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Scopri come addestrare un cane da guardia

In questo articolo di PG Magazine ti daremo qualche consiglio su come addestrare il tuo cane alla difesa e alla guardia. Scopri le tecniche e cosa non fare

Allevamento

La prima doverosa precisazione da fare è che guardia e difesa sono due cose ben diverse.
Il cane da guardia ha il compito di sorvegliare un determinato territorio e segnalare la presenza di estranei o di intrusi. Non è tenuto ad attaccare e non deve farlo.
Il cane da difesa invece ha il compito di difendere il suo proprietario in qualunque luogo si trovi e ciò implica, se necessario, l’attacco.
L’obiettivo dell’addestramento deve essere molto chiaro quando si inizia a intraprendere un percorso di apprendimento con il proprio cane, per evitare fallimenti.

Esistono razze più predisposte a fare la guardia?

La risposta è no. Tutti i cani, grandi e piccoli possono essere utili allo scopo, in quanto tutti sono potenzialmente in grado di segnalare un pericolo. Ciò che conta veramente è l’indole del cane, indipendentemente dalla razza. Un buon cane da guardia non deve dare troppa confidenza agli estranei, ma nel frattempo deve essere socievole, non pauroso e tranquillo. Deve sapersi concentrare ed essere in grado di ascoltare e recepire rapidamente i comandi del proprietario. Un cane equilibrato, che ha fiducia nel suo proprietario e che ha una buona inclinazione all’addestramento e all’apprendimento può trasformarsi quindi in un ottimo cane da guardia.

I passi dell’addestramento alla guardia

Come sempre bisogna partire dalle basi dell’addestramento del cane e insegnargli comandi semplici, ma utilissimi, come il “resta”, il “seduto” o il richiamo. Una volta che il cane ha fatto suoi questi comandi basilari, si potrà cominciare a introdurre un comando che lo incita ad abbaiare e un comando che lo fa tacere. Si possono scegliere varie parole per dare questo comando al cane, l’importante è che una volta scelte, queste siano sempre la stesse e pronunciate sempre con la stessa enfasi. Quando il cane ha imparato ad abbaiare e a tacere a comando, il passo successivo prevede di creare nella sua testa una associazione tra l’abbaio e la presenza di un estraneo davanti alla sua proprietà. Ci vuole molta pazienza, tempo e tante ricompense ogni qual volta il cane agisce correttamente, ma se si lavora con metodo e costanza i risultati non tarderanno ad arrivare.

Cose da non fare

Per non confondere il cane è importante che il proprietario si comporti sempre nello stesso modo indipendentemente da chi si avvicina alla recinzione di casa. Se dovesse arrivare un carissimo amico che non vediamo da tempo, ma che il cane non conosce, non dobbiamo dimenticare prima di tranquillizzare il cane facendogli capire che la persona arrivata è ben accetta, e poi farla entrare. Se cambiamo le regole del gioco il cane potrebbe sentirsi disorientato e reagire in modo imprevedibile.
Altra cosa da non fare è dimenticarci di apporre un cartello di pericolo fuori dalla nostra recinzione. Chi si avvicina alla nostra casa deve sapere che il nostro è un cane addestrato che non vuole accettare carezze o cibo da bambini o sconosciuti. 
Se sorgono dei dubbi sui risultati che si stanno ottenendo è raccomandabile affidarsi a un buon addestrare cinofilo che possa seguire passo dopo passo l’addestramento del cane da guardia e guidarci verso l’obiettivo finale.

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