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Come scegliere il giradischi in vinile perfetto

A trazione diretta, a cinghia, amatoriale o professionale: ecco una piccola guida per scegliere al meglio il proprio giradischi in vinile

Strumenti musicali

Negli ultimi anni la passione per il vintage è tornata di moda: avete fatto caso che nelle abitazioni sono iniziati a ricomparire i giradischi in vinile? Questi articoli, per molti anni considerati veri e propri pezzi d’antiquariato, sono rientrati nei negozi e sempre più persone li richiedono. La domanda è molto aumentata e i giradischi sono tornati prepotentemente sul mercato: nella loro versione classica, ma anche in quella più moderna con entrata USB e sistema wireless.

Se vi state chiedendo quale giradischi scegliere, la prima cosa da valutare è l’uso che volete farne. Ma anche se siete degli appassionati, degli amatori alle prime armi o se volete semplicemente un oggetto di design in casa. È chiaro che se non avete mai preso in mano un giradischi, non conviene comprarne uno con la testina a bobina mobile (più adatto ai professionisti), ma è meglio virare su un modello più semplice e automatico.

Giradischi a cinghia e trazione diretta

Prima di scendere più nello specifico bisogna dire che i giradischi in vinile si distinguono essenzialmente in due tipologie: quelli a cinghia e quelli a trazione diretta. I primi sono considerati più di qualità e minimizzano il rumore prodotto dai meccanismi in movimento. Il loro funzionamento consiste nel far girare il piatto grazie a una cinghia di gomma. Essendo un modello molto silenzioso, permette di ascoltare la musica in modo fedele.

Il giradischi a trazione diretta, invece, è quello considerato più adatto a chi vuole cimentarsi con attività da DJ. Questi, infatti, si muovono a velocità costante e permettono la rotazione in entrambi i sensi, caratteristica molto adatta per chi vuole cimentarsi con lo scratching analogico.

Testina, braccio e telaio

Un’altra opzione da considerare – e che non va assolutamente lasciata in secondo piano – è il tipo di testina del giradischi in vinile. Se siete degli appassionati di questo articolo vintage e sapete già come usarlo, la testina a bobina mobile fa al caso vostro. Altrimenti, se state acquistando un giradischi per curiosità ma non sapete ancora nulla riguardo il suo funzionamento, è bene propendere per le testine a magnete mobile. Questo ovviamente non c’entra nulla con la puntina, che invece dovrà essere cambiata dopo un certo numero di ore di ascolto.

L’acquisto di un giradischi non dipende ovviamente solo da questi due elementi. Bisogna guardare anche il telaio e il tipo di braccio. Per quanto riguarda il telaio, questo può essere sospeso o rigido. Il primo modello consente di isolare il giradischi e abbattere i rumori esterni, consentendo un’ottima riproduzione musicale. Anche il secondo: si differenziano solo per una struttura più rigida.

La maggior parte dei giradischi in vinile che si trovano oggi in commercio ha il braccio dritto. Questo, infatti, è uno dei modelli più economici da realizzare mentre molto più rari sono quelli a S.

I prezzi dei giradischi in vinile

I giradischi moderni realizzati oggi sono ovviamente diversi da quelli vintage costruiti decenni fa. Oggi questi complementi musicali sono molto più piccoli e, soprattutto, contengono al loro interno già tutto il necessario per ascoltare della buona musica. Chiaramente, più sarete cultori del vinile, più questa soluzione non vi basterà e tenderete a comprare voi gli accessori – in genere costituiti da casse, preamplificatore e amplificatore – da aggiungere al vostro giradischi per personalizzarlo.

Ma quali sono i prezzi dei giradischi in vinile? Come molte cose, dipende molto dal modello che si va a scegliere. Esistono giradischi che costano 60 euro e giradischi professionali che ne valgono migliaia. Tutto dipende dall’uso che se ne vuole fare e dal livello di conoscenza che si ha di questo magnifico oggetto spuntato dal passato. L’importante è scegliere con criterio quello che più si adatta alle proprie esigenze e – soprattutto – prendere una decisione anche in base alle conoscenze che si hanno.

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