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Pietre chakra: le migliori per il riequilibrio energetico

Le pietre chakra vengono associate a ciascun punto energetico del corpo umano: ecco che cosa sono e quali benefici possono apportare

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Tutti almeno una volta hanno sentito usare il termine “chakra”, ma non molti effettivamente ne conoscono il giusto significato. I chakra sono descritti in molte tradizioni, come l’induismo e il buddismo tantrico, come centri energetici che costituiscono la connessione tra il corpo fisico e il corpo astrale. Ad ogni centro energetico vengono abbinate le pietre chakra che svolgono determinate funzioni: ecco quali sono i loro benefici.

Pietre chakra tra storia e benefici

Nel nostro corpo esistono sette punti energetici principali, tutti disposti lungo la colonna vertebrale, che vengono visualizzati come dischi o spirali che ruotano lentamente su se stessi.

A ciascun chakra vengono poi associati un simbolo, un colore e altre qualità: secondo la cristalloterapia le pietre dei chakra sostengono le caratteristiche dei nostri centri energetici e ne favoriscono l’espressione.

Ma che significato hanno le 7 pietre chakra? Eccoli qui:

  • 1 chakra si trova alla base della spina dorsale e controlla le funzioni degli organi riproduttivi, il sistema osseo, muscolare, circolatorio e gli arti inferiori. I colori abbinati sono il nero e rosso e il minerale può essere il diamante, l’ossidiana, il rubino e altri;
  • 2 chakra si trova all’altezza del pube e controlla gli organi sessuali. I colori abbinati sono arancio e rosso e il minerale può essere l’eliotropo, il rubino e altri;
  • 3 chakra si trova all’altezza dei diaframma e controlla le funzioni dell’apparato digestivo, stomaco, fegato, milza, pancreas e cistifellea. Il colore abbinato è il giallo e il minerale può essere l’ambra, l’occhio di tigre e altri;
  • 4 chakra si trova nel centro dello sterno all’altezza del cuore e controlla le funzioni dell’apparato circolatorio, sistema immunitario, cuore e parte dei polmoni. I colori abbinati sono il rosa e il verde e il minerale può essere il quarzo rosa, la pietra di luna e altri;
  • 5 chakra si trova all’altezza del pomo d’Adamo e controlla le funzioni dell’apparato respiratorio, sistema linfatico, gola e apparato vocale. I colori abbinati sono l’azzurro e il blu e il minerale può essere il topazio blu, il cristallo di rocca e altri;
  • 6 chakra si trova all’altezza del centro fra le due sopracciglia e controlla le funzioni dell’ipofisi, sistema nervoso, colonna vertebrale, occhi, naso e orecchie. Il colore abbinato è l’indaco e il minerale può essere l’ametista, lo zaffiro e altri;
  • 7 chakra si trova all’altezza del centro della testa e controlla le funzioni dell’epifisi e del cervello. Viene definito anche il chakra di controllo dello Spirito e di comunicazione con il mondo Superiore. I colori abbinati sono bianco e oro e il minerale può essere il cristallo di rocca, il diamante e altri.

Il significato delle pietre chakra è legato anche anche caratteristiche di ogni singolo chakra: il primo corrisponde a istinto e fiducia, il secondo a emozioni e creatività, il terzo a volontà e potere, il quarto a empatia e compassione, il quinto a ispirazione e apertura, il sesto a intuizione e forza di volontà e il settimo a spiritualità e consapevolezza.

Pietre chakra: come usarle?

Le pietre associate ai chakra possono portare molti benefici, ma è importante saperle utilizzare correttamente. Per garantire il riequilibrio energetico del corpo e dello spirito, la cosa più importante è posizionare la pietra corrispondente al punto del corpo associato al chakra di riferimento. Si possono utilizzare anche tutte le 7 pietre contemporaneamente, per circa 20 minuti, cosa che spesso accade durante i corsi di meditazione o per chi ha bisogno di una particolare tecnica di rilassamento: in questo modo il corpo potrà beneficiare dell’azione delle pietre chakra per ritrovare il suo equilibrio.

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