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Gli ingredienti del pane: i segreti di ogni ricetta

Gli ingredienti del pane sono semplicissimi, ma variano da regione a regione e da ricetta a ricetta: ecco i più famosi

Mangiare bene

Gli ingredienti base del pane sono pochi e facili da ricordare. Tuttavia esistono moltissime combinazioni possibili per questo alimento semplice e fondamentale. Acqua, farina di grano, sale e lievito. Questi sono gli ingredienti del pane detto comune. Qualsiasi aggiunta o sostituzione rende il prodotto classificabile tra i pani speciali. Fra i più famosi, ci sono ad esempio, il pane all’olio, il pane al latte e il pane ai cinque cereali. Forme, dimensioni e gusti cambiano in base alle diverse tradizioni culinarie.

Solo in Italia, ci sono numerosissime varianti regionali. Il pane di Altamura, ideale per delle bruschette doc, quello di Genzano, quello di Terni, i grissini piemontesi, la piadina romagnola, la ciriola romana, il pane carasau sardo, la michetta lombarda, la focaccia ligure, i taralli pugliesi e il pane toscano, solo per citarne alcuni. Una grande ricchezza che prevede differenti ingredienti, lavorazioni e cotture.

Tipologie di farina di grano

L’impasto più diffuso è sicuramente quello a base di farina di grano. A seconda del tipo di raffinazione si possono distinguere:

  • Farina 00. La più raffinata, la più bianca e facilmente lavorabile. Ricca in amido e povera di proteine, elementi minerali e fibra.
  • Farina 0. Leggermente meno raffinata della precedente.
  • Farina 1. Realizzata con macinazione a pietra, contiene più sostanze nutritive.
  • Farina 2. Detta semi integrale, al suo interno granuli di dimensione maggiore. Ottime caratteristiche nutrizionali.
  • Farina integrale. Colore più scuro, migliore in assoluto dal punto di vista nutrizionale. Nessuna parte del chicco è esclusa.

Ci sono poi anche altri tipi di farina utilizzati per realizzare il pane, come ad esempio, quella di Kamut, quella di farro e quella di segale.

Se invece si sta cercando un prodotto gluten free, ci sono delle valide alternative, come la farina di mais, quella di grano saraceno e la quinoa, indispensabili per chi soffre di intolleranze al glutine e deve sapere cosa poter mangiare essendo affetto da celiachia.

Tipologie di lievito

Altro ingrediente essenziale per realizzare il pane è il lievito (tranne che per il pane azzimo!). Permette all’impasto di aumentare di volume, di gonfiarsi e ne esistono tre tipi:

  • Lievito di birra. Il più diffuso tra quello naturali, viene venduto fresco in cubetti o disidratato in polvere. Ha una nota alcolica.
  • Lievito chimico. Insapore e più veloce ma con un’azione più limitata.
  • Lievito madre. Viene chiamato anche pasta acida, necessita di essere mantenuto vivo, va quindi conservato con estrema cura. Lievemente più acido.

L’acqua e il sale

L’elemento liquido della ricetta più comune è l’acqua. Serve a legare l’impasto e deve essere a temperatura ambiente. La sua temperatura infatti è in grado di modificare la lievitazione stessa, se troppo fredda allunga i tempi, se troppo calda la inibisce. Possono essere usate altre sostanze liquide come l’olio o il latte. Il sale invece viene utilizzato in quasi tutte le ricette, tranne quelle del pane sciapo come quello toscano.

Tra gli ingredienti del pane infine, possono essere inseriti altri elementi come aromi (spezie), semi (di papavero e di sesamo) e frutta secca (l’uvetta, le noci, ecc.) che danno vita a sapori, colori e profumi assolutamente lontani gli uni dagli altri.

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