratteristici e piacciono davvero a tutti, grandi e piccini. Essi non sono altro che palline di pasta dolce fritte e passate poi nel miele caldo, decorate con confetti colorati e frutta candita.
Simili nell’estetica, ma diverse nel gusto le pettole pugliesi: palline di pasta fritte passate poi nello zucchero a velo. In Sicilia per Natale, invece, si mangiano i buccellati, dei biscotti di Natale fatti con fichi secchi, uva passa, mandorle e ricoperti di glassa dolce. Sempre fritti sono i calzoncelli della Basilicata, dei ravioli ripieni di crema al cioccolato, crema di ceci e castagne lesse.

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