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Assicurazione moto d'epoca: come si stipula?

L'assicurazione di moto d'epoca permette di proteggere un mezzo storico: ecco come funziona e quanto costa

Assicurazioni

Buone notizie per tutti gli appassionati di moto d’epoca che possono usufruire di condizioni agevolate per assicurare il proprio mezzo storico, così come accade anche per l’assicurazione di automobili storiche. I collezionisti si possono infatti avvalere di tariffe speciali, senza alcuna applicazione del bonus-malus.

Curare la propria moto, in questo caso un pezzo vintage, significa anche scegliere la giusta assicurazione, la polizza più adatta tra quelle pensate proprio per questa tipologia di moto.

Scopriamone insieme tutti i vantaggi.

Moto d’epoca: come assicurarla e quanto costa

Esistono dei requisiti fondamentali per cui una moto venga ritenuta d’epoca, che andremo a vedere in seguito. Nel momento in cui il veicolo di cui siamo in possesso possiede tutte le caratteristiche necessarie per essere classificato come storico, allora non serve nemmeno un preventivo dell’assicurazione, visto che esiste una sola e unica classe di merito e una tariffa fissa in base all’anzianità.

Non si applicano quindi le formule bonus-malus e il premio assicurativo che si paga non è mai superiore ai 400 euro annuali. Anche in caso di sinistro non aumenta, rimane sempre lo stesso. Le moto classificate come storiche quindi possono circolare liberamente e i proprietari possono godere di queste tariffe agevolate, risparmiando sul costo delle polizze. Chi possiede una collezione di moto d’epoca, inoltre, può godere di uno sconto speciale assicurando tutti i veicoli di cui è in possesso (ci sono ad esempio dei vantaggi anche nell’assicurare auto e moto insieme).

Il motivo per cui è prevista un’unica classe di merito è che gli appassionati e i possessori di questi particolari veicoli storici, dei gioielli vintage che risalgono al passato, sono molto attenti e scrupolosi e utilizzano queste moto per delle semplici passeggiate o dei raduni a tema, rispettando a pieno le norme di sicurezza e non mettendo a rischio né la propria vita né quella altrui.

Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla possibilità di chiunque di guidare il veicolo o di inserire nel contratto più conducenti. Le polizze per moto d’epoca si possono stipulare sia per le moto che per scooter e ciclomotori, come ad esempio la Vespa 50 Special o altri motorini storici. Nel suddetto premio non rientrano l’assicurazione Kasko, Furto e Incendio o la copertura per gli infortuni del conducente.

Chi vuole essere maggiormente tutelato può comunque acquistare anche queste garanzie oppure valutare un possibile risparmio nell’assicurare auto e moto insieme.

Moto d’epoca: i requisiti

Il requisito fondamentale perché una moto sia considerata d’epoca è avere più di 20 anni, calcolati a partire dalla data di costruzione, se si è a conoscenza di quest’informazione, altrimenti si prende in considerazione l’anno della prima immatricolazione.

Oltre a questo, ci sono dei requisiti che servono per poter stipulare una polizza specifica per moto d’epoca e che conviene conoscere se ci si appresta ad acquistare una moto usata. Il mezzo deve essere regolarmente immatricolato e iscritto presso il registro dell’Automotoclub Storico Italiano oppure presso la Federazione Motociclistica Italiana. L’iscrizione può essere fatta solo dai veicoli che hanno più di 20 anni di vita, come già detto.

La moto deve essere in regola con le revisioni, fatte ogni due anni, e con il tesseramento. Esiste anche un requisito che riguarda il titolare della polizza, che deve cioè avere almeno 23 anni di età.

Moto d’epoca: iscrizione all’ASI e alla FMI

L’iscrizione all’ASI, con conseguente rilascio della relativa tessera, può essere fatta da chiunque sia in possesso di una moto d’epoca. Diversi club che hanno sedi sparse in tutta Italia si appoggiano a questa federazione nazionale. Il possessore del veicolo d’epoca, prima di iscriversi all’ASI, deve anche associarsi ad un club e la quota complessiva per il tesseramento non può essere inferiore a 100 euro.

Un’alternativa all’ASI è l’iscrizione alla FMI, che dispone di un registro storico per questi veicoli con più di vent’anni. Possono farne parte solo le moto ben restaurate o che si trovano in ottimo stato di conservazione. Sono ammessi tutti i motoveicoli, quindi ciclomotori, motocicli, motocarri e motocarrozzette.

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