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Eliminare le smagliature: il laser funziona davvero?

Le smagliature sono uno degli inestetismi più temuti e odiati dalle donne, e non solo. Se creme e oli non bastano bisogna ricorrere a tecniche più invasive come la laserterapia. Ma funziona davvero?

Estetica

Non c’è inestetismo più odiato delle smagliature, quelle fastidiose righe che possono comparire in varie zone del corpo. Possono essere causate da vari fattori come un aumento o una diminuzione di peso o una gravidanza.

In questo articolo vi spiegheremo come riconoscere le smagliature e quali sono i metodi migliori per risolvere il problema.

Smagliature: quali sono le principali tipologie?

Le smagliature non sono tutte uguali. Ecco le principali tipologie:

Le smagliature rosse (striae rubrae), sono un’iniziale manifestazione di lesione ancora in corso, ma la trasformazione in fibre connettive è ancora da ultimare.

Le smagliature bianche sono la fase più avanzata del processo di cicatrizzazione che risulta impossibile invertire, se non in maniera chirurgica.

Combattere le smagliature: quali sono i rimedi?

Esistono infatti moltissime creme, come quella alla bava di lumaca, che hanno lo scopo di nutrire e favorire il ricambio delle cellule stimolando la riparazione dei tessuti. Per aumentare l’azione delle creme vengono anche effettuati dei peeling e degli scrub che aiutano a rimuovere le cellule morte, esattamente come il body brushing.

Quando le smagliature diventano bianche, purtroppo le creme e gli oli possono servire a poco, se non a preparare la pelle a pratiche più invasive. La più conosciuta e anche la più efficace è sicuramente la laserterapia, un valido rimedio medico che può dipendere da diversi fattori come la profondità della smagliatura, la tipologia e la salute della pelle e la reattività alla luce del laser.

Il laser frazionato in CO2 funziona creando delle micro-abrasioni verticali sulla zona delle smagliature, forzando le cellule sane a riparare il danno tramite la produzione di collagene ed elastina, dove erano prima presenti le cicatrici.

Si possono scegliere tre modalità d’intervento:

  • Luce pulsata: stimola la crescita dei fibroblasti aiutando la produzione di collagene ed elastina nella pelle.
  • Fototermolisi frazionale: i micro-fasci di luce spingono la pelle a produrre sostanze che ripareranno il danno. La differenza con il trattamento precedente è che vengono create delle abrasioni invisibili ad occhio nudo.
  • Laser a eccimeri: ad essere prodotta è la melanina che fa sì che le smagliature scompaiano.

Nessuno di questi trattamenti però va considerato miracoloso, in molti casi il difetto verrà solo attenuato. Bisogna anche considerare che non sono adatti a chi ha la pelle scura perché potrebbero causare iperpigmentazione, modificando il colore della pelle circostante.

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