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Guida all'acquisto dei droni professionali

Scegliere un drone professionale non è sempre facile. Ecco una mini guida per acquistare quello più adatto alle tue esigenze

Tecnologia

I droni sono aeromobili a pilotaggio remoto, cioè comandati a distanza. Inizialmente erano usati prevalentemente da appassionati di modellismo e di fotografia che si dilettavano a fare foto belle aeree molto particolari. Col tempo sono diventati un valido strumento di lavoro. Sono usati per scopi militari, per agevolare operazioni di ricerca e salvataggio, per la messa in sicurezza del territorio, per riprese cinematografiche, in agricoltura, per filmare eventi sportivi, per il controllo della folla, per il monitoraggio, per la consegna e per svago personale.

I droni più comuni sono gli RPA (Remote Piloted Aircraft) e gli UAV (Unmanned Aerial Vehicle) usati per scopi militari.
I droni RPA sono comandati a distanza grazie a un telecomando a corto raggio o tramite telecomandi remoti. Esteticamente ricordano gli elicotteri e possono avere uno o più motori:

  • elicotteri: 1 motore
  • tricotteri: 3 motori
  • quadricotteri: 4 motori
  • pentacotteri: 5 motori
  • esacotteri: 6 motori
  • ottocotteri: 8 motori

I droni professionali per le riprese aeree sono apprezzati da diverse categorie professionali perché semplificano e velocizzano il lavoro. Sul mercato troverai moltissimi modelli e districarsi nella scelta non è sempre facile. I prezzi variano da qualche centinaia di euro a molte migliaia.

Quando valuti l’acquisto dovresti considerare queste caratteristiche:

  • videocamera
  • software e controllo
  • batteria e prestazioni
  • Gps e funzioni automatiche

Caratteristiche dei droni professionali

Videocamera

La qualità del video è alla base della scelta di un drone professionale. Se il drone è leggero sarà meno stabile durante il volo, quindi la fotocamera a bordo dovrà essere leggera. Man mano che si sale con la stabilità strutturale del mezzo si può aumentare il peso della fotocamera. Su un esacottero (6 motori) si può montare tranquillamente una macchina reflex ad alta risoluzione. Un ottocottero (8 motori) può portare una fotocamera professionale full-frame, una videocamera per riprese cinematografiche o sensori fotografici per uso tecnico come la fotogrammetria geo-referenziata.

Software e controllo

Il software è collocato nella parte centrale del velivolo. La struttura del drone ha un telaio in carbonio, alluminio o altri materiali e alloggia tutte le componenti: motori, batteria, cablaggi e l’elettronica di controllo.
Il software registra e rielabora i dati dei sensori, definisce e invia la giusta potenza e la velocità di rotazione e di spinta. Questi dati permettono il corretto funzionamento del mezzo. Il punto di forza dei droni è il ridotto numero di parti meccaniche: tutto è basato sull’elettronica e sul software di gestione. Ciò conferisce flessibilità, facilità di gestione, di manutenzione e costi contenuti.

Batteria e prestazioni

La media di un volo è di 10 o 15 minuti, ma con alcuni accorgimenti si può portare fino a 25 minuti. Il peso che un drone può portare varia da 200g a 5kg. Tieni conto che maggiore sarà il peso, minore sarà il tempo di autonomia della batteria. La capienza di una batteria è valutata in mAh (milliampere/ora), cioè l’energia massima che può accumulare. Più l’indice sarà alto, più la batteria avrà energia da ridistribuire. Considera però che una batteria capiente ha un peso maggiore che incide sul tempo di volo. In linea di massima le batterie che garantiscono maggiore autonomia vanno dai 680 mAh ai 5350 mAh.

Se vuoi fare riprese per un’intera giornata porta una o più batterie di scorta. Non conviene caricare e scaricare completamente le batterie agli ioni di litio perché la loro vita media si accorcia: ogni volta che viene scaricata del tutto si indebolisce. Quindi ti consigliamo di caricarla tra il 40 e l’80%. In media una batteria può sopportare tra i 300 e i 500 cicli di carica.

Gps e funzioni automatiche

I droni telecomandati hanno un sistema Gps che li rende stabili e sicuri da utilizzare. Hanno sistemi di trasmissione foto e video a lungo raggio in full HD, quindi sono perfetti anche per dirette televisive e web.
Grazie a questa funzione possono essere pilotati da uno o due operatori e fare traiettorie impostate come salite, discese e rotazioni. Alcuni modelli hanno addirittura la funzione di pilota automatico. I modelli più tecnologici permettono di impostare il soggetto da seguire: il drone farà poi il lavoro in autonomia.

Regole Enac per l’uso dei droni professionali

Se pensi di acquistare un drone professionale, toglierlo dalla scatola e utilizzarlo liberamente in città o in campagna ti sbagli di grosso! L‘uso dei droni è regolato dall’ENAC, l’ente nazionale per l’aviazione civile. Rispettare le regole dettate dall’Enac è importante per non causare incidenti che potrebbero danneggiare persone e cose nell’area di volo del tuo drone. Eviterai anche le sanzioni previste per chi non si attiene al regolamento.
Se vuoi pilotare un drone professionale la prima cosa da fare è iscriversi a una delle scuole autorizzate, partecipare al corso teorico, alle esercitazioni pratiche e sostenere l’esame per ottenere la licenza per pilota APR (aeromobile a pilotaggio remoto).

Una volta acquistato il drone bisogna certificarlo e assicurarlo. In alcuni casi è necessaria l’autorizzazione per l’occupazione dello spazio aereo.
I droni professionali devono essere iscritti al registro nazionale. Se sono usati per operazioni non critiche è sufficiente una semplice dichiarazione di utilizzo da presentare all’Enac. Chi li fa volare per operazioni critiche, ad esempio di ricerca e salvataggio, deve fare corsi specifici e ottenere l’autorizzazione.

Queste sono le caratteristiche principali dei droni professionali. Se hai ancora dei dubbi fatti consigliare dal tuo rivenditore di fiducia.

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