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Vino liquoroso: etichette famose e preparazione

Il vino liquoroso è molto apprezzato a fine pasto, con il dessert, ma può essere gustato in tanti modi. Scopri in questo articolo quali sono i nomi più famosi

Enoteche e vini

Prime cose da sapere sul vino liquoroso? Non si tratta né di passito né di spumante dolce – anche se si abbina benissimo con i dessert – ma è una particolare categoria di vino che ha processo di produzione in grado di donargli un gusto unico, deciso e intenso, apprezzato da moltissimi.

Insieme agli spumanti e ai vini aromatizzati costituisce la categoria dei “vini speciali”, ma vediamo meglio di cosa si tratta, come abbinarlo a tavola e quali sono i più famosi.

Cosa si intende per vino liquoroso?

Possiamo definire vino liquoroso – anche detto fortificato o alcolizzato – quel vino con gradazione alcolica non inferiore a 12° che dopo il processo di vinificazione, viene modificato con ulteriori lavorazioni o aggiunte di varie componenti. Per aumentare la gradazione alcolica e passare da vino a vino liquoroso, si possono aggiungere:

  • Mistella, un mosto al quale viene aggiunto alcool in modo da bloccare la fermentazione
  • Alcool
  • Acquavite di vino
  • Mosto concentrato

Come abbinare il vino liquoroso

Generalmente, il vino liquoroso si abbina con il dessert. In realtà, non tutti i vini liquorosi sono dolci – ad esempio il Marsala vergine e l’Amarone – e quindi possiamo trovare abbinamenti anche inaspettati, come con i formaggi stagionati o erborinati oppure – perché no? – possiamo consumarli da soli, come vini da meditazione o da conversazione, come accade ad esempio con lo Zibibbo: in questo caso molto è da lasciarsi al gusto personale.

Le caratteristiche dei vini liquorosi

Per essere considerato come vino liquoroso, la bevanda deve avere diverse qualità:

  • Grado alcolico compreso tra i 15° e i 22°
  • La concentrazione di zuccheri non deve superare i 50g per litro, fatta eccezione per i vini secchi, nei quali la presenza di zuccheri è al massimo 40g per litro. Alcune volte, per aumentare il tenore zuccherino, si procede con l’appassimento dell’uva: in questo caso si avviano una serie di trasformazioni sia sensoriali – di colore e di gusto – ma anche di conservazione. Proprio per questo, è difficile che un vino liquoroso abbia una data di scadenza, troviamo bottiglie ottime anche dopo aver superato il secolo.
  • Il colore varia dal paglierino al topazio e dal bruno scuro all’ambra: questo dipende dall’uva di provenienza e dalle tecniche di produzione.
  • Il profumo, gradevole e intenso, in genere fa riconoscere note di frutta secca, agrumi, miele e spezie.

I migliori vini liquorosi

Sicuramente il nostro paese e il Portogallo sono i produttori più famosi di vino liquoroso, anche perché questa bevanda viene prodotta vicino al mare. Il vino liquoroso portoghese più conosciuto e bevuto è il Porto, della zona del Douro, che si ottiene aggiungendo del brandy al mosto, mentre in il vino liquoroso italiano più amato è il sicilianissimo Marsala.

Una menzione la merita anche lo spagnolo Sherry – da non confondere con il Cherry Brandy, liquore a base di ciliegia – che si ottiene aggiungendo alcol al vino e, infine, il Madeira, prodotto nell’omonima isola, che aumenta il suo grado alcolico con l’inserimento di alcol di canna da zucchero.

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