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Pranoterapia: curarsi con l'imposizione delle mani

La pranoterapia utilizza l’imposizione delle mani per infondere energia e guarire alcune patologie: scopri tutti i suoi benefici leggendo l’articolo

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Hai mai sentito parlare di guarigione per mezzo dell’imposizione delle mani? Non si tratta di magia o fantasia, ma di una tecnica antichissima legata alla medicina alternativa, come la naturopatia o l’omeopatia, chiamata pranoterapia.

La pranoterapia comprende delle tecniche con le quali il pranoterapeuta – o guaritore – infonde la propria energia vitale al paziente, in un passaggio di forze vitali capaci di intervenire sul benessere psicofisico della persona. Sebbene non riconosciuta come tecnica di guarigione dalla medicina tradizionale, la pranoterapia funziona nei soggetti alla ricerca di soluzioni alternative per risolvere problemi infiammatori, muscolari e respiratori.

Tuttavia la pranoterapia risulta efficace soprattutto nei pazienti che presentano disturbi depressivi, ansia generalizzata e disturbi psicologici, che grazie a questa tecnica riscontrano benefici e serenità dopo alcune sedute.

Cos’è davvero la pranoterapia?

Derivante dal termine “prana” (soffio vitale) e terapia, la pranoterapia è una tecnica orientale di origine induista che individua nel pranoterapeuta un vero e proprio “guaritore”. Il pranoterapeuta utilizza la sua forza energetica per intervenire sullo squilibrio di quella altrui, trasferendola al paziente per risolvere il suo disturbo.

In forte contatto con la medicina olistica, la pranoterapia può essere definita anche come “terapia energetica”, come l’impiego delle pietre dei chakra, poiché basa le sue convinzioni sulla certezza che ogni essere umano sia un concentrato di energia vitale. Quando questa energia viene meno, il soggetto si ammala: sta quindi al pranoterapeuta riportare l’equilibrio psicofisico.

Cosa aspettarsi da una seduta di pranoterapia

Se ti stai chiedendo cosa cura la pranoterapia, sappi che non esiste una risposta corretta al 100%. La pranoterapia è applicabile sia nel paziente che lamenta mal di testa e cefalee come in quello che soffre di uno stato depressivo o ansioso.

Durante la seduta, il pranoterapeuta chiede al paziente di stendersi su un lettino (solitamente ad occhi chiusi), mentre lui effettua l’imposizione delle mani sull’area del corpo interessata. Le mani sono quindi il “canale” attraverso cui il guaritore infonde la propria energia vitale al paziente, riequilibrandone il sistema. Una seduta di pranoterapia può avere una durata di 30/40 minuti.

Ma la pranoterapia ha delle controindicazioni?

Assolutamente no! Non utilizzando farmaci di alcun tipo o manipolazioni sul corpo, la pranoterapia non ha controindicazioni. Al contrario, una o più sedute di pranoterapia possono portare a un profondo senso di rilassamento, come quello provocato dal massaggio olistico, capace di placare disturbi psicologici come ansia e stress.

La pranoterapia viene consigliata anche per ridurre problemi di mal di testa o piccole infiammazioni, ma per problematica serie o molto gravi è sempre bene rivolgersi prima ad un medico curante. La pranoterapia può fungere da terapia supplementare per calmare stati di agitazione e per ritrovare la serenità.

Gli effetti dello sblocco energetico

Coloro che riescono a beneficiare della pranoterapia sperimentano un vero e proprio “sblocco energetico”, provando sensazioni diverse come vampate di calore, freddo improvviso e vibrazioni. Sono reazioni naturali del corpo mentre acquisisce o si libera di energie negative che un bravo pranoterapeuta saprà spiegarti in maniera dettagliata.

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