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Come organizzare un funerale buddista in Italia

Celebrare un funerale buddista in Italia è possibile grazie all'accordo siglato nel 2016 con l'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Vediamo cosa prevede il rito funerario buddista e come si svolge

Onoranze funebri

Il funerale buddista è molto diverso dal funerale religioso o laico che siamo abituati a celebrare in Italia. La salma del defunto, ad esempio, deve essere lasciata al sole per almeno 48 ore e, al termine della cremazione, piccole parti ossee del defunto vengono distribuite tra i cari che hanno partecipato ai funerali. Si tratta di pratiche che in Italia sono vietate dalla legge, ma in anni recenti lo Stato Italiano è arrivato a formulare un accordo con l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai: da allora è possibile celebrare anche in Italia funerali buddisti.

Rito funebre buddista: quali sono i momenti principali?

La cerimonia buddista del funerale si articola in una lunga serie di momenti rituali, alcuni dei quali letteralmente impraticabili in Italia, altri facilmente eseguibili anche lontano dai luoghi di origine della religione tibetana.

Innanzitutto la salma deve essere esposta al sole per un lungo periodo di tempo (dalle 48 alle 72 ore) e durante questa fase il corpo deve rimanere completamente intoccato, per favorire la normale fuoriuscita dell’anima.

Durante la detersione e la vestizione della salma, che dev’essere officiata da un “sogiya”, cioè da un religioso specializzato in queste funzioni, non si possono utilizzare abiti con simboli religiosi: i credenti vengono abbigliati con un semplice abito bianco e solo ai monaci è concesso di indossare gli abiti sacri.

Il corpo deve essere messo in posizione fetale o dormiente (cioè reclinato su un lato con entrambe le mani giunte sotto la guancia. Sul petto deve essere sistemato un coltello con cui il morto possa difendersi dagli spiriti maligni; infine la salma va coperta con un velo bianco.

Il corpo viene riposto in una cassa di legno non verniciato, nella quale si pongono simboli religiosi come il rosario buddista o bamboline. Intorno al feretro si pone una statua del Buddha e si accendono incensi profumati. Dopo la commemorazione del defunto intorno alla salma, che dura per 3 giorni, il corpo viene cremato e le sue ceneri conservate in apposite urne cinerarie.

Funerale Buddista Soka Gakkai

In Italia il funerale buddista è riconosciuto dallo stato con la Legge 130 del 28 Giugno 2016, scritta in accordo con l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Con questa legge lo Stato Italiano garantisce che nel rispetto delle norme vigenti in fatto di sicurezza, si assicura in Italia il rispetto per le pratiche tradizionali dei funerali buddisti e introduce inoltre la possibilità di inserire all’interno dei piani regolatori cimiteriali aree destinate ad accogliere salme di credenti nella religione buddista.

E’ particolarmente importante il comma 3, che sancisce quanto segue: “la dichiarazione individuale rilasciata all’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai è equiparata alle dichiarazioni ritenute valide, dalle leggi vigenti, ai fini delle autorizzazioni alla cremazione“.

Funerale Cattolico Buddista: è possibile?

Nel Luglio 2018 in provincia di Latina è stato negato il funerale cattolico a una donna che in vita era una credente buddista. Il parroco ha rifiutato di celebrare il rito religioso cattolico in rispetto delle credenze del defunto e, per questo motivo, sono sorte diverse polemiche.

Attualmente quindi è impossibile celebrare un funerale cattolico che preveda componenti tipiche di una cerimonia buddista: è necessario quindi che il defunto esprima le proprie ultime volontà in un testamento e che i suoi cari si attengano strettamente ad esse. Le onoranze funebri italiane stanno fornendo servizi sempre più differenziati per rispondere anche alle esigenze di persone di religioni differenti rispetto a quella cattolica, provvedendo all’organizzazione di funerali ebraici o funerali per stranieri in Italia.

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