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Cosa sono i vini naturali?

Nella prospettiva di un'alimentazione sana e sulla scia del rispetto della salute e dell'ambiente, i vini naturali sono la nuova tendenza in campo enologico. Ecco di che cosa stiamo parlando

Enoteche e vini

Per vini naturali si intendono quei vini realizzati in modo completamente artigianale, utilizzando uva di agricoltura biologica e tecniche di fermentazione del mosto che siano spontanee e che non prevedano l’aggiunta di sostanze chimiche o di procedimenti particolarmente invasivi.

Sono vini con caratteristiche organolettiche particolari, che li rendono salubri e che al giorno d’oggi sono molto richiesti, così come lo è ogni prodotto biologico e sano: negli anni infatti le esigenze sono cambiate e quello dei vini naturali è un trend in grande crescita che prende piede proprio dall’esigenza di genuinità.

La storia dei vini naturali

Sembra che l’origine dei vini naturali sia da trovare in Francia, all’inizio del secolo scorso, quando i vignaioli, nel corso di una stagione di scioperi, iniziarono a chiedere una lavorazione più naturale del succo d’uva, in modo da preservarne le qualità. Le proteste dell’epoca portarono a una legge che proibì l’utilizzo di troppi zuccheri e la diluizione del vino.
Il discorso venne poi abbandonato, per essere poi ripreso intorno agli anni Ottanta, quando iniziarono i primi movimenti slow food che promuovevano un’alimentazione sana e di conseguenza anche i vini naturali. Tuttavia le associazioni accreditate di produttori di questo tipo di vini nacquero solo intorno al 2000.

Definizione di vino naturale

Il vino di maggiore qualità è senza dubbio quello in cui si utilizzano pochi additivi, come i vini senza solfiti, e in cui l’intervento esterno è ridotto al minimo possibile.

Dunque i vini naturali cosa sono? Bisogna capire che per avere questa definizione il vino deve avere determinate caratteristiche:

  • Essere prodotto da un vinaiolo indipendente, con vigne proprie.
  • Per la sua produzione devono essere utilizzati vigneti con rese basse.
  • Nel procedimento di produzione dei vini naturali bisogna utilizzare un tipo di agronomia che sia il più possibile naturale, come l’agricoltura biodinamica, e con la denominazione biologica.
  • Si deve evitare completamente l’utilizzo di prodotti chimici nella trattazione delle vigne, siano essi pesticidi, insetticidi o erbicidi.
  • L’uva dev’essere raccolta manualmente.
  • La fermentazione dell’uva utilizzata dovrà avvenire in modo spontaneo, senza che vi si aggiungano enzimi, lieviti o altre sostanze del genere.
  • Non si dovranno aggiungere ai vini naturali neppure mosti concentrati o zuccheri.
  • Si dovranno evitare gli additivi che alterano l’acidità del prodotto.
  • Non dovranno essere utilizzate tecniche chimiche come l’osmosi inversa o la micro-ossigenazione.
  • Non dovranno esserci microfiltrature.
  • Si dovrà evitare per quanto possibile di aggiungere solfiti, o se ne dovranno comunque utilizzare in quantitativo molto ridotto, inferiore ai 30 mg per litro.

Perché fare il vino naturale

La produzione di vini naturali è una scelta consapevole del vignaiolo, che vuole distinguersi nel mercato del vino, discostandosi dai prodotti industriali in commercio in grande quantità. Non è un percorso semplice, specialmente all’inizio dell’attività: spesso si tratta di percorsi che richiedono anni di studi, esperimenti e aggiustamenti per ottenere il risultato desiderato. Senza contare che comunque il vino cambia ogni anno, in quanto anche il raccolto dell’uva cambia a seconda del clima e di come si sviluppano le stagioni. Dunque a volte, anche volendo realizzare vini naturali, si dovrà intervenire chimicamente per evitare di rovinare il lavoro.

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