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Laserterapia: quando è utile e in cosa consiste?

La laserterapia viene utilizzata in diversi casi e per curare diversi problemi di salute, soprattutto per sportivi e atleti. Ecco quando ricorrere a questo trattamento.

Fisioterapia

Laserterapia è il nome generico sotto cui si raggruppano vari tipi di trattamenti medici ed estetici che vengono effettuati attraverso apparecchiature laser. Le pratiche più conosciute sono quelle mirate alla rimozione dei peli superflui e delle imperfezioni cutanee come le cicatrici e le macchie della pelle residue dell’acne, tuttavia il laser ha anche altre applicazioni, utili principalmente agli sportivi.

I benefici della laserterapia

La laserterapia si effettua semplicemente appoggiando l’apparecchiatura che emette gli impulsi laser alla pelle del paziente, in corrispondenza della zona da trattare. Si tratta quindi di una terapia indolore e poco invasiva che può essere effettuata da vari tipi di figure professionali, dal chirurgo al  ginecologo, dall’odontoiatra al medico riabilitativo.

Oltre a chiudere lesioni e praticare tagli più precisi di quelli effettuati con il bisturi, il laser è in grado di accelerare il metabolismo delle cellule e la micro circolazione,favorendo la guarigione attraverso un più veloce rinnovamento cellulare.

Quando utilizzato a scopo curativo, il laser ha funzione analgesica e antinfiammatoria utile soprattutto in campo ortopedico.

Quando si consiglia la laserterapia?

In ambito ortopedico una serie di sedute di laserterapia favorisce la guarigione da lombaggine, sciatalgia, ernia del disco, distorsioni, ulcere, stiramenti muscolari.

In particolare la laserterapia risulta estremamente efficace se utilizzata a fini riabilitativi dopo traumi ortopedici di una certa importanza a carico di anca, polso, spalla, ginocchio e altre articolazioni (si parla in questo caso di laser fisioterapia).

Con l’espressione laserterapia antalgica si indica l’utilizzo di apparecchiature laser al fine di alleviare un dolore cronico o invalidante, come ad esempio quello dovuto a una lesione muscolare. La laserterapia al ginocchio, ad esempio, è praticamente risolutiva, poiché risolve in via definitiva infiammazioni generate da diversi tipi di cause che rendono praticamente impossibile la deambulazione del paziente. Attraverso la terapia laser potranno essere trattate patologie come, ad esempio, la tendinite rotulea, la sindrome femoro rotulea, un’infiammazione legamentosa e altre patologie.

A chi è consigliata la laserterapia?

Non tutti i pazienti hanno necessità di ricorrere alla laserterapia per il semplice motivo che è un trattamento “miracoloso”: il laser accelera un processo di guarigione che avverrebbe comunque, ma in tempi sensibilmente più lunghi. Si tratta quindi di un trattamento consigliato e utilizzato a beneficio di atleti e altre persone che hanno necessità di una rapida ripresa fisica in vista di impegni improrogabili.

Controindicazioni della laserterapia

Anche se è praticamente impossibile stabilire dei parametri validi per tutti i pazienti, una seduta di laserterapia dura dai 10 ai 20 minuti, e il numero delle sedute varia a seconda della patologia e delle condizioni del paziente. Durata e frequenza della terapia incidono naturalmente sul prezzo della laserterapia, che viene in genere determinato sulla base della singola seduta.

Il trattamento è praticamente indolore e nella maggior parte dei casi non comporta effetti collaterali. Se nella peggiore delle ipotesi dovessero manifestarsi si tratterebbe di prurito, piccoli arrossamenti o ematomi di lieve entità: problemi che svaniscono completamente nell’arco di qualche ora o di qualche giorno.

Il trattamento del dolore o di traumi ortopedici attraverso apparecchiature laser è completamente sconsigliato in caso di gravidanze e neoplasie maligne mentre si tratta di una terapia perfettamente sicura per i portatori di pacemaker.

 

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