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Pesce siluro: consigli per cucinarlo e consumarlo senza rischio

Il siluro è un pesce di grandi dimensioni importato dall’Est Europa. Ma cosa c’è da sapere su questa specie? Scopriamo in questo articolo le sue caratteristiche e come utilizzarlo in cucina

Mangiare bene

Da circa vent’anni in Italia si discute molto del pesce siluro e della sua pericolosità. Originaria dell’Europa Orientale, questa specie è stata introdotta con successo anche nelle nostre acque negli anni ’50: oggi, grazie alla sua voracità e longevità, fiumi e laghi della Penisola ne ospitano moltissimi esemplari.

Il pesce siluro può vivere oltre sessant’anni e arrivare a pesare anche cento chili, ma non fa parlare solo per le due dimensioni ben al di sopra della media. Oltre ad essere molto pericoloso per la sopravvivenza di altre specie ittiche, questi esemplari sono infatti considerati anche potenzialmente nocivi per la salute, poiché nel loro grasso si accumulano facilmente metalli e sostante inquinanti.

Ma il pesce siluro è commestibile o meno? E come andrebbe consumato per evitare rischi? Scopriamolo in questo articolo.

Il siluro si può mangiare?

Vi state chiedendo se il pesce siluro si possa mangiare o meno? La risposta è sì, a patto che comunque siano rispettate delle particolari condizioni, proprio come accade per il fugu o pesce palla. Secondo gli esperti andrebbe infatti evitato il consumo di siluri pescati in bacini idrici interessati da scarichi urbani e industriali, e quindi ad alto rischio di contaminazione. Gli esemplari allevati e conservati correttamente, al contrario, sono apprezzabili sia sul piano gastronomico che per le peculiarità nutrizionali. In Francia, ad esempio, il siluro non solo è consumato con una certa frequenza, ma è anche valorizzato dagli chef per le loro ricette gourmet.

Secondo gli esperti, per il consumo alimentare le dimensioni del siluro non dovrebbero inoltre superare i 15 chilogrammi. La taglia commerciale ideale è di circa 2 chilogrammi, peso che questi pesci raggiungono nell’arco di 12 mesi.

Le proprietà nutrizionali del siluro

Il siluro è dotato di carni bianche, compatte e dal gusto delicato, prive di spine e facili da cucinare. Il suo apporto calorico è inferiore a quello del pollo e leggermente superiore a quello del merluzzo, ma è la presenza di altre sostanze nutritive a renderlo un buon compromesso per la dieta.

Questo pesce può infatti vantare un’alta concentrazione di proteine e minerali, ed è ricco di vitamina B. Giocano a suo sfavore, invece, le buone percentuali di acidi grassi insaturi, che non risultano tuttavia superiori a quelle di altri pesci di acqua dolce.

Come si cucina il pesce siluro

La carne di siluro ha un colore rosaceo, che durante la cottura diventa biancastro. Questo pesce viene apprezzato per le pochissime lische, per la sua alta tenuta alla cottura e per il suo gusto delicato. Può inoltre essere acquistato fresco in pescheria e poi utilizzato intero, in tranci, in filetti.

Il siluro si può cucinare sia partendo da ricette semplici che in preparazioni più elaborate. In Ungheria viene cotto assieme a carpa e luccio e condito con peperoni e paprika, ma è molto apprezzato anche nella sua versione affumicata o conservato in salamoia. La sua carne può costituire la base per scaloppine, involtini, oppure può essere brasato, stufato e cotto al vapore.

Per quanto riguarda i contorni, invece, il siluro può essere accompagnato a verdure e ortaggi nostrani di stagione o cucinato in ricette esotiche, con abbondante uso di spezie (curry in primis). Altro abbinamento particolarmente apprezzato è quello con il latte di cocco.

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