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Tipologie e benefici dei fanghi anticellulite

Hai mai provato i fanghi per la cellulite? In questo articolo potrai scoprire le tipologie di fanghi e quali sono i benefici nell'utilizzarli con regolarità

Estetica

Con la bella stagione alle porte, stai facendo un pensierino su come tornare in forma dopo un inverno un po’ troppo sedentario? Se il tuo problema è la cellulite, forse avrai sentito parlare di un metodo naturale, popolare ed efficace. I fanghi anticellulite non sono una novità, anzi sono un rimedio antico: fin da tempi remoti, infatti, sono noti per essere utili nel purificare la pelle, risanarla da inestetismi e impurità, oltre che per migliorare la micro circolazione e l’aspetto della cute di gambe, cosce, glutei, fianchi, addome. 

Nonostante la loro popolarità, hai ancora qualche dubbio? Dai fanghi professionali nei centri estetici a quelli fai-da-te, scopri su PG Magazine cosa contengono e come funzionano i fanghi anticellulite.

 Cosa sono i fanghi anticellulite

Questi trattamenti sono anche chiamati fanghi termali o fangoterapia perché uniscono sapientemente le proprietà dell’argilla all’acqua termale. La prima regala naturalmente elasticità ai tessuti, tonificando e purificando la pelle, mentre l’acqua termale con il suo calore (che può arrivare fino ai 45°C), non solo contribuisce a creare un vero e proprio “fango” di consistenza spalmabile, ma aiuta anche ad aumentare la temperatura corporea e la sudorazione, inducendo il corpo a liberarsi in modo naturale dalle tossine.

I fanghi caldi sono i più indicati non solo per un effetto detox, ma anche per migliorare il microcircolo: la temperatura del fango infatti favorisce l’aggiunta di principi attivi specifici, per esempio oli essenziali dalle proprietà vasotoniche, per esempio l’olio essenziale di centella asiatica, ma anche il rosmarino e il pungitopo, che vengono mescolati all’impasto e penetrano più efficacemente nella pelle. 

In questo modo il fango così “arricchito” contrasta il ristagno dei liquidi e migliora la resistenza delle pareti cellulari, donando alla pelle anche effetti estetici positivi e apprezzabili già dopo il primo trattamento.

Come funziona l’applicazione dei fanghi anticellulite?

Se pensi di rivolgerti ad un centro estetico o un centro termale, aspettati un trattamento completo, rigenerante e rilassante. Dopo una doccia calda che prepara la pelle a ricevere il trattamento, in genere il fango termale caldo viene spalmato sull’area da trattare, siano i fianchi, le cosce, l’addome o i glutei e distribuito con un pennello morbido.

La piacevole applicazione in genere è seguita da un energico massaggio, che avviene con movimenti circolari proprio per stimolare il microcircolo e favorire l’assorbimento del calore e dei principi attivi. Dopo un periodo di posa dai 30 ai 40 minuti, in cui le parti trattate sono avvolte per non disperdere il calore, un’altra doccia tiepida elimina la maschera d’argilla ormai seccata e un trattamento finale favorisce sudorazione e rilassamento. 

Fanghi anticellulite in casa e fai-da-te

Se prima di affrontare un trattamento completo vuoi provare con un metodo fai-da-te, puoi preparare in casa la miscela con semplici ricette a base di argilla, acqua (meglio se termale) e oli essenziali che puoi facilmente reperire in erboristeria. In questo modo potrai testare la consistenza dei fanghi, l’efficacia dei principi attivi e perfino cimentarti in un auto-massaggio!

Se non vuoi preparare da sola la miscela, invece, puoi acquistarli già pronti all’uso: sul mercato si trovano tantissimi cosiddetti fanghi anti cellulite freddi, che vengono venduti già miscelati, in una consistenza piacevolmente spalmabile. In genere questi fanghi contengono principi attivi più complessi, come alghe e caffeina, che aiutano anche a contrastare l’accumulo adiposo nelle zone critiche.

In genere un trattamento con fanghi anticellulite non provoca alcun effetto indesiderato. Gli unici effetti che potrebbero insorgere, come una leggera sensazione di pizzicore e arrossamento locale della parte trattata, sono dovuti proprio all’efficacia del prodotto, alla sua azione detossinante e di riattivazione del microcircolo. I rari casi di allergia all’argilla o ai singoli componenti e principi attivi possono essere verificati preventivamente, per non incorrere in fastidiosi disturbi. 

In merito all’efficacia, invece, oltre all’immediata azione rilassante, per notare reali benefici è bene ripetere spesso l’applicazione dei fanghi anticellulite: ma quante volte a settimana? Non c’è una regola precisa, tuttavia è consigliabile utilizzarli almeno 2-3 volte a settimana per qualche mese, per esempio come trattamento d’urto in vista dell’estate.

A partire da 20 minuti di posa, e alternando fanghi caldi e freddi, si possono provare diverse combinazioni di principi attivi, dagli oli essenziali alle alghe, per ottenere effetti combinati, drenanti e snellenti insieme. Ricorda sempre però che un trattamento cosmetico non fa miracoli, ed è bene supportarne l’uso con una dieta sana e una frequente attività fisica!

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