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I tipi sci a confronto: qual è quello adatto a te?

In commercio ci sono tanti tipi di sci, come fare a scegliere? Ecco alcuni consigli utili per orientarsi nella scelta e non sbagliare

Abbigliamento e attrezzature

I tipi di sci sono tanti quante sono le differenti tipologie di sciatore. Così come accade per l’acquisto della tuta da sci ideale per noi, decidere lo sci adatto alle nostre esigenze vuol dire partire da alcune questioni prioritarie prima di ogni acquisto. Vediamole insieme.

Sci diversi per ogni piede

I tipi di sci sono principalmente quattro:

  • all mountain,
  • all round,
  • freeride, freestyle,
  • sci da gara (chiamati race, rappresentano un mondo a parte).

Sono queste le classificazioni principali in cui sono distinti gli sci con cui sfidiamo la neve. Scegliere gli sci per sciare vuol dire valutare quali sono le nostre necessità di sciatori e come viviamo la nostra passione sportiva. C’è anche, ad esempio, chi sulla neve preferisce lo snowboard e dunque oltre alla tavola si orienterà sulla scelta dell’abbigliamento da snowboard più adatto.

Un acquisto del genere, in realtà, deve anche tenere conto del fatto che compriamo gli sci a scatola chiusa, senza poterli prima provare. Dobbiamo, dunque, considerare tutti i fattori tecnici possibili, i soli a contare davvero in questa situazione.

La forma degli sci fa la differenza

Viste le quattro categorie principali, occorre considerare le caratteristiche fisiche degli sci, quelle che differenziano lo sci tra le tipologie citate.

Gli sci sono sempre costituiti da una zona centrale, quella in cui sono situati gli attacchi degli scarponi. La spatola, invece, è la parte anteriore dello sci; essa tocca per prima la neve mentre infine vi è la coda. La sciancratura degli sci è data dalla combinazione di questi tre elementi: essa non è altro che la forma che lo sci assume. La sciancratura, però, è responsabile del loro raggio di curva. In altre parole: alla sciancratura è dovuto il modo con cui affronteremo la neve, se più controllato o no.

Il raggio di curva nel controllo dello sci

Abbiamo visto che la sciancratura determina lo stile con cui saremo in grado di curvare sulla neve. Uno sci con una grossa differenza di larghezza tra spatola, centro e coda ne ricaverà una grande sciancratura e, di qui, un raggio di curva minore. Nella pratica, questo sci consente di aggredire le curve in maniera rapida, potendovi entrare in maniera più decisa. Ne risulterà, così, uno sci più difficile da controllare, specie per chi è alle prime armi o scia con una frequenza piuttosto bassa. Larghezza e lunghezza dello sci incidono ancora sul controllo dello stesso: sci più corti e stretti sono facilmente controllabili di quelli più lunghi e larghi.

La neve non è uguale per tutti

La grande questione che valuta chi desidera comprare gli sci è determinare il proprio grado di abilità. Come e più che in qualsiasi altra disciplina, ci troveremo a essere dei principianti, degli atleti di livello intermedio oppure esperti. Per questo motivo, di conseguenza, sceglieremo sci che presentino un buon compromesso tra manovrabilità e flessibilità (fondamentali per i principianti) oppure più reattivi e rigidi (se vantiamo già un certo livello di esperienza).

Non dimentichiamo, però, che scegliere gli sci significa anche considerare la neve su cui scieremo: fresca o pesante, da pista oppure combinata a dossi e cunette negli snowpark. Anche la scelta delle destinazione sulla neve dunque è importante.

Sci moderni: più corti e leggeri

I tipi di sci hanno subito, negli ultimi anni, una costante evoluzione da materiali pesanti come l’acciaio verso fibre sempre più leggere (resine, legno, alluminio, ecc.), ma ugualmente performanti. Una piccola curiosità: fino a qualche decennio fa, la lunghezza degli sci era pari a quella dello sciatore più il suo braccio alzato. Oggi, invece, gli sci hanno una lunghezza sempre inferiore all’altezza dello sciatore.

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