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Nuove regole per viaggiare all'estero

Finalmente si è tornati a viaggiare e molti paesi hanno riaperto le frontiere. Ecco tutte le nuove regole per viaggiare all'estero in sicurezza

30-09-2021

Agenzie viaggi

Per molti mesi viaggiare è stato particolarmente complesso a causa delle chiusure legate alla pandemia. Finalmente il numero dei contagi consente di rendere le regole per viaggiare all’estero meno restrittive e molti paesi iniziano a riaprire le frontiere ai turisti.

Tuttavia, da paese a paese la situazione non si è ancora stabilizzata del tutto e potrebbero esserci sviluppi rapidi e imprevisti. In primo luogo, le norme, per quanto si sia cercato di uniformarle almeno all’interno dell’Unione Europea, non sono tutte uguali quando si viaggia all’estero e possono esserci variazioni significative per quanto riguarda i vaccini, i tamponi e le quarantene.

Per chi vuole riprendere a viaggiare, dunque, diventa importante capire quali sono le nuove regole per viaggiare all’estero. Ecco le novità per alcuni paesi come gli Stati Uniti e un resoconto degli ultimi sviluppi in Italia.

Viaggiare all’estero: cosa cambia con le nuove regole

Sebbene la situazione non sia ancora del tutto stabile, dal 25 ottobre potrebbero cambiare le regole che sono attualmente in vigore per quanto riguarda gli spostamenti all’estero. In particolare, da novembre si dovrebbero allentare le norme attualmente in vigore per gli spostamenti negli Stati Uniti, così come stabilito dal governo statunitense.

Le regole per viaggiare in aereo all’estero: entrare negli USA

Finora l’ingresso negli Stati Uniti era escluso per chi nei quattordici giorni precedenti era stato in qualsiasi paese dell’area del trattato di Schengen, oltre a Regno Unito, Irlanda, Brasile, Sud Africa, Cina e Iran. Le eccezioni fanno riferimento ai cittadini statunitensi e ai loro famigliari e a coloro in possesso di un visto diplomatico.

L’ingresso per chi giunge dall’Italia è sottoposto a controlli sia per i vaccinati, sia per i non vaccinati. Nel primo caso è indispensabile un tampone Covid di tipo virale da fare non oltre tre giorni prima della partenza e da ripetere tra i tre e i cinque giorni successivi all’arrivo, ma non è richiesta la quarantena.

Per i non vaccinati, oltre agli stessi due test con esito negativo richiesti ai non vaccinati, è necessario un isolamento di soli sette giorni, altrimenti, in assenza di tampone, l’isolamento è di dieci giorni. Il 20 settembre le autorità statunitensi competenti in materia hanno dichiarato che dal mese di novembre non sarà più necessaria la quarantena preventiva per coloro che giungono dai 33 paesi sotto osservazione, a condizione che siano vaccinati.

Sarà però ancora necessario sottoporsi al test Covid tre giorni prima della partenza ed esso dovrà riportare esito negativo. Tuttavia, tutti i particolari saranno divulgati dalle autorità competenti non appena verranno emanate le regole definitive

Nuove regole Covid per viaggiare all’estero: la Gran Bretagna

Attualmente e fino al 25 ottobre la Gran Bretagna fa parte dei paesi categorizzati come D, per i quali l’Italia consente in viaggio senza necessità di specificare i motivi.

Per il rientro da questi paesi l’Italia richiede il completamento del ciclo vaccinale, il tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti la partenza (72 per altri paesi del gruppo D) oppure l’isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per i 5 giorni successivi all’arrivo, seguiti da tampone negativo.

Per entrare, invece, in Gran Bretagna dall’Italia, con ciclo vaccinale completo si possono seguire le procedure semplificate che prevedono tampone pre-partenza e compilazione di modulo con l’indicazione dei dati della vaccinazione e dei test negativi. Chi invece non è vaccinato, oltre alle procedure richieste per i vaccinati, è richiesto isolamento cautelare di 10 giorni e duplice tampone di controllo al 2° giorno e all’8° giorno dall’arrivo.

Le norme per viaggiare in Francia e in Germania

Sia Francia sia Germania fanno parte dei paesi nell’area C: per l’ingresso in Italia è attualmente in vigore la certificazione verde, che corrisponde al nostro Green Pass. Per chi non ce l’abbia, sono necessari 5 giorni di isolamento fiduciario seguiti da tampone negativo al termine del periodo di quarantena.

Per recarsi in Francia dall’Italia per i vaccinati è sufficiente la certificazione del vaccino: per Pfizer, Moderna e Astrazeneca deve essere completato il ciclo da 7 giorni, per Johnson&Johnson deve essere avvenuta la vaccinazione da 4 settimane. Chi non è vaccinato, deve avere una certificazione di avvenuta guarigione compresa tra i 6 mesi e i 12 giorni precedenti oppure tampone negativo eseguito nelle precedenti 48 ore.

Per la Germania vi sono misure simili ma che possono avere tempistiche diverse in relazione al tipo di vaccino e di tampone. In ogni caso, proprio perché la normativa è in evoluzione in questi giorni, è sempre consigliabile informarsi sul sito della Farnesina prima di mettersi in viaggio.

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