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Piatti tipici piemontesi: le 10 migliori ricette

Paese che vai, cucina che trovi... e il Piemonte non ha nulla da invidiare alle altre regioni. Scopri i migliori dieci piatti della cucina piemontese tradizionale

Mangiare bene

Il Piemonte è una regione dal grande patrimonio naturalistico, basti pensare a Monferrato e Langhe, ottima meta cui dedicare un weekend in agriturismo, ma anche caratterizzata da una vasta ricchezza in ambito di arte, cultura e tradizioni.

Molto nota e apprezzata anche la cucina tipica di questa regione, che dal punto di vista gastronomico presenta specialità variegate, tra carni, verdure, pasta, tartufi e la grande tradizione vinicola, tutti da provare nelle “piole”, le trattorie tradizionali.

Tra i vari piatti piemontesi, che fanno parte della tradizione gastronomica della regione, ce ne sono alcuni che non possiamo far altro che citare, quelli che, una volta arrivati in Piemonte, non si può assolutamente non assaggiare.

I migliori piatti tipici piemontesi

I dieci piatti piemontesi che non puoi non provare almeno una volta nella vita sono:

  • il vitello tonnato: classico antipasto della cucina piemontese, piatto gustoso realizzato con girello di fassone magro marinato nel vino bianco secco con carote, cipolle, alloro e sedano per almeno mezza giornata e successivamente bollito in acqua insieme alla sua marinatura. La carne cotta viene poi tagliata a fette sottili e ricoperta di salsa tonnata realizzata con tonno, tuorlo delle uova sode, olio extravergine di oliva, capperi, acciughe sotto sale, vino bianco, qualche goccia di succo di limone, sale e pepe;
  • i caponet o pèscòi: si tratta di un altro antipasto tipico della regione, assolutamente da assaggiare. Sono degli involtini di cavolo verza che vengono farciti con un ripieno di carne trita di maiale e salsiccia fresca sbriciolata cotta con cipolla, sale e pepe, pangrattato, uovo, formaggio grattugiato e, a volte, anche con dei saporiti dadini di lardo. Questi gustosissimi involtini vengono poi cotti al forno e serviti, appunto, come antipasto caldo;
  • la panissa: un risotto tipico principalmente delle zone di Novara e di Vercelli. La tradizione dice che il nome deriva molto probabilmente da panìgo, che è una varietà povera di miglio, con il quale veniva realizzata la panissa prima della diffusione del riso. Oggi vengono utilizzati diversi tipi di riso, specialmente il riso Arborio, il Baldo o il Maratelli per preparare questo tipico piatto piemontese. Cucinato con fagioli di Saluggia o di Villata, cipolla, lardo, salame, sale, pepe e un’abbondante spruzzata di vino rosso Barbera;
  • gli agnolotti del plin: in dialetto si chiamano agnolòt dël plin, maggiormente diffusi nella zona delle Langhe e del Monferrato; si tratta della tipica pasta ripiena piemontese, un altro dei piatti assolutamente da assaggiare in questa regione del nord Italia. Il termine “plin” deriva proprio dal “pizzicotto” che viene fatto per chiudere ogni agnolotto;
  • gli gnocchi al Castelmagno: Castelmagno è un comune della provincia di Cuneo che ha dato il nome a un formaggio a pasta semidura, realizzato con il latte vaccino e utilizzato per creare diversi piatti tipici piemontesi, come questi gnocchi. Il Castelmagno si può gustare anche da solo, buonissimo con il miele;
  • i tajarin al tartufo bianco d’Alba: il tartufo bianco d’Alba è una delle specialità tipiche piemontesi tra le gli ingredienti più cari e pregiati al mondo. Una delizia per il palato quando incontra i mitici tajarin, ovvero i tagliolini, tipica pasta all’uovo diffusa in tutto il Piemonte. I tagliolini, per questa ricetta, vengono conditi con il burro e impreziositi dal profumo e dal gusto del tartufo bianco;
  • la bagna cauda: piatto di derivazione contadina, molto semplice, che si consuma generalmente durante l’inverno, quando le temperature iniziano a scendere. Si tratta di una tipica salsa che nasce da una lunga e curata cottura di aglio, olio extravergine d’oliva e acciughe. Una volta pronta, viene servita in tavola nel dian, tegame in terracotta in cui avviene la cottura, e tenuta calda. La bagna cauda si mangia intingendovi verdure di stagione crude e cotte come le rape, le cipolle al forno, i cardi, i cavolfiori, i peperoni crudi o grigliati, le patate al vapore e quel che si preferisce, in base ai gusti;
  • il gran bollito misto alla piemontese: piatto conosciuto ovunque, forse uno dei più famosi insieme alla bagna cauda. Si tratta di una ricetta molto ricca ed elaborata, costituita da sette tagli principali di manzo che vengono cotti insieme nella pentola più grande, sette ammennicoli, ovvero altri tagli di carne cotti in pentole differenti, abbinati a sette gustose salse tra cui il bagnet verd e il bagnet ross, lonza di maiale e quattro contorni di verdure, cioè patate lesse, funghi trifolati, spinaci al burro e cipolle in agrodolce. Dopo aver consumato questo pasto molto ricco, la tradizione vede servire una tazza di brodo bollente. È chiaramente consigliato gustare il gran bollito durante l’inverno, specialmente se accompagnato da un ottimo vino rosso piemontese come il Barolo, il Barbera o il Grignolino;
  • il fritto misto alla piemontese: in dialetto chiamato fricassà mëscià. Si tratta di un piatto di origine popolare, che veniva fatto quando ancora si macellavano gli animali in casa per non sprecare le frattaglie. Infatti in questo piatto si fanno friggere insieme fegato, cervella, polmoni, animelle, salsicce, fettine di vitello insieme a del semolino dolce, semolino al cioccolato, amaretto e mela. Il piatto viene solitamente accompagnato dalle carote saltate in padella come contorno;
  • il bonet: tipico dolce della tradizione gastronomica piemontese e tra i migliori dolci italiani. È un budino che risale a tempi molto remoti, realizzato con zucchero, uova, latte, cacao, rum e amaretti secchi. In dialetto piemontese il bônèt è un cappello tondeggiante, la cui forma, infatti, ricorda quella dello stampo in cui viene cotto questo gustoso e antichissimo budino. Ogni pasto piemontese che si rispetti dovrebbe terminare proprio con la degustazione di questo dolce dal sapore unico e inconfondibile.

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