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Tamburo africano: imparare a conoscerlo e a suonarlo

Scopri storia, caratteristiche e modalità di suono del tamburo africano, uno degli strumenti musicali più in voga ed affascinanti degli ultimi anni

Strumenti musicali

Il tamburo africano è uno strumento pieno di fascino per la sua grande capacità di creare ritmi suggestivi e tribali e, proprio per questo motivo, è diventato popolare in tutto il mondo: sono tanti gli artisti nell’industria musicale che hanno voluto esplorare i suoi suoni ed, attualmente, è uno degli strumenti più versatili in assoluto. Se anche tu vuoi conoscerne le caratteristiche, capire come si suona, dove poterlo comprare ed a che prezzo, prosegui la lettura di questo articolo che cercherà di spiegarti tutto l’indispensabile di questa percussione dalle origini molto antiche.

Storia del tamburo africano

Il tamburo africano, noto anche con il nome di djembé (o jambè, il suo termine originario), è, come la batteria, una percussione, ma a forma di calice, che ha una ricca storia di circa 3000 anni. Una delle ipotesi più diffuse è che provenga dal Mali (un tempo, la regione del Wosolo) e la sua diffusione sia avvenuta soprattutto nei primi mille anni D.C.

Utilizzato anticamente per trasmettere messaggi a distanza, questo strumento di comunicazione sociale ha accompagnato, ed accompagna ancora oggi, i rituali e le danze della tradizione dell’Africa Occidentale: è ritenuto, infatti, molto importante nelle varie tribù ed è avvolto ancora da un’aurea decisamente sacra. Nella musica tradizionale africana non è solo una forma di intrattenimento, ma è una parte integrante della vita comunitaria e culturale di tutti i giorni.

La sua diffusione si fa coincidere col periodo del colonialismo. In particolare furono i francesi che lo fecero conoscere al mondo intero, promuovendone lo studio. Alla fine degli anni ’90 del 1900 il tamburo africano è uno degli strumenti tribali più conosciuti ed apprezzati dagli appassionati e cultori di musica di tutto il mondo.

Djembe professionale: le sue caratteristiche

Lo djembe professionale ha un design davvero particolare che gli permette di produrre, attraverso dei colpi con le mani, una vasta gamma di toni, da quelli bassi a quelli più acuti. A differenza della maggior parte dei cosiddetti membranofoni, i quali sono efficienti solo su una gamma ristretta di frequenze, lo djembe è, infatti, in grado di riprodurre sonorità molto potenti, sia nelle frequenze basse, sia in quelle medie ed alte. Questa sua capacità è dovuta in particolare alle caratteristiche del suo corpo. Esso è a calice, la sua superficie interna è levigata, mentre la sua testa è realizzata solitamente con pelle di capra o pelle di mucca molto sottili: questo contribuisce alla profondità ed alla ricchezza del timbro di questo affascinante tamburo africano.

Tamburo africano: come si suona?

Se ti stai approcciando al suono del tamburo africano, devi sapere innanzitutto che lo djembe può riprodurre tre tipi principali di suono: quello basso, che viene riprodotto colpendo il tamburo nella parte centrale; i toni medi, forti e intensi, i quali si ottengono attraverso la percussione della parte di pelle compresa tra il bordo ed il centro, utilizzando le dita unite; i suoni alti che vengono riprodotti tramite lo slap (o schiaffeggiamento a mani piene) della parte più esterna dello djembe.

Una volta conosciute le tecniche per riprodurre questi tipi di suoni, puoi iniziare a suonarlo. Ricorda: come per tutti gli strumenti che non si conoscono e che si vuole imparare a suonare (dal pianoforte alla chitarra, passando per l’armonica) l’importante è fare tanta pratica, costantemente.
Ecco alcuni consigli:

  • Assumi la giusta posizione: se di piccole dimensioni puoi, ad esempio, suonare il tamburo africano stando in piedi e tenendolo sotto braccio. Se di grandi dimensioni, puoi stare seduto inclinando leggermente il tamburo verso l’esterno, così da poggiare le mani comodamente su di esso.
  • Impara a riprodurre i toni basso, medio ed alto. Segui i consigli sopra menzionati per imparare i suoni base
  • Impara a variare il volume. Una volta che avrai imparato a riprodurre i toni di base, potrai sperimentare maggiori varietà del suono. Poni, ad esempio, enfasi su alcune battute: in questo modo potrai imparare ad utilizzare livelli di intensità diversi
  • Evita di suonare il tamburo africano troppo forte: potrebbe rompersi
  • Suona insieme ad altri musicisti: potrai imparare a seguire meglio il ritmo e potrai imparare nuove tecniche

Djembe professionale: modelli e prezzi

Se cerchi un modello di djembe professionale, in commercio ne esistono molti di qualità: ad esempio quelli della Remo e della Meinl Percussion sono popolari in tutto il mondo. Dal peso non eccessivo (al massimo 4 o 5 kg) questi modelli sono impeccabili in termini di design, di capacità strutturali e di qualità del suono. Sono facili da suonare e sono stati concepiti tenendo conto del comfort dei musicisti.

Tuttavia, per iniziare potresti acquistare anche modelli meno conosciuti. Nel momento dell’acquisto tieni comunque in considerazione le sue caratteristiche e la qualità dei suoi elementi, così da evitare possibili danni.

I prezzi di uno djembe professionale variano dai 40/50 euro per quanto riguarda i modelli più economici fino ad arrivare ai 300/400 euro per i modelli realizzati con materiali pregiati. Solitamente quelli più costosi hanno più vantaggi rispetto a quelli meno costosi. Infatti con l’acquisto di uno djembe professionale di alta qualità viene spesso fornita una garanzia di almeno due anni ed hanno sistemi di sintonizzazione molto semplici da utilizzare.

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