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Bonus protetto, il miglior modo per mantenere la classe di merito

Con un piccolo extra economico, le compagnie assicurative propongono ai propri clienti il bonus protetto, che consente di mantenere la propria classe di merito

Assicurazioni

La clausola bonus protetto dell’assicurazione è spesso qualcosa di totalmente sconosciuto per molti guidatori. È bene però spiegare nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono i vantaggi che comporta, considerando come possa aiutare a conservare la propria classe e, di conseguenza, risparmiare del denaro. 

Proprio perché è così poco conosciuta, è stata registrata una percentuale decisamente bassa di attuazione del bonus protetto per l’assicurazione dell’auto, pari a circa il 20% (statistiche relative al 2017). 

Ma capiamo meglio di cosa si tratta! È una clausola offerta nel proprio contratto da gran parte delle compagnie assicurative italiane. Consente di tutelare la propria classe di merito dopo il primo incidente stradale con colpa. Ciò vuol dire che, pur avendo generato il danno, costringendo la società a risarcire il danno (o parte di esso), il Bonus Malus non viene attivato, il che vuol dire che non verrà registrato alcun aumento nella polizza RC Auto.

Come funziona il bonus protetto?

Il bonus protetto dell’assicurazione auto prevede il pagamento di una piccola somma extra sul premio assicurativo. In cambio di tale cifra la compagnia si impegna a non modificare la classe di merito in seguito al primo incidente con colpa dell’utente assicurato. Il costo complessivo resta dunque immutato ma, al tempo stesso, è necessario tener conto di un limite. Tutto ciò resta infatti valido soltanto nel caso in cui si resti “fedeli” alla stessa compagnia assicurativa. Qualora si decida di cambiare, non sarà più attivabile il bonus protetto. 

Il motivo è facilmente spiegato. La classe di merito di ogni utente assicurato viene calcolata sulla base di differenti parametri. Il più importante è senza dubbio il numero di incidenti effettuati nel corso della propria vita. A ciò si aggiungono l’età del contraente, il numero di guidatori indicati eccetera. La classe di merito universale, abbreviata con la sigla CU, è riportata sul proprio attestato di rischio. Una compagnia assicurativa può però decidere di applicare una differente classe, basandosi su differenti parametri. Nel caso in cui si decida cambiare compagnia, sottoscrivendo un nuovo contratto, questo farà riferimento alla CU, automaticamente mutata in caso di incidente con colpa. Il bonus protetto non porterà dunque nessun vantaggio con una nuova compagnia, le cui valutazioni porteranno a un costo maggiore della polizza RC Auto.

Conviene davvero il bonus protetto?

Il mondo delle assicurazioni auto è alquanto vario, con polizze soggette a modifiche economiche relative a svariati elementi, come ad esempio la media incidenti delle varie regioni italiane. Una condizione che spinge ogni anno numerosi utenti a ricercare offerte più vantaggiose, approfittando soprattutto di offerte online

Il bonus protetto conviene a quella fetta di utenza che si ritiene soddisfatta dalla polizza RC Auto sottoscritta. Ciò vuol dire che non intende operare alcun cambio anno dopo anno. Nel caso in cui si fosse propensi ad approfittare di un aggregatore di ricerca online per valutare costantemente nuove offerte, ci si ritroverebbe a versare una quota extra per il bonus per vantaggi che non verrebbero mai sfruttati.

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