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Mal di testa: cos'è, tipologie e come curarsi

Di mal di testa non ne esiste uno solo e può essere esso stesso la patologia o il sintomo di altre patologie. Ecco perché è importante rivolgersi a uno specialista e andare fino in fondo al problema

Dove mi curo

Quando parliamo di mal di testa, stiamo in realtà dicendo poco o niente. Questo termine, infatti, indica solo un malessere posizionato nella parte alta del cranio. Il dolore può essere il sintomo di una patologia oppure può essere esso stesso la malattia, come nei casi di emicrania con aura. In questo articolo approfondiremo il discorso, imparando a capire quando è davvero il caso di rivolgersi a un medico.

Mal di testa: cos’è?

Il termine più esatto con cui definire il dolore localizzato nel cranio è cefalea o cefalgia. Il mal di testa può essere una condizione medica dovuta a una malattia ed essere, quindi, un sintomo (ad esempio febbre, stress, otite, sinusite, tumori celebrali, meningite, nevralgia). In questo caso vengono chiamati cefalee secondarie o cefalee sintomatiche. Nel caso invece sia esso stesso il problema si utilizza il termine cefalea primaria o cefalea essenziale.

La percezione del dolore può essere più o meno intensa, continua o intermittente, manifestarsi in maniera cronica e sporadicamente e accompagnarsi a ipersensibilità alla luce e al suono, nausea, vomito, reflusso gastroesofageo e lacrimazione più o meno diffusa. Come ultima cosa, i mal di testa si differenziano anche dalla localizzazione del male, può essere in una zona specifica della testa o su tutto il capo.

Mal di testa: false credenze

Ci sono anche delle false credenze che riguardano il mal di testa, di seguito vediamo le più popolari.

  • Solo stress: è vero che un periodo di forse tensione può causarvi dei brutti mal di testa, ma se non ne avete mai sofferto probabilmente è davvero il caso di rivolgersi a un medico.
  • Una questione da adulti: il mal di testa purtroppo tocca anche i bambini e può dipendere dalle variazioni ormonali che si attraversano durante la crescita.
  • È sempre emicrania: sebbene sia la forma più conosciuta, questo non la rende automaticamente la più diffusa. La tipologia che colpisce il maggior numero di persone è quella tensiva.
  • Roba da donne: per quanto l’emicrania colpisca più facilmente le donne, le cefalee a grappolo regalano il titolo di maggior sofferente agli uomini.
  • Solo un brutto mal di testa: come abbiamo già detto, a volte il dolore alla testa è solo uno dei sintomi che sentite, potreste avere anche nausea, giramenti e ipersensibilità.
  • Il mal di testa si tramanda: non è un fattore ereditario, quindi non è detto che se ne soffrite voi ne soffriranno anche i vostri figli.
  • Non posso farci niente: in realtà ci sono moltissimi fattori su cui potete intervenire, siano essi alimentari, relativi al sonno (spegnere il cellulare, avere dei ritmi regolari), limitare le bevande alcoliche, risolvere eventuali problemi posturali o legati alla dentizione, come il bruxismo (che può essere contrastato con l’ausilio di un bite dentale notturno, ad esempio). In questo caso, una visita medica può esservi fortemente d’aiuto.

Ci auguriamo di avervi fornito sufficienti elementi per capire meglio provenienza, entità e importanza dei vostri mal di testa e ancora una volta vi consigliamo di andare a parlare con uno specialista nel caso ne soffriate.

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