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Come fare la radiazione dell'auto: la guida passo passo

La radiazione dell'auto può essere fatta per diversi motivi che vale la pena conoscere. Scopri in questo articolo tutto quello che c'è da sapere a riguardo

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La radiazione dell’auto è la cancellazione della stessa dal PRA e dall’Archivio Nazionale dei veicoli della Motorizzazione Civile e solitamente avviene alla fine del ciclo di vita del veicolo.

Esistono però anche altri casi per cui è necessario procedere alla radiazione dell’auto, come la cancellazione d’ufficio, la demolizione, la distruzione, l’esportazione all’estero.

Vediamo precisamente di cosa si tratta.

Radiazione dell’auto per cancellazione d’ufficio

Il proprietario di un veicolo che non paga il bollo auto per tre anni di seguito rischia la radiazione, secondo quanto previsto dall’art. 96 del Codice della Strada. La norma dice che “l’ente impositore che accerta il mancato pagamento delle tasse per almeno tre anni consecutivi, notifica al proprietario l’avviso dell’avvio del procedimento.

E, in assenza di giustificato motivo, ove non sia dimostrato l’effettuato pagamento entro 30 giorni dalla notifica, chiede alla Motorizzazione la cancellazione d’ufficio dall’Archivio nazionale dei veicoli e dal PRA”.

Radiazione dell’auto per demolizione

Nel momento in cui si decide di rottamare l’auto, allora avviene la radiazione della stessa. La rottamazione spetta ad un centro di raccolta autorizzato o al concessionario auto, se si tratta di cessione del veicolo per acquistarne uno nuovo.

Con l’auto devono essere consegnati la Carta di Circolazione, il Certificato di Proprietà e le targhe. Entro 30 giorni dalla rottamazione deve essere effettuata la radiazione dell’auto, presentando al PRA la richiesta di ‘cessazione della circolazione per demolizione’.

Radiazione dell’auto per distruzione

La richiesta di radiazione dell’auto per distruzione o incendio può essere fatta dopo un sinistro, un atto doloso o un incendio che rendono impossibile il recupero della carcassa del veicolo. Il demolitore autorizzato, l’intestatario dell’auto o le agenzie di pratiche auto e delegazioni ACI possono presentare l’istanza al PRA consegnando:

  • il certificato di proprietà in originale
  • la carta di circolazione in originale
  • le targhe
  • il verbale della Polizia o dei Vigili del Fuoco che attesti la completa distruzione o l’impossibilità di recupero del mezzo

Radiazione dell’auto per esportazione all’estero

Se un soggetto si trasferisce all’estero portando con sé un veicolo immatricolato in Italia, allora lo deve far radiare, ovvero cancellare dai registri e archivi italiani per procedere con l’immatricolazione del Paese di destinazione. La richiesta deve essere presentata dall’intestatario del veicolo o da altro avente titolo presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista, devono essere consegnate targhe e Carta di Circolazione.

Prima di procedere con la radiazione il veicolo viene sottoposto a revisione, che deve avere esito positivo. Ultimo passaggio: munire il veicolo di foglio di via, targa provvisoria e Carta di Circolazione originale annullata, solo così è consentito il transito oltre confine.

Radiazione dell’auto: i costi

I costi della radiazione auto comprendono:

  • 13,50 euro di emolumenti ACI,
  • 10,20 euro di diritti alla DTT (solo per la radiazione per esportazione in altri Paesi UE),
  • 32 euro di imposta di bollo (se si usa Certificato di Proprietà originale) oppure 48 euro (se si usa il modulo NP3C al posto dell’originale Certificato).

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