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Cos'è e come si fa il rodaggio della moto

Hai acquistato una moto nuova o vuoi prenderti cura della tua moto usata? Ecco in cosa consiste il rodaggio, quando e come andrebbe fatto

Concessionarie auto e moto

Quando si acquista una moto nuova di zecca è necessario osservare un periodo di rodaggio, ovvero mantenere una guida particolarmente prudente per i primi chilometri percorsi. Come vedremo tale procedimento è consigliabile anche dopo l’acquisto di moto usate, tuttavia va utilizzato in maniera differente in base alla componente da testare.

Come funziona il rodaggio della moto

Qualsiasi veicolo appena costruito ha bisogno di un periodo di assestamento, durante il quale tutte le varie componenti entrano in funzione e iniziano a svolgere il proprio compito. Ciò vale per qualsiasi elemento, dalle parti meccaniche del motore ai pneumatici, poiché nonostante siano state progettate per scopi specifici devono adattarsi all’attrito, al proprio stile di guida e alle condizioni ambientali presenti.

Soprattutto sulle moto nuove o sulla tua prima moto è essenziale seguire un rodaggio completo, la cui durata è riportata nel libretto del mezzo e indicata da ogni azienda in base al modello di ciclomotore. Solitamente i chilometri da percorrere con una guida prudente variano in base al tipo di moto, quindi per uno scooter 50 di cilindrata basterà qualche decina di Km, mentre per una moto di grossa cilindrata ci potrebbero volere anche 1600 Km.

Solitamente il periodo di rodaggio della moto non dovrebbe mai essere inferiore ai 1000 Km, un tempo minimo per concedere la possibilità alle varie componenti di assestarsi prima di spingere sulla manetta, aprendo il gas fino in fondo. Al termine di questa fase è importante recarsi presso un’officina specializzata, per far eseguire un controllo completo del mezzo, il cosiddetto tagliando dei veicoli, e verificare la pressione delle gomme, della catena, del cambio e di tutti gli altri elementi della moto.

Come fare un rodaggio perfetto della moto

Il rodaggio della moto è un procedimento che viene spesso frainteso, abbinato con il concetto dell’andare semplicemente piano. In realtà la velocità è soltanto uno degli aspetti da considerare, infatti esistono altri parametri e comportamenti da osservare durante il rodaggio di una moto nuova.
Ad esempio è utile suddividere questa fase in due momenti distinti, il primo rodaggio dove è necessario prestare particolare attenzione e il secondo quando è possibile concedersi qualche libertà in più.

Prendiamo in considerazione una moto di grossa cilindrata, con un rodaggio indicato dalla casa di 1600 Km. Durante i primi 1000 Km sarà fondamentale non superare i 4000 giri al minuto, evitare accelerazioni aggressive e improvvise, cambiare le marce in maniera dolce e delicata, non guidare su percorsi eccessivamente accidentati, non piegare la moto con angoli elevati e soprattutto non accelerare quando la moto è ferma e in folle.

Dopo questo primo periodo di assestamento è consigliabile far eseguire un primo check-up della moto, per verificare lo stato generale del mezzo e controllare eventuali parti danneggiate, segni di usura non omogenei e fare uno spurgo dei freni. In seguito bisogna effettuare il secondo rodaggio, concludendo tutto il procedimento e terminando così i 1600 Km complessivi.

In questa seconda fase è possibile guidare con maggiore spensieratezza, accelerando con più energia, facendo salire il motore fino a 5-6000 giri al minuto e piegando la moto con più enfasi nell’entrata in curva. Al termine bisogna ritornare in officina per un nuovo controllo e, una volta conclusa la verifica, guidare con prudenza ma finalmente in piena libertà.

I vantaggi del rodaggio della moto

Sottoporre la moto a un periodo di adeguamento al proprio stile di guida, all’usura dovuta all’attrito delle componenti tra di loro e con la strada e alle condizioni ambientali è un procedimento che garantisce diversi vantaggi. Innanzitutto salvaguarda il mezzo da possibili guasti e rotture iniziali, che potrebbero verificarsi con una guida immediatamente aggressiva.
Inoltre permette di migliorare le prestazioni delle moto nel lungo periodo, poiché si adatterà gradualmente al proprio stile personale capendo esattamente come comportarsi su strada. Allo stesso tempo il rodaggio fornisce un tempo anche al pilota per prendere confidenza con la propria moto, per capire come portarla al limite in sicurezza senza esporsi a rischi inutili e pericolosi.

Il rodaggio della moto sui mezzi usati

Benché si pensi al rodaggio soltanto per le moto nuove, in realtà si tratta di un comportamento richiesto anche sui mezzi usati. Ovviamente non va eseguito sempre, ma ogni qual volta viene sostituita una componente importante, come le gomme, la catena o i freni. Ogni ricambio deve avere tempo sufficiente per adattarsi alla forte usura a cui viene sottoposto in una moto, specialmente quando viene lanciata a velocità elevate.
Quando ad esempio si sostituiscono le gomme è presente una patina scivolosa sul rivestimento esterno, perciò è essenziale attendere qualche decina di chilometri prima di metterle sotto pressione. Lo stesso vale per i freni, che devono aderire perfettamente al disco prima di assicurare una frenata perfetta, o per qualsiasi altra componente.
Il rodaggio della moto se eseguito in maniera corretta garantisce ottime prestazioni, un alto livello di sicurezza e riduce i guasti e i danneggiamenti del mezzo. Guidare una moto è già di per sé abbastanza pericoloso, perciò bisogna contare su un mezzo in condizioni ottimali, un aspetto in grado spesso di fare la differenza nei momenti più importanti.

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