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Deposito giudiziario: come dissequestrare il tuo veicolo?

Il deposito giudiziario scatta quando il veicolo è privo di copertura assicurativa o per mancanza di rilascio della carta di circolazione. Ecco tutto quello che devi sapere sulle corrette procedure

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Il deposito giudiziario avviene quando il proprio veicolo, automobile o motovettura, subisce un sequestro amministrativo a causa del mancato pagamento della copertura assicurativa oppure per mancanza di rilascio della carta di circolazione del veicolo.

Ma come funziona nello specifico? Qual è il costo a cui si va incontro? Prosegui la lettura per entrare nel dettaglio.

Come funziona il deposito giudiziario?

Secondo l’articolo 193 del Codice della Strada, se un veicolo privo di copertura assicurativa – se hai provveduto alla disdetta dell’assicurazione, devi ricordare di stipulare una nuova polizza prima di circolare! – è stato soggetto a sequestro amministrativo, è necessario, entro 60 giorni dalla notifica del verbale, presentare un eventuale ricorso oppure pagare la sanzione pecuniaria. Nel caso in cui non si effettui nessuna delle due operazioni, il veicolo viene confiscato ai sensi della legge 213 dello stesso Codice.

Generalmente il veicolo in sequestro amministrativo può essere affidato in custodia al proprietario, al trasgressore oppure ad un’altra persona scelta dal proprietario a condizione che l’affidatario lo custodisca in un luogo non soggetto a passaggio pubblico. In altri casi più gravi il veicolo viene affidato, dall’organo che ha notificato il sequestro, a un’officina/carrozzeria che offre il servizio di deposito giudiziario, in quanto titolare di un “contratto di forma pubblica amministrativa per l’affidamento del servizio di recupero, custodia e acquisto di veicoli oggetto dei provvedimenti di sequestro amministrativo, fermo o confisca ai sensi dell’art. 214 bis del D.Lgs 30/04/1992, n.285”.

Qual è il costo del deposito giudiziario?

Per quanto riguarda i prezzi del deposito giudiziario, oltre a quelli a cui si va incontro con il sequestro amministrativo (i quali vanno dai 714 euro ai 2859 euro), essi sono solitamente su base giornaliera, con differenze tra tariffe diurne e notturne.
Oltre ai costi del diritto di chiamata, delle operazioni connesse al carico e scarico del veicolo e all’indennità chilometrica (ovvero dal luogo di stazionamento del veicolo adibito alla rimozione al luogo dell’intervento e, quindi, del deposito giudiziario), le tariffe giornaliere sono in media di 5 euro per i veicoli di massa complessiva superiore ad 1,5 tonnellate, mentre di 2,50 euro per i veicoli di massa complessiva inferiore ad 1,5 tonnellate.

Come si fa a togliere dal deposito giudiziario il proprio veicolo?

Innanzitutto, per togliere dal deposito giudiziario la propria automobile è necessario fare richiesta all’organo di competenza (Polizia Locale, Stradale, Carabinieri o altri organi) per il dissequestro del proprio veicolo, attraverso la corresponsione del premio assicurativo per almeno sei mesi e il pagamento della sanzione indicata sul verbale.

All’istanza del dissequestro, che deve essere presentata in carta libera, devi portare la seguente documentazione:

  • La ricevuta di pagamento della sanzione pecuniaria, che ricordiamo va effettuata entro 60 giorni dalla notifica;
  • Certificato assicurativo del veicolo per almeno 6 mesi dal giorno della richiesta.

Finché il debito non sarà estinto non si potrà prelevare il proprio veicolo dal deposito giudiziario e, di conseguenza, c’è il divieto assoluto di circolazione, di esportazione, demolizione o radiazione dal PRA.
Tieni conto che, soprattutto per quanto riguarda la sanzione, puoi ricorrere a una rateizzazione, la quale dev’essere accompagnata da un’autocertificazione relativa alla tua condizione economica.

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