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Come leggere le etichette alimentari in modo consapevole

Obbligatorie per legge, le etichette alimentari contengono informazioni indispensabili per un acquisto consapevole. Ecco come leggerle nel modo corretto

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Leggere le etichette alimentari è fondamentale per conoscere quello che si porta in tavola: la provenienza di un alimento, la data di scadenza, le modalità di conservazione. Tuttavia, non sempre ci soffermiamo ad analizzarle e non tutti ne conoscono le caratteristiche.

Innanzitutto, bisogna sapere che col termine etichette alimentari si intende tutto l’insieme di indicazioni, marchi di fabbrica e di commercio, immagini o simboli anche obbligatori (come ad esempio quelli relativi ai prodotti tipici DOP) che si riferiscono al prodotto in questione. Attraverso l’etichetta alimentare – apposta sull’imballaggio, sul dispositivo di chiusura o su fascette e anelli legati al prodotto – il produttore fornisce tutta una serie di informazioni obbligatorie (quantità netta, data di scadenza, modalità d’uso e di conservazione) e utili.

Sono regolamentate dalla legge, le etichette. Ed ecco che conoscerle permette di orientarsi tra la vasta offerta di prodotti alimentari.

Etichette alimentari: cosa dice la normativa

Innanzitutto, è bene sapere cosa dice la normativa sulle etichette alimentari. Il Reg. UE 1169/2011, emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dei Ministri e divenuto operativo il 13 aprile 2014, disciplina i prodotti preconfezionati o preimballati, facendo una distinzione tra le varie tipologie d’alimento.

Le etichette alimentari dei prodotti preincartati – e quindi confezionati sul luogo di vendita, poco prima dell’acquisto (pane, indicando ad esempio se fatto con la biga o il lievito madre, formaggi, carne fresca, salumi) – devono riportare per legge la presenza di qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico che possa provocare allergie o intolleranze.

I prodotti sfusi (frutta e verdura di stagione) devono invece avere tutte le indicazioni sui recipienti di vendita, mentre i prodotti preconfezionati sono soggetti alle restrizioni normative maggiori.

Etichette alimentari: le voci obbligatorie

Secondo l’art. 3 del Decreto Legislativo 109/02, le etichette alimentari dei prodotti preconfezionati (apposte dal produttore) devono riportare:

  • la denominazione di vendita,
  • l’elenco degli ingredienti,
  • la data di scadenza,
  • le informazioni relative al fabbricante (o al confezionatore, o al venditore residente in UE),
  • la sede dello stabilimento,
  • la quantità netta,
  • il titolo alcolometrico volumico effettivo (per bevande con contenuto alcolico superiore a 1.2%),
  • il lotto di appartenenza
  • le modalità di conservazione.

L’art. 9 del Regolamento UE 1169/2011 ha poi introdotto altre informazioni obbligatorie per le etichette alimentari: il Paese di origine e il luogo di provenienza, la presenza di eventuali allergeni, la dichiarazione nutrizionale (il valore energetico e la quantità di nutrienti come lipidi e grassi saturi) e una dicitura relativa allo zucchero e al sale.

La dichiarazione nutrizionale, però, non è obbligatoria per i prodotti confezionati artigianalmente o preparati nei locali che forniscono il prodotto al dettaglio.

Come si leggono le etichette alimentari?

Al di là di consultare le informazioni obbligatorie delle etichette alimentari, ci sono dei piccoli accorgimenti che si possono adottare per valutare se un prodotto sia di alta qualità o meno: più informazioni vengono date, più elevato sarà il suo valore.

Da valutare è poi la presenza di eventuali certificati di qualità, della descrizione del metodo di produzione, di un numero verde di assistenza clienti: ad esempio con la marmellata biologica occorre specificare la provenienza bio.

Per leggere le etichette alimentari nel modo corretto, bisogna poi tenere conto che gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di quantità: il primo è il più abbondante ed è un elemento determinante – l’ordine in cui compaiono – per scegliere il prodotto migliore.

È necessario leggerle sempre, le informazioni riportate, in quanto sono le uniche a fornire informazioni veritiere: la foto posta sul packaging raramente corrisponde fedelmente al prodotto, e una confezione grande non contiene necessariamente un prodotto dall’elevato peso netto.

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