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Tatuaggi bianchi: cosa sono e a chi stanno bene

Sono amati dalle star per il loro tocco glamour ed elegante, ma i tatuaggi bianchi non sono adatti a tutti: ecco cosa devi sapere prima di farne uno

Tatuaggi e piercing

Dite addio a tattoo colorati e neri: il trend del momento è il tatuaggio bianco. I “white ink tattoo” arrivano dagli Stati Uniti e hanno riscosso grande successo perché sono più delicati e glamour dei tattoo tradizionali: perfetti per le carnagioni olivastre, lasciano sulla pelle un effetto simile a quello di una cicatrice o di un marchio appena visibile.

Questi tattoo sono la perfetta soluzione per chi non è pronto a prendersi il rischio di un tatuaggio colorato e vuole mantenere un alone di mistero, ma allo stesso tempo sono estremamente delicati e difficili da mantenere. Siete affascinati anche voi da questa nuova moda? Ecco cosa c’è da sapere prima di cedere al fascino del tatuaggio con inchiostro bianco.

Tatuaggi bianchi: perché farne uno

I tatuaggi bianchi sono più delicati e discreti di quelli colorati: il bianco resta infatti più sollevato sulla pelle rispetto al nero, rendendo il tattoo più simile a un’incisione che a un disegno a inchiostro. Permettono di ottenere un sofisticato effetto “vedo/non vedo”, e per questo motivo sono particolarmente amati dalle donne o dalle persone che preferiscono l’eleganza all’eccentricità.

Non a caso, i tatuaggi a inchiostro bianco stanno già dilagando tra le star: li hanno sfoggiati la cantante Rihanna, l’attrice Lindsay Lohan, l’indossatrice Bar Rafaeli e le top model più amate dalle giovanissime, ovvero Kendall Jenner e Cara Delevingne.

I “white ink tattoo” non sono comunque adatti a tutti i tipi di disegni. Sono perfetti per illustrazioni stilizzate e sottili o per scritte in corsivo, ma non per i disegni pieni che si prestano meglio a tatuaggi variopinti e colorati e che non sortirebbero lo stesso effetto se realizzati con il bianco. Per quanto riguarda le zone, invece, si possono scegliere sia parti del corpo più esposte, come spalle e mani che angoli più nascosti come polso e collo. Molto gettonati anche i tattoo sulle dita della mano o sul tallone.

Tatuaggi bianchi: i rischi che si corrono

Per quanto belli possano apparire, i tatuaggi bianchi portano con sé anche una serie di controindicazioni che sarebbe bene tenere a mente prima di compiere il fatidico passo. In primis, sono molto più dolorosi da realizzare e difficili da rimuovere di quelli tradizionali: sono infatti composti da un inchiostro differente, che, essendo assorbito diversamente dall’epidermide, ha maggiore corposità e deve essere ripassato più volte per risultare visibile. Il bianco necessita inoltre di particolari cure: non solo può sbiadire, ma tende anche a ingiallirsi facilmente, e ha quindi bisogno di frequenti ritocchi.

L’inchiostro bianco tende infine ad assorbire i colori di indumenti o altri oggetti con cui viene a contatto, col rischio che il tatuaggio sia irrimediabilmente rovinato. Infine, questi tatuaggi non sono adatti a tutti i tipi di pelle: se da un lato sortiscono un effetto intrigante sulle carnagioni olivastre, i “white ink tattoo” potrebbero risultare quasi invisibili sugli incarnati chiari, vanificando gli sforzi del tatuatore. A questo punto siete in possesso di tutte le informazioni necessarie per prendere la vostra decisione: tatuaggio bianco sì o no? A voi la scelta.

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