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Tutto quello che devi sapere sul miele biologico

Tutti noi sappiamo riconoscere l'importanza di un buon miele, ma cosa vuol dire davvero miele biologico? Di seguito cerchiamo di fare chiarezza in materia

Prodotti bio

Ci si potrebbe scommettere: un barattolo di miele è presente in ogni dispensa italiana. Alimento dolce e sempre apprezzato, viene utilizzato per preparare torte o per addolcire tè e tisane. Tutti abbiamo imparato da piccoli che sono le api a produrlo, raccogliendo il nettare – liquido zuccherino che si trova nei fiori – o la melata, che è una sostanza prodotta da piccole farfalle che succhiano la linfa delle piante, la quale si deposita sulle corolle. Attraverso un laboriosissimo e affascinante processo, queste sostanze diventano miele, che matura nei favi dell’alveare e viene conservato dalle api come scorta di cibo. Se il processo è assolutamente naturale, è giusto parlare di miele biologico italiano o tutto il miele può considerarsi tale?

Differenza tra miele biologico e miele convenzionale

La differenza principale tra miele biologico italiano e miele convenzionale risiede nel trattamento delle api, nei materiali – in particolare la cera – che compone un nido, dove deve essere posizionato, come devono essere curati gli insetti, ma anche dalle attrezzature che può utilizzare l’apicoltore. Vediamo nello specifico.

La posizione dell’arnia

Sono in molti ad obiettare che il vero miele biologico non esiste perché nessuno può sapere dove vola l’ape e dove va a posarsi, ma in realtà l’apicoltore sa benissimo dove arrivano le sue api. Se nel giro della sua vita questo insetto macina un numero chilometri tali da compiere il giro del mondo, non si allontana mai più di tre chilometri dal proprio alveare. Quindi, la posizione dell’arnia è fondamentale: se intorno ci sarà un parco naturale con agricolture biologiche, il nettare sarà diverso da quello di fiori sul ciglio dell’autostrada. Per questo, l’ubicazione delle arnie incide per il 20% sulla definizione di miele biologico italiano.

I trattamenti e il cibo delle api

Fondamentale per la denominazione di miele biologico è come vengono trattate le api: agli insetti in regime bio non viene somministrato alcun trattamento, né con antibiotici e né con altri medicinali. La logica alla base è quella della selezione naturale, applicata anche alla regina che si “autoseleziona”. Per quanto riguarda invece la nutrizione, per produrre miele biologico certificato bisogna dar da mangiare alle api esclusivamente il loro miele e non sciroppi di glucosio come spesso avviene nell’apicoltura tradizionale.

Passare dal miele tradizionale a quello biologico

Per fare il grande passo e passare da apicoltura convenzionale alla produzione di miele biologico bisogna attraversare un periodo di transizione piuttosto lungo che dura 3 anni. Il primo step è disfarsi della cera delle arnie, che tende ad assorbire tutti gli elementi inquinanti, e procurarsi della cera biologica.

Miele grezzo biologico

Data l’altra attenzione ai fattori inquinanti e ai pesticidi, spesso il miele biologico è anche grezzo. Ma cosa significa? Come abbiamo visto, questo alimento trattiene le tossine e agenti dell’inquinamento atmosferico, per questo, nella produzione industriale, viene microfiltrato o pastorizzato, processi che però distruggono molti enzimi, vitamine e minerali presenti nella sostanza zuccherina. Eliminare l’inquinamento a monte, consente all’apicoltura bio di produrre un miele grezzo biologico, più gustoso e nutriente e che non subisce trattamenti di tipo industriale.

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