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Frantoi

1699 in Italia

frantoi

Olea prima omnium arborum est. Già i latini si erano resi conto dell’importanza dell’ulivo, indicandolo come il “primo” tra tutti gli altri alberi. In effetti dalla spremitura delle olive, che avviene in luoghi denominati frantoi, nasce uno dei cardini della dieta mediterranea, l’olio extravergine di oliva, così definito per via del suo valore di acidità.

Da quando un asino faceva ruotare la macina di pietra di tempo ne è passato tanto e anche la produzione di olio ha subito cambiamenti radicali, orientati alla meccanizzazione. Mutazioni che hanno investito il processo sin dall’inizio, quindi già dalla raccolta per la quale è sempre più diffuso l’utilizzo di macchine olearie come scuotitori, ombrelli e intercettatori.

Come si produce l’olio?

L’olio d’oliva è un prodotto agricolo che costituisce un vero e proprio fiore all’occhiello per il nostro paese. La produzione dell’olio avviene attraverso diverse fasi.

La raccolta

La raccolta delle olive, la prima tappa per la realizzazione dell’olio extravergine, avviene mediante diversi sistemi:

  • raccattatura: le olive cadono spontaneamente dai rami
  • abbacchiatura: le olive cadono con la battitura dei rami
  • brucatura a mano: le olive sono raccolte a mano dalla pianta (è il metodo migliore)

Il frantoio

In attesa di passare alla fase del frantoio, le migliori olive vengono lavate e sottoposte a un processo di purificazione da rami e terra. Poi le olive passano attraverso queste altre fasi:

  • Frangitura: è un’operazione che avviene con una macchina di pietra ed estrae l’olio dall’oliva, privandolo dei polifenoli (responsabili del sapore acido);
  • Gremolatura: attraverso un rimescolamento della pasta di olive creata separa l’olio dall’acqua e dalla sansa (utilizzata  per il più economico olio di sansa o come combustibile);
  • Pressatura: avviene con una pressa idraulica che disperde la pasta in strati più sottili. La pasta viene trasformata in uno stato liquido tramite da diluizione.

Usi e destinazioni dell'olio

Dopo la raccolta e il frantoio, arriva la fase dell’imbottigliamento dell’olio. L’olio va conservato nel modo più corretto, a una temperatura tra i 14 e i 18 gradi, in recipienti sterilizzati e nuovi, lontano dalla luce. Va anche evitato il contatto con l’aria e con l’acqua. Questi consigli sono validi anche per chi vuole conservare delle bottiglie d’olio nella propria dispensa. Altri residui di olio possono essere anche impiegati nella produzione di cosmetici per profumerie.

Con le olive e l’olio d’oliva di solito si producono anche:

  • bagnoschiuma
  • creme corpo
  • creme mani
  • creme corpo
  • creme antismagliature
  • shampoo
  • balsamo

Infine l’olio viene “brandizzato” e inviato alla grande distribuzione o ai piccoli produttori che lo venderanno alla clientela. Preferisci il sapore forte dell’olio pugliese o quello gentile dell’olio toscano? Su Paginegialle.it ce n'è per tutti i gusti! Con il nostro portale di ricerca, inoltre, ti basterà inserire la parola chiave e la località di tuo interesse per trovare anche dei frantoi in cui trascorrere una vacanza all'insegna del relax e della tradizione culinaria italiana.

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